Jicama per proteggere il cuore e migliorare la digestione

Tubero originario del Messico, si contraddistingue per un'importante ricchezza in fibre

La jicama, tubero originario del Messico, ha benefici conosciuti fin da tempi immemori. Per rendersene conto, basta pensare che erano noti già nel periodo delle civiltà precolombiane. Povera di calorie, si contraddistingue per la presenza di nutrienti preziosi per la salute. Tra questi, possiamo citare il potassio – cruciale per la regolarità pressoria – ma anche la vitamina C e i folati.

Per quanto riguarda le ripercussioni positive concrete, tra le principali è il caso di citare la capacità che la jicama ha di proteggere il cuore. Per questo beneficio, bisogna dire grazie alla presenza di fibre solubili.

Questi nutrienti – come evidenziato da uno studio pubblicato nel 2010 e condotto presso la University of Queensland – sono fondamentali quando si tratta di ridurre l’assorbimento del colesterolo.

Come poco fa accennato, la jicama contiene anche potassio, peculiarità che la rende utile per il mantenimento della regolarità della pressione arteriosa (quando i suoi valori sono eccessivi, si ha a che fare con uno dei fattori di rischio più rilevanti per la salute cardiovascolare).

La jicama è inoltre ottima per l’efficienza della digestione. Anche in questo frangente, dobbiamo dire grazie alle fibre solubili che, contribuendo all’aumento della massa fecale, favoriscono la liberazione più celere del tratto digestivo.

Entrando nel vivo della situazione, ricordiamo che la jicama è caratterizzata nello specifico dalla presenza di inulina, fibra che, dati scientifici alla mano, aiuta tantissimo a contrastare la costipazione.

Quando la si nomina, è bene ricordare che si tratta di una fibra prebiotica. Questo significa che la sua assunzione favorisce l’aumento dei batteri buoni a livello intestinale. Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei benefici della jicama! Ricca d’acqua e per questo ancora più alleata della perdita di peso, viene consumata quasi sempre cruda.

Quando si decide di portarla in tavola, è necessario fare attenzione a eliminare la buccia esterna scura, contraddistinta dalla presenza di sostanze che possono rivelarsi tossiche. Perfetta da aggiungere a insalate miste o da consumare da sola con succo di limone, sale e un pizzico di peperoncino, la jicama può essere anche cotta, per esempio saltata in padella. Prima di iniziare ad assumerla è ovviamente opportuno chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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Jicama per proteggere il cuore e migliorare la digestione