Prurito intimo nella donna: possibili cause e rimedi

Infezioni, allergie e anche un’alimentazione scorretta, possono essere causa di prurito intimo. Con l’aiuto dell’esperta scopriamo come trattare e prevenire questo disturbo femminile.

Antonella Lobraico Editor specializzata in Salute & Benessere Specializzata nella comunicazione online, ha collaborato con testate giornalistiche, uffici stampa, redazioni tv, case editrici e agenzie web in progetti su Salute&Benessere.

Fastidioso e a volte doloroso, il prurito intimo si può (ri)presentare quando meno ce lo si aspetta rendendo un po’ più difficili le intense giornate di noi donne. Il più delle volte non è motivo di preoccupazione, ma è sempre bene indagare a fondo consultando il proprio ginecologo, così da individuare il prima possibile la causa scatenante.

Il prurito intimo è segno di un’irritazione a carico della vagina, della vulva o della zona circostante all’ano e può essere provocata da diversi fattori. Svolgere una visita specialista rappresenta il modo più efficace per determinare ciò che ha scatenato il prurito intimo e per intraprendere un trattamento personalizzato.

Quali sono dunque le cause del prurito intimo e come possiamo prevenirlo? Abbiamo approfondito l’argomento con la Dottoressa Mariapia Di Nicola, Medico Chirurgo, Specialista in Ostetricia e Ginecologia.

Che cos’è

«Il prurito intimo è il sintomo che più frequentemente porta le donne a consultare lo specialista per una terapia. Si tratta di una fastidiosa irritazione che può interessare la vulva (la parte esterna dei genitali), la vagina, oppure la zona intorno all’ano. In alcune casi si manifesta in situazioni sporadiche, in altre invece, può cronicizzare fino a diventare invalidante e ad incidere pesantemente sulla qualità di vita», spiega la dottoressa.

Cause

«Le cause del prurito intimo possono essere molteplici. I pruriti più frequenti sono quelli causati da infezioni, dalla candida alla vaginite da Trichomonas, alle vaginosi batteriche, all’herpes. Vi sono però tantissime altre condizioni che possono comportare prurito come:

Inoltre, una non corretta alimentazione caratterizzata da un eccesso di zuccheri, può facilitare l’insorgenza di pruriti intimi», continua la dottoressa Di Nicola.

Normalmente, i cibi che portiamo in tavola sono costituiti da nutrienti indispensabili per il corretto funzionamento dei diversi apparati dell’organismo. Tuttavia, alcuni di questi come ad esempio quelli preparati a livello industriale, possono contenere grandi quantità di zuccheri. Spesso anche cibi considerati “sani” possono contenerne più del dovuto, come i cereali per la colazione, alcuni tipi di yogurt, le salse di accompagnamento. Il rischio quindi, è di assumere più zuccheri rispetto a quanto previsto dal proprio fabbisogno energetico giornaliero, con conseguenze sul girovita e sull’apparato genitale.

Sintomi

«La sintomatologia principale del prurito è proprio il prurito, ma a volte il sintomo può virare verso una forma di bruciore, di fastidio, di infiammazione o formicolio. Può essere acuto o cronico oppure può diventare ricorrente. Il prurito può inoltre essere localizzato in un punto o diffuso sull’intera vulva».

In virtù di questi motivi, è bene quindi non andare alla cieca e utilizzare prodotti non idonei, piuttosto meglio assicurarsi delle cause e intraprendere la giusta terapia.

Rimedi

«Il prurito può essere controllato utilizzando dei gel o delle creme contenenti degli anestetici locali oppure dei detergenti adatti, ma la cura vera e propria dipende dalla causa che ha scatenato il prurito.

In caso di una vulvite da candida sarà opportuno utilizzare una crema antimicotica, in caso di un lichen (ndr. un’eruzione cutanea costituita da chiazze squamose formate da escrescenze di colore rosso o viola) ne servirà una idratante, in gravidanza invece basterà un detergente adeguato.

Dunque, i pruriti non sono tutti uguali ed utilizzare farmaci senza consiglio medico, può peggiorare la sintomatologia qualora, una zona già infiammata, si sensibilizzi ai prodotti usati. La raccomandazione principale è quindi quella di consultare un medico di fiducia per capire insieme quale sia la strada migliore per eliminare il prurito.

Nel frattempo, per alleviare il disturbo, si possono sfruttare le qualità emollienti e antinfiammatorie specifiche di alcune piante come la malva, la camomilla, l’amido di riso, l’aloe, la calendula».

Prevenzione

«Non esiste una strategia certa e codificata per evitare i vari pruriti vulvari o tenerne sotto controllo l’intensità. Tuttavia, è possibile seguire alcuni consigli come:

  • evitare l’uso quotidiano dei salvaslip;
  • non utilizzare detergenti troppo aggressivi per l’igiene intima;
  • non lavare la vulva troppo spesso;
  • indossare un abbigliamento comodo;
  • utilizzare biancheria di cotone bianca;
  • evitare cibi troppo ricchi di zuccheri o lieviti», conclude l’esperta.

Si tratta quindi di consigli utili per prevenire il prurito intimo, come anche infiammazioni della vescica, ad esempio la cistite. In generale, è possibile trattare questo disturbo femminile individuando dapprima la causa scatenante e poi seguendo una terapia. Il tutto, dietro consiglio medico.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Prurito intimo nella donna: possibili cause e rimedi