Linfoma di Hodgkin, cos’è e cosa c’è da sapere sul suo conto

Il linfoma di Hodgkin è un tumore che parte dal sistema linfatico. Tale sistema è deputato a proteggere l’intero organismo e permettere una corretta circolazione dei fluidi attraverso il corpo.

Il linfoma di Hodgkin si può manifestare in diversi organi dal momento che l’intero organismo è attraversato dal sistema linfatico, dove la patologia ha origine. Generalmente però interessa i linfonodi della parte alta del corpo, come collo, torace e braccia.

Si tratta di una forma tumorale piuttosto rara visto che rappresenta circa lo 0,5% di tutti i casi di tumore diagnosticati. Sfortunatamente però la sua incidenza è in aumento, anche se la mortalità è in diminuzione. Questo linfoma colpisce soprattutto persone di età compresa tra i 20 e i 30 anni e gli anziani sopra 70 anni.

Linfoma di Hodgkin, tipologie
In presenza di linfoma di Hodgkin si sviluppano cellule tumorali dette di Reed-Stenberg, dal nome dei due medici che le scoprirono. Si tratta  in sintesi di linfociti B che hanno subito una trasformazione tumorale. Questo tipo di linfoma può essere classico (è di questo tipo il 95% dei casi) o a predominanza linfocitaria nodulare (rappresenta solo il 5% dei casi). Il linfoma di Hodgkin classico può poi essere distinto in altre 4 sottocategorie: a sclerosi nodulare, a predominanza linfocitaria, a cellularità mista, a deplezione linfocitaria. Il linfoma di Hodgkin a predominanza linfocitaria nodulare colpisce soprattutto la popolazione maschile e si manifesta a tutte le età.

Fattori di rischi
Non si conoscono le cause di questa malattia, ma si è notato che fra i fattori di rischio c’è la familiarità con questa patologia e nelle persone che abbiano sviluppato un’infezione da virus di Epstein-Barr, responsabile della mononucleosi infettiva o altre patologie ai danni del sistema immunitario, come infezione da HIV, AIDS e malattie autoimmuni. Come precedentemente detto c’è anche una questione legata all’età e al sesso da tenere i considerazione.

Sintomi
Il linfoma di Hodgkin ha in genere come conseguenza un ingrossamento dei linfonodi, generalmente senza che si manifesti del dolore. Fra i sintomi ricorrenti ci sono poi febbre costante per settimane o mesi, sudorazioni notturne, perdita di peso e prurito diffuso. In alcuni casi si registrano anche una profonda stanchezza e inappetenza. Se la malattia riguarda la zona toracica, fra i sintomi possono esserci tosse, dolore al petto e difficoltà a respirare.

Cura
Questo linfoma può essere trattato in modo diverso a seconda da diversi fattori (come età del paziente, stadio, tipologia, ecc.) che sarà il medico curante a valutare. Di solito si interviene con una terapia che contempla più trattamenti in combinazione. In genere si utilizza la chemioterapia, la radioterapia e una terapia farmacologica. Talvolta si ricorre alla chirurgia, al trapianto di cellule staminali

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