Ti piace stare da sola? Ecco quali sono i 9 vantaggi

Impariamo a goderci i momenti di solitudine e sfruttiamoli: ci danno l'opportunità di conoscerci meglio, migliorarci e soprattutto sentirci libere. Ecco come si fa

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Marina Mannino

Giornalista esperta di Lifestyle

Laureata in Lettere, è stata la caporedattrice di una famosa rivista per ragazze e ha lavorato nella produzione musicale. Scrive per diverse testate e per DiLei si occupa di test sulla personalità, della rubrica #segretidelcuore e scrive articoli per la sezione DiLei GirlZ.

C’è una frase che tutte abbiamo pronunciato o pensato, in diverse situazioni: “Finalmente sola!”. Dopo una riunione di lavoro con colleghi logorroici e rissosi, oppure alla fine di una giornata passata in facoltà tra persone estranee e superficiali, o anche solo una volta scesa dal bus o dalla metro superaffollata di gente irritabile e poco pulita. “Finalmente sola!” è un pensiero che esprime quel senso di liberazione legato alla deliziosa sensazione di stare con sé stesse e nessun altro in giro. Ritagliarsi un po’ di tempo per stare da sole è un sacrosanto diritto che dovrebbe essere garantito per legge almeno per 15 minuti al giorno. In quei momenti di beata solitudine siamo libere di coccolarci, dedicarci a ciò che ci piace, pensare, creare, dare ascolto alla nostra curiosità, ma soprattutto smettere di dare importanza all’opinione altrui.

I benefit della solitudine positiva

Ascoltare se stesse

Se ci piace stare da sole non dovremmo sentirci “strane”. Dare spazio alla socialità, stare con gli altri e goderci la loro compagnia è importantissimo, ma regalarci un tempo tutto per noi lo è altrettanto. La solitudine cercata e voluta c’insegna a bastarci da sole. Questo non significa che possiamo fare a meno degli altri, ma ci aiuta a capire il nostro valore, le nostre capacità come pure i nostri limiti. Nel cicaleccio continuo della vita con gli altri, alla fine non riusciamo ad ascoltare noi stesse. E perdiamo d’occhio i nostri veri desideri, le aspirazioni, i sogni. La solitudine ci aiuta a ritrovarli.

Capire di chi abbiamo bisogno

Sì, siamo amiche di tutti, abbiamo un sorriso per chiunque, ma solo la solitudine ci fa capire quali sono le persone su cui possiamo davvero contare. Sono quelle che ci vengono in mente quando immaginiamo di fare un viaggio con gli amici più cari, oppure a cui pensiamo quando ci sentiamo un po’ giù, o di cui abbiamo nostalgia quando riflettiamo sui nostri affetti.  I nostri momenti da sole servono anche a fare chiarezza sui nostri sentimenti verso gli altri, togliendo importanza a chi è superfluo, ingombrante e o fastidioso. Siamo libere dal giudizio altrui e vediamo più chiaro in loro e nei loro atteggiamenti.

Riuscire a fare pace con noi

Ovvero, riflettere su chi siamo per smettere di starci antipatiche! Stando da sole abbiamo l’opportunità di fare amicizia con noi stesse, per smussare quelle asperità del nostro carattere con cui non andiamo d’accordo. Come si fa? Concedendoci di essere come siamo, timide, scorbutiche, paurose, imbranate, ma anche simpatiche, profonde, empatiche, coraggiose. La solitudine c’illumina su quanto sia fondamentale accettarci e apprezzarci per come siamo. Magari con un pizzico di leggerezza in più.

Dare spazio a quello che ci piace

Avere del tempo da dedicare alla nostra preziosa solitudine ci permette di fare ciò che ci piace e che non possiamo (o non vogliamo) condividere con gli altri. Ad esempio, stare sdraiata sul divano a leggere e a mangiare biscotti. Dare spazio alla nostra creatività, dipingere, scrivere, ascoltare la musica che ci piace e non quella che va di moda. Ma anche fare cose che in solitudine riescono meglio: riordinare i ricordi, sfogliare quel libro di quand’eravamo bambine, coltivare un micro giardino, organizzare una vacanza. Ma anche farci una lunga camminata in compagnia dei nostri pensieri oppure con la gradevole sensazione di non avere nessun pensiero in testa. E nessuno intorno.

Calmare le tempeste

Basterebbe un quarto d’ora di solitudine al giorno per sentirci meno stressate. Senza rumori, impegni, fretta, ci dedichiamo al silenzio interiore che calma il nervosismo, ristabilisce l’equilibrio e ci aiuta a riconsiderare i nostri problemi ridimensionandoli. Qualsiasi tempesta del cuore trova sollievo in 15 minuti di solitudine, magari con un caffè davanti e la testa libera di immaginare un mare calmo e un cielo azzurro.

Catturare l’ispirazione

La solitudine ci mette in contatto con la parte più remota di noi e può fornirci quella scintilla che ci illumina, ci fa vedere chiaro sulle cose, ci fornisce l’ispirazione che cercavamo, l’idea perfetta, la decisione vincente. Ma è anche l’occasione per focalizzare meglio l’attenzione su un problema o un progetto. Da sole riusciamo ad essere più intuitive e a concentrarci meglio, perché si acuisce il pensiero e si affina l’ingegno. È il vantaggio di isolarsi dal caos del mondo.

Parlare con il nostro corpo

In solitudine possiamo percepire quei piccoli malesseri che ignoriamo perché sommerse dagli impegni. Stanchezza, lievi dolori, piccole ansie, sono i sintomi che il nostro corpo ci invia per segnalarci qualche disagio da risolvere. Forse lo stress ci fa assumere una postura contratta, forse dovremmo trovare il tempo per andare dal dentista, forse è arrivato il momento di affrontare quella persona che ci indispone. Stare da sole ci permette di mettere correttamente a fuoco le cose. È una grande risorsa per il nostro benessere mentale e fisico.

Goderci l’effetto detox

Quando ci abituiamo a regalarci i nostri spazi di solitudine, ci sentiamo più serene e non cerchiamo più di vivere a tutti i costi attraverso gli altri. Non rifiutiamo la compagnia e la presenza delle persone, ma prendiamo per un po’ le distanze. L’effetto è come respirare aria di montagna dopo esser state chiuse in un locale affollato e chiassoso. Per completare questo effetto disintossicante potremmo rinunciare ai social, durante quel tempo che dedichiamo a noi. Niente commenti, like, giudizi, troll, hater, influencer, lip sync, POV, balletti…

Aprirci verso gli altri

Stare bene da sole non significa essere chiuse, egoiste o introverse. Al contrario, questa pratica riaccende la curiosità della mente che diventa più aperta, flessibile e senza pregiudizi, pronta a nuovi incontri e conoscenze, interessata a esperienze inedite e punti di vista diversi. Non dobbiamo temere la solitudine, ma sfruttarla per conoscerci meglio e migliorare noi stesse.