Olio essenziale: cos’è, a cosa serve e come si usa

L’olio essenziale è una miscela di sostanze dalle numerose proprietà, usato in cosmesi e in aromaterapia per i suoi benefici su corpo e mente

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Cos’è

L’olio essenziale è una miscela di molecole volatili molto complessa, prodotta da diverse specie vegetali. Le piante sintetizzano moltissime sostanze che vengono distinte tra metaboliti primari e metaboliti secondari. Tra i metaboliti secondari troviamo una gran varietà di molecole, tra cui anche gli oli essenziali. Dal punto di vista chimico, si tratta di miscele di idrocarburi mono e sesquiterpenici e di molecole da essi derivate, come esteri, alcoli, chetoni, aldeidi eccetera. La composizione di un olio essenziale è molto variabile e dipende dalla specie botanica, dalle condizioni di coltivazione e da fattori che includono i tempi di raccolta, l’essiccazione, i processi di estrazione.

L’olio essenziale viene sintetizzato dalle piante con svariate funzioni, principalmente allo scopo di attirare insetti impollinatori e difendersi da malattie, predatori e parassiti. Le miscele di oli essenziali sono poi immagazzinate negli organi della pianta, dunque nelle foglie, nei fiori, nei frutti o nei semi, nel legno e nella corteccia, nelle radici o anche nelle gomme e nelle resine.

Le piante più ricche di olio essenziale sono quelle appartenenti alle famiglie delle Abietaceae (pino, abete), Cupressaceae (ginepro, cipresso) Apiaceae (aneto, finocchio, cumino eccetera), Asteraceae (camomilla, piretro) Lamiaceae (basilico, origano, maggiorana eccetera), Lauraceae (cannella), Myrtaceae (mirto, eucalipto, Tea tree) e Rutaceae (arancio, limone, pompelmo).

Come si fa

L’olio essenziale si ottiene per estrazione dagli organi delle piante che ne contengono le maggiori quantità. L’estrazione avviene generalmente in corrente di vapore: il materiale vegetale, fresco o essiccato e reidratato, viene sistemato in un alambicco o distillatore per poi essere attraversato da vapore; l’acqua estrae l’olio essenziale e l’acqua – idrolato o acqua aromatica – che sono convogliati separatamente.

A cosa serve

Gli oli essenziali sono utilizzati in aromaterapia per trattare svariati disturbi psico-fisici. Ogni olio essenziale ha una sua specifica composizione e proprietà caratteristiche. In generale, gli oli essenziali sono attivi come:

  • antimicrobici
  • espettoranti
  • spasmolitici
  • carminativi
  • stimolanti o rilassanti

Grazie all’azione antivirale, antibatterica e antimicotica, molti oli essenziali vengono impiegati per trattare i sintomi influenzali come raffreddore e mal di gola e per risolvere infezioni come l’herpes labiale, la candida vaginale e micosi della pelle. Particolarmente efficaci in questo senso sono ad esempio l’olio essenziale di malaleuca, noto come Tea tree oil, e gli oli essenziali di origano, timo, chiodi di garofano. L’azione espettorante di alcuni oli essenziali è invece sfruttata per migliorare la tosse e l’eccesso di muco: a questo scopo si usano spesso l’olio essenziale di eucalipto e quello di pino.

Le proprietà spasmolitiche e carminative di molti oli essenziali li rende un ottimo rimedio per la digestione difficile e l’accumulo di gas a livello gastrointestinale. L’olio essenziale di menta, di salvia, di rosmarino e di zenzero, ad esempio, sono perfetti per combattere pesantezza di stomaco, nausea, aerofagia, tensione addominale, meteorismo e flatulenza.

A livello del sistema nervoso centrale, infine, gli oli essenziali possono avere proprietà rilassanti come nel caso dell’olio essenziale di lavanda o stimolanti come per l’olio essenziale di basilico.

Come si usa

L’olio essenziale può essere utilizzato internamente, esternamente o per inalazione. Gli oli essenziali possono infatti essere ingeriti, inalati o usati per applicazioni sulla pelle a scopo terapeutico o cosmetico. Poiché si tratta di sostanze che presentano tossicità acuta e cronica è importante non esagerare nelle dosi e nel tempo di somministrazione o uso di un olio essenziale.

Per le applicazioni sulla pelle l’olio essenziale non deve essere usato puro ma va diluito in olio vettore (5-10 gocce al massimo per ogni cucchiaio di olio vegetale). Attenzione in caso di lesioni cutanee, allergie e dermatiti e all’esposizione solare, poiché l’olio essenziale potrebbe provocare reazioni, irritazioni, scottature e macchie della pelle.

L’olio essenziale può essere usato anche per bagni, pediluvi e suffumigi. Molti oli essenziali si usano, oltre che per il benessere, anche per le pulizie ecologiche, per profumare la casa e gli ambienti chiusi e per tenere lontane zanzare e altri insetti.

Dove si compra e quanto costa

Per acquistare un olio essenziale è bene scegliere aziende produttrici serie, in grado di offrire prodotti controllati e di qualità. L’ideale sarebbe comprare gli oli essenziali in erboristeria, affidandosi a un/una erborista competente. Spesso infatti sul mercato si trovano oli essenziali ottenuti da materie prime di scarsa qualità o lavorati ed estratti in modo scorretto. In alcuni casi, l’olio essenziale non è puro o addirittura non corrisponde alla pianta indicata in etichetta: produrre un olio essenziale è abbastanza costoso poiché serve molto materiale vegetale e non è raro trovare oli essenziali adulterati o contraffatti.

Meglio dunque rivolgersi in erboristeria, dove è possibile acquistare oli essenziali selezionati: i prezzi solitamente partono da 8-10 euro per 10 millilitri di prodotto.

Dopo l’acquisto, l’olio essenziale va conservato non oltre la data di scadenza, al riparo dalla luce diretta e da fonti di calore che lo rovinerebbero.

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