Radicali liberi: cosa sono, effetti e cosa fare per combatterli

Sentiamo spesso parlare di radicali liberi, ma cosa sono e quali effetti hanno sulla salute? E come possiamo combatterli?

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Cosa sono

I radicali liberi sono molecole altamente reattive, capaci di danneggiare le nostre cellule. Si tratta di specie chimiche prodotte dal metabolismo dell’ossigeno e caratterizzate dalla presenza di uno o più elettroni spaiati. Poiché gli elettroni risultano più stabili quando si trovano in coppia, i radicali liberi tendono a reagire con le molecole vicine “rubando” un elettrone, cioè ossidandole. I radicali liberi e le specie reattive dell’ossigeno sono dette ossidanti e includono il radicale superossido, il radicale ossidrile e il perossido di idrogeno.

Effetti

I radicali liberi e altre specie ossidanti dell’ossigeno svolgono importanti funzioni all’interno del nostro organismo. Ad esempio, i radicali liberi sono in grado di indurre meccanismi di protezione in caso di stress cellulare e aiutano a distruggere batteri patogeni nel corso delle infezioni. Il nostro corpo ha a disposizione alcuni meccanismi di difesa che disattivano i radicali liberi rendendolo inoffensivi. Quando però i radicali liberi vengono prodotti in eccesso rispetto alla capacità antiossidante del nostro corpo, possono sfuggire alla cattura da parte delle molecole di difesa e reagire con le nostre cellule, danneggiandole. In particolare, i radicali liberi possono ossidare le nostre proteine e i nostri lipidi e, soprattutto, danneggiare il DNA delle cellule. Il fenomeno, noto come stress ossidativo, può avvenire nella maggior parte delle cellule del nostro corpo ed è alla base di numerose patologie tra cui diabete, artrite e altre malattie infiammatorie, malattie cardiovascolari, malattie degenerative come l’Alzheimer e tumori.

Come combatterli

Il nostro corpo ha a disposizione mezzi utili per difendersi dall’azione dannosa dei radicali liberi. L’organismo è infatti capace di proteggersi da queste specie reattive attraverso enzimi in grado di disattivarle, proteine che sequestrano ferro e rame (minerali necessari alla produzione del radicale ossidrile) e attraverso gli antiossidanti. Gli enzimi coinvolti nella disattivazione dei radicali liberi sono la superossido dismutasi e la glutatione perossidasi mentre le proteine sequestranti sono transferrina, ferritina, metallotioneina e ceruloplasmina. Tra le molecole antiossidanti troviamo invece sostanze presenti negli alimenti come la vitamina C, la vitamina E e i flavonoidi. La vitamina E è il principale antiossidante liposolubile deputato a proteggere le membrane lipidiche e le lipoproteine. La vitamina C è invece idrosolubile e svolge la sua funzione antiossidante nei fluidi. I flavonoidi, infine, sono rappresentati da oltre quattromila diverse molecole presenti nelle piante.

Il ruolo degli antiossidanti

Come abbiamo visto, il nostro organismo si protegge dall’azione ossidante dei radicali liberi anche grazie a vitamine e flavonoidi presenti negli alimenti. Per questo un’alimentazione sana ed equilibrata ha un ruolo protettivo dal numerose malattie e aiuta a prevenire l’invecchiamento precoce.

La vitamina E è una molecola essenziale con azione antiossidante sugli acidi grassi. I tocoferoli sono presenti negli oli vegetali come l’olio di germe di grano e l’olio di girasole, oltre che nel grano integrale, nelle noci, nelle mandorle, nei pistacchi e nelle olive. Sebbene si tratti di una molecola sensibile alle alte temperature e degradabile attraverso la bollitura e la frittura, una buona dieta è in grado di soddisfare il fabbisogno di questa vitamina, pari a circa 10 milligrammi al giorno, utilizzando oli vegetali a crudo e consumando frutta secca.

La vitamina C o acido ascorbico è invece presente in numerosi alimenti vegetali freschi come asparagi, kiwi, fragole, broccoli, peperoni, arance, limoni, papaya. Oltre a essere una vitamina indispensabile per la sintesi di collagene, l’acido ascorbico svolge numerose funzioni fondamentali per la nostra salute, tra cui quella di inattivare i radicali liberi.

I flavonoidi, infine, sono un gruppo di molecole ampiamente rappresentate nelle piante, che le sintetizzano per difendersi dai parassiti, proteggersi dai raggi solari, conferire la colorazione dei fiori per attirare insetti impollinatori e per sintetizzare polline. I flavonoidi, oltre all’azione antiossidante, hanno infatti anche proprietà antivirali, antifungina e antibatterica, fondamentali per la crescita delle piante. Sull’organismo umano svolgono poi anche azione antinfiammatoria, vasorilassante, antitumorale e neuroprotettiva. I flavonoidi sono in pratica tra le molecole maggiormente responsabili dell’azione benefica di determinati alimenti e di diversi rimedi erboristici e fitoterapici: si trovano nella frutta e nella verdura, nei cereali, nei legumi, nel tè, nel vino e nella birra e in moltissime piante utilizzate come rimedi naturali. Fanno parte della grande famiglia dei flavonoidi: i flavonoli presenti nella propoli, i flavanoli del tè verde, gli isoflavoni della soia, i flavoni dell’olio d’oliva e della camomilla, i flavanoni delle arance e le antocianidine dell’uva e del vino.

L’alimentazione e il ricorso a piante officinali dall’azione antiossidante sono dunque le migliori armi che abbiamo a disposizione per sostenere il nostro organismo nel combattere i radicali liberi, per prevenire danni e malattie, quando queste molecole vengono prodotte in eccesso.

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