Psoriasi, come riconoscerla e affrontarla

La psoriasi è una malattia infiammatoria della pelle che può avere un impatto devastante sulla vita: sintomi e terapie

Federico Mereta Giornalista Scientifico Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Sembra facile, riconoscere la psoriasi. Ma molto spesso si tende a sottovalutare le lesioni, a non parlarne con il medico, a cercare soluzioni più o meno scientifiche per affrontare la malattia.

Invece è fondamentale arrivare presto alla diagnosi, anche per riconoscere quelle forme che possono non limitarsi alla pelle ma andare a interessare anche altri organi e apparati, primo tra tutti il sistema articolare. Sono tanti i messaggi che bisogna tenere a mente quando si parla di questa malattia, che vengono ribaditi in occasione della Giornata Mondiale della Psoriasi.

Le caratteristiche della malattia

Questa patologia infiammatoria colpisce, solo in Italia, circa 1.500.000 di persone. Viene definita come una malattia infiammatoria della pelle ad andamento cronico-recidivante che, nella sua forma più comune, si manifesta con placche eritemato-squamose localizzate sulle superfici estensorie del corpo.

La prevalenza nella popolazione generale italiana è stimata al 2,8%  e l’insorgenza avviene prevalentemente in due fasce d’età, una precoce, intorno ai 20-30 anni, e una tardiva, circa a 60 anni. Quello che occorre capire è che no siamo davanti solamente ad un problema estetico.

“La psoriasi, come peraltro molte altre malattie croniche della pelle, viene spesso percepita come un mero problema estetico e pertanto poco considerata dal non addetto ai lavori così come dal decisore politico di turno. Spesso e volentieri, tuttavia, il suo impatto sulla vita della persona che ne è affetta risulta devastante – spiega Francesco Cusano Presidente Adoi -. Ciò si verifica non soltanto come conseguenza dei frequenti coinvolgimenti di altri organi cui si estende la patologia, quali articolazioni, tratto gastroenterico, apparato cardio-vascolare, occhio, né come semplice riduzione della qualità della vita in un tratto più o meno lungo della stessa, quanto piuttosto condizionando in maniera significativa l’individuo nei momenti cruciali e nelle tappe della sua esistenza”.

La ricerca ha infatti dimostrato che la psoriasi è una malattia complessa, autoimmune, sistemica. “L’infiammazione della pelle è soltanto la manifestazione esterna – segnala Valeria Corazza, Presidente Apiafco, associazione che ha in programma una serie di iniziative anche sui social per sensibilizzare sulla patologia. La persona psoriasica spesso ha problemi cardiocircolatori, molto spesso reumatologici. Altre co-morbidità che hanno un impatto significativo sono la sindrome metabolica, l’obesità e in moltissimi casi la depressione. Ecco perché la definisco la malattia dei forti, data la sofferenza fisica psicologia e sociale che provoca”.

A tutto questo si aggiunge il problema della diagnosi che spesso avviene dopo molti anni dalla comparsa dei primi sintomi, quando invece una diagnosi corretta ed in tempi brevi permetterebbe un accesso al trattamento ed un miglioramento più probabile e rapido della malattia. Da uno studio condotto dal Censis su di un campione di 300 pazienti è infatti emerso che il 70% di questi passa da uno specialista ad un altro per ottenere una diagnosi corretta ed il 50% si rivolge in media a quattro diversi specialisti o centri prima di individuare il medico referente cui affidarsi per le cure. Chi soffre di psoriasi è un paziente cronico e va gestito quindi nel lungo periodo, circa per 30-40 anni.

“Trattandosi di una patologia cronica non esiste una cura, ma gli effetti possono essere tenuti sotto controllo attraverso le alternative terapeutiche a disposizione, comunemente distinte in tre gruppi: i trattamenti topici, indicati per i pazienti che presentano forme lievi della patologia, i trattamenti fototerapici e i trattamenti sistemici biologici e non, utilizzati, invece, per i casi moderati-gravi – ricorda la Corazza”.

La musica per sfidare la malattia delle articolazioni

In occasione della giornata dedicata alla psoriasi è stata presentata “Sotto la superficie”, brano firmato e interpretato dal cantautore Virginio, ispirato direttamente dalle persone con artrite psoriasica. La canzone nasce nell’ambito della campagna “Dammi 6 Parole – Il racconto dell’artrite psoriasica”.

Accettazione, dolore, inquietudine, limitazione, speranza, determinazione, sono le “6 parole” che i pazienti hanno indicato attraverso un contest per descrivere la loro convivenza con la patologia: sei parole, come i sei domìni o manifestazioni caratteristiche dell’artrite psoriasica, che può colpire le persone già affette da psoriasi, ma può manifestarsi anche prima e indipendentemente.

L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica che può coinvolgere le articolazioni, la pelle e i tendini con sei tipi di manifestazioni (artrite periferica, entesite, dattilite, malattia assiale, psoriasi e psoriasi ungueale). In Italia colpisce circa 300.000 persone.  Esordisce solitamente tra i 30 e i 50 anni con sintomi come gonfiore, dolore e rigidità articolare ed è caratterizzata dall’alternarsi di periodi di remissione e riacutizzazione.

Se non diagnosticata tempestivamente e opportunamente trattata può portare a importanti disabilità, con un notevole peggioramento della qualità della vita. Purtroppo, ancora oggi l’artrite psoriasica è poco conosciuta e per questo spesso è difficile per il paziente arrivare tempestivamente a una diagnosi precisa o a una terapia efficace.

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