Burnout: cos’è, cause e sintomi della sindrome da stress da lavoro

Troppo lavoro, rapporti sbagliati con colleghi o superiori e sovraccarico di mansioni possono minare la nostra serenità

C’è un detto che dice: fai quello che ami e non dovrai lavorare nemmeno un giorno della tua vita. Questa frase è motivazionale e ci dà la carica per inseguire i nostri sogni e trasformarli in un lavoro ma, purtroppo, non è sempre così facile.

Lavorare serve e, a volte, stanca. Riunioni, deadline, incontri, scadenze e capi non sempre simpatici, possono essere fonte di grande stress, con conseguenze anche gravi sul nostro corpo e sulla nostra mente.

Quando il lavoro (o la mancanza di questo) ci stressa in modo importante, possiamo soffrire della sindrome da burnout: un processo stressogeno cronico mal gestito, che può diventare un vero e proprio disagio per la nostra serenità quotidiana e per il nostro benessere psicofisico.

Solo in questo ultimo periodo, il burnout è stato classificato come “sindrome” dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), ed è stato descritto in modo più dettagliato, collegandolo direttamente al mondo del lavoro. Il burnout è, quindi, un problema riguardante la difficoltà nel gestire la vita quotidiana, la sfera lavorativa e la mancanza di occupazione.

I sintomi del burnout sono una grande sensazione di stress, di spossatezza e di stanchezza. A lavoro ci si sente assenti e distanti, non si prendono decisioni e si affronta la giornata lavorativa con negatività e cinismo. Ultimo, ma non meno importante, un abbassamento della qualità dei risultati e una difficoltà maggiore ad affrontare sfide semplici e a concentrarsi.

La causa di questi sintomi può provenire da una sbagliata gestione del lavoro e dell’orario, con un sovraccarico di mansioni o di responsabilità non adatte alla nostra persona e alle nostre capacità. Anche il mancato riconoscimento dei risultati ottenuti, il mobbing o molestie psicologiche di colleghi o superiori, possono essere cause importanti di burnout.

Questa sindrome può essere confusa con patologie simili, come il disturbo dell’adattamento, l’ansia o la depressione, perché alcuni sintomi sono i medesimi. Inizialmente, il burnout era riferito solo a quel tipo di occupazioni di grande responsabilità su terzi, come i medici o gli infermieri, ma oggi è esteso a ogni mansione e impiego senza distinzione.

Il nostro lavoro deve farci sentire a nostro agio e non deve diventare fonte di stress, perché un luogo di lavoro sbagliato può davvero minare la nostra serenità e la nostra autostima.

Se sentite che la vostra mansione non vi rappresenta o se avete problemi relazionali con i colleghi, ricordatevi sempre di parlarne per cercare di risolvere la situazione e garantirvi una quotidianità lavorativa appagante e serena, per raggiungere gli obiettivi prefissati, sia quelli personali di crescita che quelli dell’azienda.

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