Aids: come si trasmette, quali sono i sintomi e le cure

In occasione della Giornata mondiale contro l’AIDS è bene fare il punto su questa pericolosa malattia. Ecco quel che va saputo sul suo conto.

L’AIDS fa ancora paura: i numeri sono allarmanti, solo in Italia negli ultimi 5 anni, ogni anno ci sono state circa 4.000 nuove diagnosi di infezione da HIV.

Aids, cos’è e come si trasmette
La sigla AIDS sta per Acquired Immune Deficiency Syndrome, traducibile sindrome da immunodeficienza acquisita. Si tratta di una patologia che colpendo il sistema immunitario, rende difficile all’organismo difendersi da virus, batteri, infezioni, aggressioni esterne e malattie infettive. Il virus che causa l’AIDS è conosciuto con il termine HIV. La maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l’85,6% di tutte le segnalazioni di nuova infezione da HIV. L’HIV può essere trasmesso in ogni caso con il contatto con il sangue o altri fluidi (sperma, latte materno, liquido vaginale) di una persona infetta. Succede per esempio condividendo aghi (si pensi alle droghe iniettabili e ai tatuaggi) o con la trasfusione sanguigna. I genitali e le mucose sono facilmente infettabili. Sfortunatamente i  neonati possono contrarre l’HIV dalla madre se è infetta.

Aids: sintomi, diagnosi e cura
Uno dei primi sintomi dell’infezione da HIV è l’ingrossamento dei linfonodi, accompagnati da disturbi simili a quelli legati all’influenza, come febbre, mal di gola, dolori muscolari, stanchezza, malessere generalizzato, in alcuni caso si presentano anche manifestazioni cutanee, piaghe, nausea, vomito, fegato e milza ingrossati e perdita di peso. Non sono peraltro rari i casi di persone che hanno contratto l’HIV con sintomi che si manifestano dopo molto tempo. Quando si arriva a contrarre l’AIDS, si verificano sintomi in parti simili, fra cui febbre, stanchezza, linfonodi ingrossati, diarrea, tremori, agitazione, sudorazione, perdita di peso, polmonite. I malati di AIDS diventano estremamente a rischio nello sviluppo di malattie, tumori in particolare.

La diagnosi può essere formulata attraverso degli esami del sangue. Il test può essere fatto in completo anonimato in alcuni centri e comunque i risultati sono confidenziali. Nelle strutture pubbliche il test è gratuito. Da un anno circa è disponibile in farmacia l’autotest HIV, in modo da poter essere praticato nel pieno rispetto della privacy.

Purtroppo non esistono delle cure definitive l’AIDS, per cui diventa fondamentale prevenire il contagio evitando i comportamenti a rischio. Le persone sieropositive vengono sottoposte a terapia antiretrovirale, che se seguita scrupolosamente in soggetti dove il virus è stato diagnosticato precocemente, permette un’aspettativa di vita simile a quella di una persona sana.

AIDS, i numeri
Secondo le recenti stime dell’Istituto Superiore di Sanità si è registrato un aumento negli ultimi due anni delle infezioni nella fascia d’età compresa tra i 25 e i 29 anni. Le regioni con la maggior concentrazione di infezioni da HIV e pazienti sono Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Liguria. Sfortunatamente in Italia circa il 40% dei casi di HIV è diagnosticato in modo tardivo. A livello mondiale, L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che oltre 36 milioni di persone in tutto il pianeta siano affette da HIV, con oltre 1 milione di morti l’anno. Tra le nazioni dell’Unione Europea l’ltalia si colloca al tredicesimo posto per nuove diagnosi. Le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2016 sono in prevalenza maschi (76,9% di tutte le nuove infezioni).

Aids: come si trasmette, quali sono i sintomi e le cure