Maggiorana: proprietà, come si usa e come coltivarla

La maggiorana è un’aromatica utilizzata in cucina e sfruttata in erboristeria per i suoi benefici sull’apparato digerente e respiratorio

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

La maggiorana è una pianta aromatica coltivata negli orti e nei giardini e diffusa anche allo stato spontaneo nei prati incolti soprattutto nelle regioni del Sud Italia. La pianta della maggiorana, il cui nome botanico è Origanum majiorana, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae o Labiateae, la stessa di numerose piante aromatiche come la salvia, il basilico e il rosmarino. Si tratta di una pianta che in genere non supera i cinquanta centimetri di altezza, sviluppando fusti quadrangolari e ramificati che portano piccole foglie tondeggianti, opposte, intensamente profumate e dal colore verde grigiastro. I fiori della maggiorana sono piccoli e bianchi raggruppati all’apice dei rami.

La maggiorana fiorisce in estate, generalmente tra luglio e agosto; successivamente si sviluppano i frutti, tetracheni contenenti i semi. In cucina, erboristeria e fitoterapia della maggiorana si usano le sommità fiorite e le foglie, per le loro proprietà aromatiche e terapeutiche.

Proprietà e benefici

La maggiorana ha proprietà aromatiche, balsamiche, digestive, antispasmodiche, toniche, antiossidanti e antisettiche. Si tratta dunque di un rimedio naturale utile per favorire i processi digestivi e trattare disturbi respiratori. In particolare, la maggiorana apporta benefici in caso di mancanza di appetito, meteorismo, flatulenza, raffreddore, tosse, sinusite, faringite. Inoltre, la maggiorana aiuta a migliorare il sonno e a combattere ansia, disturbi dell’umore e mal di testa di origine nervosa. Le proprietà della maggiorana sono date dalla presenza di numerosi componenti presenti nelle foglie, ricche di olio essenziale e flavonoidi, oltre ad acido rosmarinico e clorogenico, composti amari, vitamine e minerali.

Utilizzi

Le foglie di maggiorana possono essere raccolte tutto l’anno per l’uso come aromatizzante in cucina. Il sapore della maggiorana, fresco e delicato, ricorda quello dell’origano. La maggiorana può essere impiegata fresca o essiccata per dare sapore a soffritti, sughi e salse, insalate, contorni di verdura, minestre, zuppe.

Per sfruttare le proprietà terapeutiche della maggiorana, invece, le sommità fiorite vengono raccolte all’inizio della fioritura ed essiccate per preparare tisane, oppure raccolte nel pieno della fioritura per ottenere l’olio essenziale che viene estratto in corrente di vapore. La tisana di maggiorana è un rimedio naturale contro disturbi digestivi, affezioni respiratorie, disturbi dell’umore, così come lo è la tintura madre, preparata attraverso la macerazione della pianta fresca intera in una miscela di alcool e acqua.

L’olio essenziale di maggiorana si utilizza per via interna in caso di problemi digestivi, ed esternamente per trattare raffreddore, naso chiuso, infiammazioni della bocca e della gola. L’olio essenziale può anche essere diffuso in casa attraverso un bruciatore o un diffusore elettrico per profumare gli ambienti e ripulire l’aria.

Modalità d’uso

La tisana di maggiorana si prepara con un cucchiaio di foglie, generalmente essiccate, da lasciare in infusione per pochi minuti in una tazza di acqua. Se ne possono consumare fino a due tazze al giorno per trattare disturbi digestivi e respiratori.

La tintura madre di maggiorana si assume invece diluendone 40 gocce in poca acqua, da una a tre volte al giorno, sempre con le stesse indicazioni.

L’olio essenziale di maggiorana può essere utilizzato per uso interno, versandone una goccia su un cucchiaino di miele da assumere prima dei pasti in caso di problemi digestivi. Esternamente, l’olio essenziale si usa diluendone da una a tre gocce in un cucchiaio di olio vegetale per massaggi al petto utili per liberare le vie aeree o diluendone la stessa quantità in un bicchiere di acqua per effettuare risciacqui della bocca e gargarismi che aiutano in caso di gengiviti e infiammazioni della mucosa della bocca e della gola. Per effettuare suffumigi si possono utilizzare sia l’infuso di maggiorana che l’olio essenziale.

Come coltivarla

La maggiorana è una pianta perenne, resistente e rustica, in grado di tollerare bene il caldo afoso estivo e le temperature rigide invernali dunque la sua coltivazione risulta particolarmente semplice sia in piena terra, in giardino o nell’orto, che in grandi vasi su terrazzi e balconi. Per iniziare a coltivare la maggiorana il periodo migliore è la primavera ed è meglio partire da una piantina acquistata in vivaio anziché da seme. Una volta acquistata, la maggiorana va sistemata in una posizione soleggiata e in un terreno ricco di sostanza organica.

Le irrigazioni dovranno essere regolari e abbondanti soprattutto nei mesi estivi, evitando i ristagni di acqua nei vasi e nei sottovasi, poiché questi possono portare a far marcire le radici o favorire l’attacco da parte di funghi. Se la maggiorana è coltivata in vaso, occorrerà concimare la pianta dalla primavera alla fine dell’estate per garantirle i nutrienti necessari per la crescita e rinvasare in un contenitore più grande o aggiungere nuova terra quando il vaso non consente un ulteriore sviluppo. Dato che si tratta di una suffrutrice, con il tempo le parti più vecchie alla base della pianta diventano legnose, mentre la parte superiore continuerà a emettere nuovi getti verdi. Poiché, come abbiamo visto, non teme il freddo, la maggiorana può essere lasciata all’esterno tutto l’anno anche nelle regioni dove si hanno gelate durante l’inverno.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Maggiorana: proprietà, come si usa e come coltivarla