Piante officinali: cosa sono e quali coltivare a casa

Le piante officinali, aromatiche e medicinali, possono essere coltivate in giardino e in vaso per essere usate in cucina e nelle tisane

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cosa sono

Le piante officinali sono tutte le piante che vengono utilizzate nei laboratori erboristici e farmaceutici. Il termine officinale infatti, fa riferimento all’officina e sta dunque a indicare qualsiasi pianta che possa avere un’utilità e che per questo viene trasformata in un laboratorio. Si tratta di un termine abbastanza generico e slegato dalle proprietà terapeutiche delle specie vegetali: in realtà, rientrano nella categoria delle piante officinali anche quelle impiegate nel settore cosmetico, in quello alimentare e dei liquori, in campo industriale e in profumeria.

Una pianta officinale è quindi diversa da una pianta medicinale: la prima può non avere proprietà terapeutiche, mentre la seconda sì. Le piante medicinali contengono, in uno o più organi , sostanze con azione farmacologico, e possono essere usate direttamente a scopo a fini terapeutici o impiegata per ottenere precursori di sostanze farmacologicamente attive, che vengono poi inserite in prodotti curativi. La parte della pianta medicinale usata a scopo terapeutico costituisce la droga e può essere rappresentata da foglie, fiori, frutti, radici, cortecce o altri organi della pianta, ma anche da oli essenziali o resine prodotti dalla specie vegetale.

Poiché però non esiste una definizione ufficiale di pianta officinale, spesso nel linguaggio comune i termini pianta officinale e pianta medicinale si sovrappongono e quando si parla di pianta officinale ci si riferisce a tutte quelle specie che hanno proprietà e benefici per la salute e, in particolare, alle piante aromatiche. Sia le piante officinali sia quelle medicinali possono essere prelevate in natura allo stato spontaneo oppure coltivate e, alcune, sono davvero semplici da coltivare a casa.

Perché coltivarle

Quando si decide di coltivare a casa le piante officinali, medicinali o aromatiche, in genere lo si fa per sfruttare le loro proprietà salutistiche o per utilizzarle in cucina e non semplicemente per il loro valore ornamentale. In realtà sono dunque le piante medicinali quelle che suscitano interesse: coltivarle a casa, in giardino o sul balcone, serve ad avere a disposizione tutto l’anno rimedi naturali a costo zero o quasi.

Coltivare le piante officinali, medicinali o aromatiche a casa ha però anche degli svantaggi. Le piante hanno infatti una grande variabilità data dalla pianta stessa, da fattori ambientali o esterni come luce, temperatura, umidità e quantità di acqua a disposizione, dal momento della raccolta e dalla conservazione della droga. Tutti questi aspetti influenzano il contenuto di costituenti attivi, che sono massimi e di buona qualità in determinate condizioni. Le piante officinali o medicinali vengono utilizzate proprio per godere dei benefici di tali costituenti ma nella coltivazione casalinga non si può avere certezza che i principi attivi siano presenti in quantità e qualità adeguate a sortire un effetto terapeutico. Ecco perché quando si vuole ottenere un’azione benefica dalle piante è bene acquistarle in erboristeria, dove è possibile trovare droghe sottoposte a controlli per verificare la presenza di principi attivi.

Coltivare le piante officinali a casa è comunque utile per diversi motivi. Innanzitutto la coltivazione delle piante avvicina alla natura, fa conoscere i cicli naturali e comprendere il rispetto dei tempi naturali. Il giardinaggio in generale è una pratica rilassante, molto vicina alla meditazione, che aiuta a riconnettersi con l’ambiente di cui facciamo parte. Inoltre, le piante officinali coltivate in giardino, sui balconi o sui davanzali, offrono nutrimento agli insetti impollinatori. Infine, coltivare piante officinali è utile per avere a disposizione erbe da usare in cucina; per questo, le migliori piante officinali da coltivare in casa risultano essere quelle aromatiche.

Quali coltivare

Come abbiamo detto, coltivare le piante officinali per avere a disposizione rimedi naturali contro i disturbi più comuni potrebbe non avere grandi vantaggi. Coltivare le piante officinali per utilizzarle in cucina è invece molto utile perché consente di avere a disposizione aromi per i propri piatti a chilometro zero e a poco prezzo. Oltre a insaporire i piatti, è probabile che queste piante apportino anche qualche beneficio, soprattutto per la digestione e per l’apparato respiratorio. Le piante aromatiche sono infatti ricche di oli essenziali balsamici e digestivi che aiutano a liberare le vie aeree in caso di raffreddore e muco in eccesso e a risolvere problemi digestivi che causano gonfiore addominale, aerofagia e meteorismo o flatulenza. Alcune piante aromatiche sono poi davvero molto semplici da coltivare e richiedono poco spazio, dunque possono essere sistemate anche in vaso oltre che in piena terra nell’orto o in giardino. Tra le piante aromatiche più facili da coltivare troviamo ad esempio:

Le piante officinali di questo elenco hanno in genere bisogno di poche cure e richiedono posizioni soleggiate e irrigazioni moderate ad esclusione di basilico e menta che preferiscono essere collocate all’ombra e al fresco e hanno bisogno di più acqua. Si tratta di piante resistenti e con poche esigenze e solo la salvia necessita di un po’ più di attenzioni: la salvia è infatti molto soggetta ad ammalarsi di oidio o mal bianco quando vive in un ambiente umido e poco arieggiato e viene bagnata in modo eccessivo.

Altre piante officinali che si possono coltivare a casa, far crescere in giardino o raccogliere se crescono spontaneamente sul proprio terreno sono:

Le specie di questo secondo elenco si trovano in natura allo stato spontaneo ed è possibile che crescano in giardino senza doverle piantare. In alternativa si possono seminare per ottenere un giardino selvatico con piante utili a sé e all’ambiente.

Quando coltivarle e come usarle

Il periodo migliore per coltivare le piante officinali è senza dubbio la primavera. All’inizio della bella stagione si possono seminare le varietà scelte o, ancora meglio, sistemare in giardino o in vaso delle piccole piante da far crescere. Per coltivare le piante officinali in vaso, servono comunque contenitori di dimensioni medio grandi, così che la pianta abbia sufficiente spazio per sviluppare radici e, di conseguenza, foglie, fiori e frutti. Durante lo sviluppo delle piante, in primavera e in estate, occorre fornire loro periodicamente nutrienti somministrando un fertilizzante.

La raccolta varia in base alla parte di pianta da utilizzare: le foglie si prelevano poco prima della fioritura, come nel caso del basilico, i fiori appena sbocciati e i frutti quando sono maturi e i semi dopo la maturazione.

Le foglie delle piante aromatiche possono poi essere essiccate all’aria e all’ombra sistemandole in mazzetti da appendere, oppure usando l’essiccatore. In questo modo potranno essere conservate in un luogo fresco, asciutto e al buio durante i mesi invernali per aggiungerle alle proprie ricette o alle tisane digestive o da bere in caso di mal di gola e raffreddore.