Lavanda: un profumato e antico rimedio per il benessere

Profumata e rilassante, la lavanda è un rimedio della nonna con molte proprietà benefiche

Serena Allevi Editor specializzata in Salute & Benessere

Soltanto immaginare distese profumate di lavanda infonde pace e serenità. Questa pianta, infatti, viene immediatamente associata al profumo, alla calma e al riposo. La sua fragranza è inconfondibile e le sue proprietà sono davvero moltissime, così come gli usi. Tra i rimedi naturali, la lavanda è il must have da tenere sempre a portata di mano.

Pianta, coltivazione e fioritura

La lavanda (nome botanico: Lavandula augustifolia) fa parte della famiglia delle Lamiaceae. Ciò che la rende unica e curativa è un mix di olio essenziale e principi attivi super performanti per il relax e il benessere sia del corpo sia dell’anima.

La pianta della lavanda si può coltivare anche in vaso (o in giardino). Si può seminare tra aprile e giugno e vederla fiorire rigogliosa e profumata già a luglio. Si tratta, però, di una pianta che necessita di otto ore al giorno di sole.

Una volta raccolti i fiori, puoi farli essiccare e conservarli per preparare infusi o confezionare dei sacchettini con cui profumare la biancheria.

Quali proprietà?

Poiché contengono linalolo, limonene, cineolo, canfora, alfa-terpineolo, beta-ocimene, tannini e flavonoidi (potentissimi antiossidanti), acido ursolico e diverse sostanze amare, i fiori della lavanda trovano largo impiego come rimedio naturale per il benessere.

Ecco in quali casi e come può essere utilizzata questa meravigliosa pianta.

Lavanda per l’ansia e per l’insonnia

I principi attivi contenuti nei fiori di lavanda esercitano una riconosciuta azione sedativa e calmante sul sistema nervoso. Per questo motivo, la lavanda può essere utilizzata con successo sia per placare gli stati ansiosi (e diminuire lo stress), sia per favorire un buon riposo.

Come si utilizza la lavanda antiansia? Uno dei primi modi è sicuramente l’infuso. In commercio puoi trovare preparati già pronti di infusi rilassanti a base di fiori di lavanda (in bustina, quindi molto pratici) ma solitamente hanno tra gli ingredienti anche altre piante officinali indicate per il relax. Se desideri provare l’infuso di lavanda puro, puoi farti preparare un sacchettino di fiori di lavanda in erboristeria o, ancora, utilizzare la lavanda coltivata in vaso sul balcone.

La tisana di fiori di lavanda si prepara lasciando in infusione due cucchiaini di fiori di lavanda in una tazza di acqua bollente per circa dieci minuti. Poi si filtra e si beve al naturale oppure dolcificata. In quest’ultimo caso, meglio utilizzare miele (magari miele di lavanda) oppure stevia.

Puoi bere questo infuso anche più volte al giorno, soprattutto se stai attraversando un periodo carico di tensioni. E, sicuramente, di sera prima di andare a dormire.

Se soffri di insonnia, in commercio trovi la lavanda sotto forma di pratiche gocce (spesso insieme alla melissa e alla camomilla) da assumere prima di andare a dormire o più volte al giorno. Un consiglio della nonna per riposare meglio? Metti qualche goccia di olio essenziale di lavanda sul cuscino prima di andare a letto.

Inoltre, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Phytomedicine ha evidenziato che l’olio di lavanda titolato nei suoi due principi attivi linalolo e linalil-acetile, è davvero un efficace anti-ansia e può diventare un’integrazione eccellente di trattamenti farmacologici o psicologici. Non si tratta però, in questo caso, dell’olio essenziale che si acquista abitualmente in boccetta ma di un apposito preparato medicinale.

Olio essenziale di lavanda per l’aromaterapia

Un altro modo per sfruttare le proprietà antistress della lavanda è utilizzarne l’olio essenziale. Puoi acquistarlo ovunque, dalle erboristerie alle farmacie. L’importante è che sia puro al 100%. Ti basterà annusare la boccetta per percepire immediatamente una certa distensione e una sensazione di serenità.

L’aromaterapia, infatti, utilizza moltissimo l’olio essenziale di lavanda come rilassante e rigenerante. Per regalarti coccole di aromaterapia casalinga, metti qualche goccia di olio essenziale di lavanda in un apposito diffusore di essenze. Oppure, utilizza l’olio nell’acqua del bagno, meglio se la sera prima di andare a dormire o comunque quando senti giungere l’ansia o ti senti sopraffare dallo stress.

Puoi aggiungere l’olio essenziale anche alla crema per il corpo o a un olio base come quello di mandorle dolci e utilizzarlo per automassaggi distensivi e decontratturanti. Infatti, un massaggio con olio di lavanda o un impacco di infuso di lavanda concentrato, possono aiutarti persino se soffri di sciatica o infiammazioni a livello lombare.

Lavanda per il mal di testa e il raffreddore

La lavanda è un eccellente calmante, per questo viene impiegata anche nel trattamento del mal di testa. Se soffri di cefalea muscolo-tensiva o di emicrania, prova ad applicare un paio di gocce di olio essenziale di lavanda sulla fronte, facendo attenzione a non toccare gli occhi. O ancora, sorseggiane l’infuso e assumila sotto forma di gocce.

Lo stesso se hai un brutto raffreddore o la febbre, puoi usarla anche per fare benefici suffumigi e aiutarti a liberare il naso: fai bollire l’acqua e aggiungi alcune gocce di olio essenziale di lavanda insieme a un po’ di bicarbonato. Poi procedi con i suffumigi.

Se sono i bambini ad avere il raffreddore e la tosse, puoi versare alcune gocce di olio essenziale nell’apposita vaschetta dell’umidificatore. E se i piccoli sono agitati o dormono male, aggiungi l’olio di lavanda al bagnetto serale.

La lavanda per uso esterno: antibatterica e cicatrizzante

Lo sapevi che la lavanda per uso topico vanta proprietà incredibili? Infatti, questi profumatissimi fiori esercitano un’azione detergente, antinfiammatoria, analgesica, cicatrizzante e persino antibatterica.

Trovi la lavanda già sotto forma di creme da applicare sulle parti interessate (ferite, piaghe e irritazioni), come crema cosmetica o detergente per pelle corpo e capelli, ma puoi anche preparare impacchi fai da te di infuso di lavanda da utilizzare se hai la cute irritata o spenta. O ancora, come collutorio dopo aver lavato i denti per ridurre stati irritativi del cavo orale.

Infine, se applichi l’olio essenziale sulle punture di insetti ne sentirai immediatamente il beneficio con una riduzione sia dello stato infiammatorio sia della sensazione di prurito.

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