Arisa celebra il 2 giugno da bersagliera sulle note dell’Inno di Mameli: “Grande emozione”

Arisa si emoziona sul palco di piazza Mario Pagano a Potenza, dove ha celebrato la Festa della Repubblica intonando l'Inno di Mameli davanti alla "sua" gente

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Nicoletta Fersini

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Per Arisa questo 2 giugno è stato speciale e non solo per quel che rappresenta, istituzionalmente parlando. Tornata alle sue radici, nella splendida cornice di piazza Mario Pagano a Potenza, la cantante ha incantato la platea intonando l’Inno di Mameli con una scelta di stile inattesa: indossando fieramente un cappello da bersagliera.

L’emozione di Arisa a Potenza

Accompagnata dall’Orchestra Sinfonica ICO 131 della Basilicata diretta dal Maestro Pasquale Menchise, l’inconfondibile voce di Arisa ha risuonato solenne, mentre i Vigili del Fuoco srotolavano il Tricolore sulla facciata della Prefettura.

Per la cantante, all’anagrafe Rosalba Pippa, nata a Genova ma cresciuta a Pignola, in Basilicata, cantare davanti alla “sua” gente ha reso tutto infinitamente più bello e significativo. A rendere davvero speciale questa giornata è stata, però, una presenza silenziosa tra la folla: quella dei suoi genitori.

“È una grande emozione, una delle più grandi della mia vita”, ha confessato l’artista a margine dell’evento, visibilmente commossa. “Mamma e papà sono qui in piazza, e sono felicissimi”.

Arisa intona l'Inno di Mameli a Potenza
ANSA
Arisa intona l’Inno di Mameli a Potenza

Una vicinanza, quella familiare, che per Arisa rappresenta da sempre la salvezza nei momenti più complessi della sua carriera. La cantante ha spesso ricordato come la figura materna sia il suo vero “centro di gravità”, l’unica capace di tenerla con i piedi per terra anche quando il successo rischia di travolgerla. E immergersi in questo affetto familiare è stato importante anche per il suo tempismo, dopo un periodo molto intenso che l’ha vista tra le protagoniste del Festival di Sanremo ma anche di polemiche in merito alla sua rinnovata forma fisica.

Arisa nominata Cavaliere della Repubblica Italiana

Una lunga giornata, che si appresta a concludersi in bellezza al Teatro Francesco Stabile di Potenza, dove ad Arisa sarà conferita la prestigiosa onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Un traguardo di grande valore per una donna che ha fatto della vulnerabilità e dell’autenticità il suo “superpotere”.

Da sempre un vero e proprio camaleonte per quanto riguarda lo stile, Arisa ha saputo evolversi restando sempre fedele a se stessa. L’abbiamo amata agli esordi con il suo look vintage e gli occhialoni scuri, ci ha fatto sognare con la sensualità e l’audacia dei suoi scatti più recenti, fino ad arrivare alla consacrazione sul palco di Sanremo 2026, dove ha letteralmente brillato eterea, avvolta nei cristalli di Des Phemmes e nell’eleganza di Dries Van Noten.

La scelta del cappello da bersagliera per il 2 giugno dimostra la sua capacità di giocare con i simboli, unendo il rigore di una festa nazionale a un tocco di originalità.

La celebrazione di Potenza ha portato con sé anche un messaggio profondo legato all’emancipazione femminile, tema caldissimo di questa edizione guidata dal Prefetto Michele Campanaro, che ha voluto ricordare l’ottantesimo anniversario del suffragio universale in Italia. In una giornata dedicata anche al ricordo delle nostre 21 Madri Costituenti e delle loro storiche battaglie per la parità di genere, Arisa si fa portavoce contemporanea di quella stessa forza d’animo.