Echinacea: benefici, utilizzi e integratori

L’echinacea è un noto rimedio utile per prevenire e trattare i sintomi influenzali e per migliorare l’aspetto della pelle matura

Caratteristiche

L’echinacea è un genere di piante erbacee perenni della famiglia delle Asteraceae che include Echinacea purpurea, Echinacea pallida ed Echinacea angustifolia. L’echinacea, particolarmente diffusa in Nord America, può raggiungere altezze fino a un metro e mezzo ed è caratterizzata da una radice a fittone e da una rosetta basale di foglie, da cui si sviluppa l’asse infiorescenziale. Le foglie di echinacea sono ovali o lanceolate, più o meno incise, con margine intero o finemente seghettato. Durante la fioritura, l’echinacea sviluppa grandi capolini formati da due tipi di fiori: i fiori centrali sono tubulosi e color porpora, circondati da fiori ligulati rosa che ricadono verso il basso nella maggior parte delle varietà di echinacea.

Oltre a essere una magnifica pianta ornamentale da coltivare in giardino o terrazzo per il suo grande valore estetico, l’echinacea vanta anche numerose proprietà, da tempo sfruttate dalle popolazioni indigene americane.

Proprietà e benefici

L’echinacea è da sempre utilizzata dai nativi del Nord America che ne masticano la radice per la cura di svariati disturbi e malattie, dal mal di testa alla tosse, dai problemi digestivi ai morsi di serpente. Le prime piante di echinacea furono importate in Europa alla fine del 1800 a scopo ornamentale per poi diventare un rimedio naturale per la prevenzione e il trattamento dei sintomi influenzali.

Dell’echinacea si utilizzano la radice e le parti aeree fiorite che contengono prevalentemente derivati dell’acido caffeico, polisaccaridi, lipopolisaccaridi, lipoproteine, oli volatili e flavonoidi. I numerosi studi effettuati su questa pianta ne hanno confermato le proprietà immunostimolanti e tale azione è stata attribuita alla presenza di polisaccaridi. L’assunzione orale di prodotti a base di echinacea è dunque utile per prevenire affezioni alle vie aeree come tosse e raffreddore e altri sintomi influenzali.

L’utilizzo esterno di preparati ottenuti dall’echinacea, in particolare dalla varietà pallida, apporta invece benefici in caso di disturbi cutanei. Creme e pomate contenenti estratti di echinacea sono d’aiuto ad esempio per il trattamento di eczemi, acne, scottature, piccole ferite della pelle e infezioni da Herpes simplex. A questo scopo si utilizzano prodotti preparati con almeno il 15% di succo ottenuto dalle parti aeree fiorite di echinacea pallida da applicare sulle zone da trattare per due settimane. Creme cosmetiche a base di echinacea risultano poi efficaci per rallentare l’invecchiamento cutaneo e contrastare rughe e altri segni del tempo, inclusa la perdita di tono ed elasticità della pelle.

Utilizzo come integratore

Gli estratti di echinacea sono presenti in numerosi integratori alimentari facilmente reperibili in erboristeria tra cui compresse e sciroppi, oltre alla tintura madre. L’assunzione di questi integratori è indicata per migliorare le naturali difese dell’organismo; l’echinacea è infatti consigliata per prevenire o migliorare i sintomi influenzali come tosse, raffreddore, febbre e per prevenire infezioni recidivanti.

Per sostenere il sistema immunitario, generalmente l’echinacea viene somministrata durante i cambi di stagione, in particolare in autunno e all’inizio dell’inverno, ma l’assunzione può avvenire in qualsiasi periodo dell’anno per prevenire influenza e infezioni. In ogni caso è importante non superare le otto settimane consecutive di trattamento ed effettuare almeno un mese di pausa tra un ciclo di assunzione e l’eventuale ciclo successivo. Per quanto riguarda il dosaggio, normalmente si assumono 900 milligrammi di droga suddivisi in tre somministrazione quotidiane.

Controindicazioni ed effetti collaterali

I prodotti a base di echinacea sono considerati sicuri e vengono utilizzati anche nei bambini e durante la gravidanza e l’allattamento. Sebbene si tratti di un rimedio naturale normalmente ben tollerato e privo di particolari rischi, l’eventuale somministrazione durante l’infanzia e nelle donne incinte dovrebbe avvenire dopo aver chiesto consiglio al proprio medico curante.

Gli integratori a base di echinacea risultano poi controindicati in caso di accertata ipersensibilità verso le Asteraceae poiché, nei soggetti predisposti, l’uso sia interno sia esterno di questa pianta può provocare reazioni allergiche. Meglio evitare l’uso di echinacea se si soffre di asma, rinite allergica e dermatite atopica-L’echinacea non va poi assunta da persone che soffrono di patologie autoimmuni, tra cui ad esempio la psoriasi. Gli integratori vanno assunti secondo le indicazioni del produttore, senza superare il dosaggio consigliato; l’utilizzo di echinacea a dosi elevate o prolungato nel tempo può provocare disturbi di lieve o moderata entità come nausea e altri disturbi gastrointestinali, mal di testa e prurito cutaneo.

Infine, l’echinacea può interferire con la biodisponibilità di alcuni farmaci, dunque prima di assumere integratori di echinacea è bene informare il medico curante, il farmacista o l’erborista se si seguono terapie farmacologiche.

 

Fonte:

European Medicine Agency

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