Potassio per la pressione: a cosa serve e in quali cibi si trova

Grazie alla sua capacità di controllare la contrazione dei muscoli cardiaci, il potassio è un minerale fondamentale contro la pressione alta

Il potassio è un vero e proprio toccasana per la regolarità dei valori della pressione.

Questo minerale, come sottolineato da diversi studi (uno dei più recenti e importanti è stato svolto da un team dell’USC nel 2017), è in grado di prevenire l’ipertensione, un problema di salute globale che colpisce un miliardo di persone in tutto il mondo.

Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’ipertensione è legata al 51% circa dei decessi per ictus. 

Per intervenire sui valori della pressione e abbassare il rischio che si alzi troppo, è importante agire sulla contrazione dei muscoli cardiaci, cosa che il potassio permette di fare.

Dati alla mano, una sua presenza nella dieta (e una conseguente riduzione dell’apporto di sodio) è associata a una pressione arteriosa più bassa.

Per quanto riguarda il fabbisogno di questo minerale, le linee guida internazionali parlano di 2 grammi circa al giorno (dosaggio per i soggetti adulti).

Fare attenzione alle carenze è molto importante perché i problemi in caso non riguardano solamente la pressione. Consumare poco potassio può infatti comportare pure debolezza muscolare e alterazioni dell’umore.

Dove possiamo trovare questo minerale decisivo per la salute? Tra gli alimenti che ne contengono di più è possibile ricordare indubbiamente le banane, le albicocche e gli agrumi.

Ottime fonti di potassio sono anche i pomodori – che grazie al licopene sono considerati pure tra i migliori antiossidanti naturali – la soia, il pesce e i cereali integrali.

In linea di massima, con tre porzioni quotidiane di frutta e due di verdura è possibile soddisfare al meglio il fabbisogno di potassio.

Un cenno va fatto agli eventuali processi di cottura degli alimenti, ricordando che solamente la bollitura è in grado di influire sulla presenza di potassio in un determinato cibo.

Il minerale in questione può essere assunto pure tramite integratori a base di cloruro di potassio (prima di cominciare a prenderli è fondamentale consultare il proprio medico curante ed evitare l’autoprescrizione anche se non si parla di farmaci).

Da ricordare è infine l’importanza di ridurre il sodio. Consumare tanti alimenti ricchi di potassio è inutile se poi si introducono nella dieta cibi come gli insaccati, le verdure in salamoia e le patatine, alternative non certo amiche della regolarità della pressione del sangue.

Potassio per la pressione: a cosa serve e in quali cibi si trova