Taccole, perdi peso e regolarizzi l’intestino

Legumi speciali ricchi d'acqua e poveri di calorie, le taccole sono preziose alleate della forma fisica

Appartenenti alla famiglia delle Leguminosae, le taccole sono un alimento che può rivelarsi prezioso per la salute e la forma fisica. Quando le si chiama in causa è necessario ricordare che, nonostante molti le cataloghino spesso come ortaggi, sono una particolare varietà di piselli.

Un vantaggio indubbio della loro introduzione nella dieta riguarda la possibilità di consumarle per intero: sia i loro baccelli sia i semi sono infatti commestibili. L’unica accortezza da adottare riguarda il fatto di mangiarle dopo averle cotte.

Detto questo, iniziamo ad analizzare il loro profilo nutrizionale. La prima cosa da dire in merito è che sono ipocaloriche e a basso contenuto di proteine, peculiarità che le differenzia fortemente dal resto dei legumi.

Ricche d’acqua, sono contraddistinte anche dalla presenza di potassio, nutriente noto per la sua importanza ai fini della regolarità pressoria e per il suo ruolo protettivo nei confronti del cuore, di fosforo e di calcio.

Per quanto riguarda le vitamine, possiamo trovarne alcune del gruppo B, fondamentali per il buon funzionamento del metabolismo, ma anche tracce di vitamina C e provitamina A. Raccolte dall’inizio della primavera fino al mese di luglio inoltrato, le taccole sono caratterizzate, ribadiamo, da benefici importanti.

Come evidenziato dagli esperti del gruppo Humanitas, in virtù dell’ottimo contenuto di fibre possono rappresentare delle valide alleate della regolarità intestinale. Questi nutrienti, che hanno anche il pro di favorire il raggiungimento della sazietà, uniti al basso apporto calorico di questi legumi li rendono particolarmente validi quando si tratta di tenere sotto controllo il peso.

Da non dimenticare quando si parla delle taccole è anche il loro indice glicemico basso: in virtù di questa peculiarità, possono essere introdotte, ovviamente previo consulto con il medico di fiducia, nell’alimentazione dei diabetici.

Come sopra ricordato, le taccole andrebbero consumate cotte, ma senza esagerare con le temperature. Il rischio, in questo caso, è infatti quello di compromettere la qualità dei nutrienti che apportano.

Cosa dire delle loro controindicazioni? Che tra le principali è possibile citare l’allergia. Questi legumi, almeno stando alle conoscenze scientifiche fino ad ora disponibili, non interferiscono con l’azione di alcun farmaco. Prima di iniziare a mangiarli, è comunque opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante.

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