Candida: sintomi, cause, cura e rimedi naturali

La candida vaginale è un’infezione che causa sintomi davvero fastidiosi ma si può debellare in modo semplice in pochissimi giorni

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Cos’è

La candida vaginale è un’infezione provocata dalla Candida albicans, un fungo saprofita che si trova normalmente nel cavo orale, nella vagina e soprattutto nell’intestino. In alcune situazioni, la candida può proliferare dando luogo a un’infezione semplice da trattare ma i cui sintomi possono essere davvero molto fastidiosi. La candidosi infatti, a livello della vagina provoca un intenso bruciore accompagnato da prurito, causando una necessità continua di grattarsi. Lo sfregamento però non offre alcun sollievo, anzi, tende a peggiorare la situazione infiammando ancora di più l’area. Il dolore rende praticamente impossibile avere rapporti sessuali (peraltro sconsigliati durante l’infezione) e, nei casi peggiori, risulta difficile anche stare sedute, camminare, indossare biancheria intima e dormire.

Oltre che per il prurito e il bruciore, le infezioni da candida sono facilmente riconoscibili per via della presenza di secrezioni inodori, biancastre e dense, simili a ricotta. La candida vaginale è molto comune nelle donne in età fertile e si stima che oltre la metà della popolazione femminile ne soffra almeno una volta nella vita. Curare la candida è abbastanza semplice con terapie che durano pochi giorni ma in alcuni casi l’infezione può recidivare e ripresentarsi regolarmente, anche tutti i mesi e per diverso tempo.

Cause e sintomi

Come abbiamo visto, la candida è un fungo che vive normalmente all’interno del lume intestinale, nella bocca e nel canale vaginale. Quando la presenza del fungo rientra entro certi limiti, questa non comporta alcun tipo di problema. Se però la candida prolifera in modo eccessivo si verifica un’infezione che porta a sintomi tipici di questa malattia che includono:

  • prurito;
  • bruciore;
  • gonfiore;
  • arrossamento;
  • dolore;
  • secrezioni vaginali bianche, dense e inodori.

Quali sono le condizioni in cui la candida prolifera? L’infezione può essere dovuta a numerose cause tra cui:

  • assunzione di antibiotici;
  • stress riduzione delle difese immunitarie;
  • squilibri del pH vaginale;
  • gravidanza;
  • uso di contraccettivi orali;
  • alcune patologie (ad esempio diabete e HIV).

La candida tende dunque a comparire quando le difese immunitarie si abbassano e quando il microbiota intestinale e la flora batterica intestinale subiscono variazioni importanti a causa di terapie farmacologiche, squilibri ormonali o modifiche al pH naturale della mucosa vaginale, normalmente acido e pari a 4-4,5. Sebbene il trattamento della candida richieda terapie semplici e rapide, in alcune donne predisposte, la candida può recidivare ed è importante porre maggiore attenzione per prevenirla.

Cosa fare

La candida può essere curata grazie all’applicazione di pomate o ovuli antimicotici da utilizzare per pochi giorni, generalmente non più di una settimana. La terapia viene dal/dalla ginecologo/a, dopo aver constatato la presenza di Candida albicans attraverso una visita ed eventualmente un tampone vaginale. In alternativa è possibile autodiagnosticare la candida osservando i sintomi ed effettuando test che misurano il pH vaginale: in presenza di perdite bianche, dense e inodori, prurito e bruciore e con un pH normale, generalmente si è di fronte a infezioni vaginali da lieviti.

Durante l’infezione è importante evitare di grattarsi o di sfregare eccessivamente la zona genitale durante la detersione. I rapporti sessuali sono sconsigliati ed è bene che anche il/la partner segua il trattamento, così da scongiurare una reinfezione.

Le recidive sono abbastanza frequenti e possono verificarsi, oltre che per reinfezione da parte del/della partner, anche nei periodi di forte stress, in caso di riduzione delle difese immunitarie, durante la gravidanza e in prossimità del ciclo mestruale. Per prevenire la candida cronica o candida ricorrente è inoltre importante seguire un’alimentazione sana, limitando il consumo di zucchero e farine raffinate ed evitare l’uso di saponi liquidi e saponette con un pH eccessivamente alto rispetto a quello vaginale.

Per quanto riguarda l’igiene intima, meglio optare per detergenti delicati con un pH leggermente acido (tra 4,5 e 5,5 circa) ed evitare lavaggi troppo frequenti e lavande interne. Poiché funghi e lieviti proliferano negli ambienti caldi e umidi, può essere d’aiuto l’uso di biancheria intima traspirante in puro cotone e non colorato. Per lo stesso motivo, attenzione agli indumenti troppo stretti e attillati o in materiali sintetici, che trattengono il sudore. Durante il ciclo mestruale è raccomandato l’uso di assorbenti e salvaslip privi di materiali plastici, optando ad esempio per quelli in cotone biologico o lavabili, da sostituire almeno ogni due o tre ore.

Rimedi naturali

Utilizzando i rimedi giusti, la candida vaginale è davvero semplice da debellare e l’infezione guarisce in pochi giorni. In commercio esistono pomate, ovuli e detergenti intimi antimicotici privi di effetti collaterali che possono essere prescritti dal/dalla ginecologo/a o acquistati anche senza prescrizione medica. Poiché si tratta di farmaci efficaci e senza rischi, il consiglio è quello di non ricorrere al fai da te nel trattamento della candida. I rimedi della nonna contro la candida prevedono ad esempio lavaggi con il bicarbonato di sodio: sebbene questo rimedio possa dare sollievo, non è in grado di curare la candida e i sintomi torneranno presto a farsi sentire.

Per coadiuvare la terapia farmacologica, invece, è possibile effettuare lavaggi con malva, camomilla, calendula e menta. Queste piante hanno azione antinfiammatoria e rinfrescante e aiutano ad alleviare il bruciore e il prurito. Per sfruttarne le proprietà è sufficiente preparare un infuso con un cucchiaio di droga essiccata in una tazza di acqua calda. Si possono utilizzare una o più delle piante citate e l’infuso, filtrato e tiepido, può essere usato per risciacquare l’area genitale esterna e calmare i sintomi della candida. In alternativa o in aggiunta ai lavaggi delle aree genitali è possibile applicare gel di aloe vera puro che aiuta a rinfrescare e lenire il prurito, anche grazie all’azione lubrificante.

Chi soffre spesso di candida può prevenire le recidive da candida grazie all’uso di detergenti intimi delicati e naturali contenenti olio essenziale di Tea tree, dall’azione antimicotica. Per uso interno, sempre a scopo preventivo. è possibile seguire cicli di trattamento con echinacea, schizandra ed eleuterococco che aiutano ad aumentare le difese immunitarie e a fronteggiare al meglio i periodi di forte stress. In caso si debba seguire una terapia antibiotica, meglio assumere probiotici prima, durante e dopo il trattamento, per sostenere la flora batterica intestinale e prevenire la proliferazione di agenti patogeni.

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