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Carboidrati e sport, è ora di smettere di aver paura della pasta

Pasta sì, ma quella giusta: come e quando consumare i carboidrati anche se stai per allenarti. Le caratteristiche dell'alimento speciale che batte i prodotti integrali

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Redazione

DiLei è il magazine femminile di Italiaonline lanciato a febbraio 2013, che parla a tutte le donne con occhi al 100% femminili.

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Sport, palestra, alimentazione consapevole: quando si vive con attenzione il proprio benessere, prima o poi arriva il momento in cui si mette in discussione anche la pasta. Basta ordinarla a pranzo perché parta inevitabilmente il commento di turno. “Ma non stai cercando di dimagrire?” oppure “Io i carb li mangio solo il giorno del cheat meal”. Lo conosci, vero? Quella sensazione di dover spiegare, quasi giustificarsi, per un piatto che fino a ieri era semplicemente uno dei pasti della giornata.

Non è colpa di nessuno ma negli ultimi anni i messaggi che riceviamo su cosa mangiare – e cosa evitare – si sono moltiplicati, spesso in direzioni opposte. È normale sentirsi un po’ disorientate. Quello che vale la pena capire insieme, però, è se davvero la pasta e il benessere fisico stiano su sponde opposte. Perché la scienza, sul tema, racconta qualcosa di interessante.

“I carboidrati fanno ingrassare”: da dove viene questo mito

Negli ultimi anni il mondo del fitness ha attraversato una stagione di forte attenzione ai carboidrati tra diete low-carbprotocolli chetogenici e conteggi attenti dei macros. Una serie di scelte che per molte persone hanno avuto un senso, in certi momenti e con certi obiettivi. In questo contesto, però, la pasta ha finito per trasformarsi nella nemica numero uno di chi vuole prendersi cura di sé, diventando un alimento da gestire con cautela, quasi con sospetto. Eppure la scienza fornisce una prospettiva più ricca e sfumata.

I carboidrati sono il carburante principale del nostro organismo, e in particolare del muscolo durante l’attività fisica. Quando corri, sollevi, salti o pedali, il tuo corpo attinge prima di tutto alle riserve di glicogeno, che si formano proprio grazie ai carboidrati. Ridurli molto significa, in molti casi, arrivare all’allenamento con meno energia disponibile e questo si avverte, sulla performance come sul recupero.

La domanda, allora, non è tanto se mangiare i carboidrati, ma quali scegliere e quando. Una distinzione che cambia davvero tanto.

Strapasta: 100% grano, con qualcosa di straordinario dentro

Strapasta parte da un’idea semplice e ambiziosa insieme, producendo pasta vera – 100% dal grano, senza altri ingredienti – e portarla a un profilo nutrizionale che la pasta tradizionale, e persino quella integrale, generalmente non ha.

La vera innovazione è lo sfarinato Altograno, ottenuto grazie a un innovativo processo che recupera e valorizza il germe di grano nella sua versione disoleata. Il germe è la parte più ricca di nutrienti del chicco e che spesso viene persa nei processi di lavorazione convenzionali. In Strapasta, invece, è l’ingrediente protagonista.

Il risultato, per ogni 100 grammi, è questo:

  • 19 g di proteine — il 37% dell’assunzione di riferimento giornaliera
  • 12 g di fibre — superiore alla pasta integrale
  • Un profilo ricco di potassio, ferro, fosforo, magnesio e zinco

Numeri importanti, ma senza sacrifici perché Strapasta mantiene la tenuta di cottura e il gusto della pasta di sempre. Non è una pasta “speciale” da mangiare con spirito di rinuncia ma è pasta buona, che fa anche bene.

Qualità e timing, due variabili che fanno la differenza

Non tutti i carboidrati agiscono allo stesso modo nel corpo. Quelli complessi – come quelli della pasta – hanno un rilascio energetico più graduale, che sostiene l’attività fisica nel tempo senza i picchi e i cali tipici degli zuccheri semplici. Una differenza concreta, che si traduce in più costanza e meno fatica durante la sessione.

Conta anche il momento in cui mangi. Un pasto con una buona quota di carboidrati nelle ore che precedono l’allenamento aiuta il corpo a essere pronto allo sforzo. Dopo la sessione, invece, i carboidrati lavorano insieme alle proteine per supportare il recupero muscolare e ricostituire le riserve di energia. È in questa finestra che il corpo ricostruisce, e nutrirlo bene in questo momento fa davvero la differenza.

Detto questo, ogni percorso è diverso. Chi si allena con alta frequenza ha esigenze diverse da chi si muove più saltuariamente, e ogni corpo risponde in modo proprio. L’obiettivo è quindi capire cosa funziona per sé.

Come consumare la pasta

Tutto questo per dire che sì, la pasta può essere parte di un’alimentazione giusta per chi si allena. Anzi, spesso lo è in modo molto naturale.

Un piatto di pasta a pranzo o a cena, con il condimento giusto e nel contesto di un’alimentazione equilibrata, risponde a tante esigenze di chi pratica attività fisica: energia duratura, sazietà che regge nel tempo e facilità di digestione. Non una concessione da concedersi ogni tanto ma semplicemente un alimento che, quando è di qualità, fa esattamente quello per cui è fatto.

Ed è qui che vale la pena conoscere Strapasta di Pasta Garofalo, una linea speciale per chi vuole ritrovare il piacere della pasta sapendo che sta anche facendo qualcosa di buono per sé.

Come portarla in tavola, qualche idea per iniziare

Non serve stravolgere niente. Bastano piccoli aggiustamenti, quelli che si riesce davvero a tenere nel tempo:

  • Prima di allenarti (2–3 ore prima): un piatto di Strapasta con un condimento leggero – pomodoro fresco, basilico, un filo d’olio extravergine – assicura energia stabile e non appesantisce. Pratico e soddisfacente.
  • Dopo la sessione: abbinala alla fonte proteica che preferisci – ricotta, legumi, uova, tonno, carne bianca – e hai un pasto completo che supporta il recupero mentre ti godi il pranzo o la cena.
  • Nei giorni di riposo: non c’è motivo di tenerla fuori dal menu. Magari in porzione un po’ più contenuta, sempre all’interno di un pasto che soddisfi davvero.

Un nuovo modo di assumere carboidrati

Trovare un equilibrio con il cibo – uno che tenga insieme il benessere fisico e il piacere di mangiare – è un percorso personale, e non sempre lineare. Non esiste un unico approccio giusto per tutte, e sperimentare, ascoltarsi e cambiare idea nel tempo fa parte del processo.

Quello che si sa, però, è che escludere interi gruppi alimentari spesso rende il percorso più faticoso del necessario. E che c’è un modo di vivere la pasta – scegliendo quella giusta, abbinandola bene, godendosela senza sensi di colpa – che può fare parte di uno stile di vita attivo e consapevole.

Strapasta di Pasta Garofalo è nata esattamente in questo spazio, senza la pretesa di essere una risposta estrema a qualcosa, ma come invito a ritrovare serenità anche a tavola per chi si allena, per chi vuole farlo, per chi semplicemente ama mangiare bene.

Scopri di più su strapasta.it.

Pasta Garofalo è uno dei principali brand italiani nel segmento premium della pasta. Da Gragnano, capitale mondiale della pasta, porta avanti una tradizione secolare unita a ricerca e innovazione continua.