Come coltivare il basilico in vaso

Consigli e dritte per mantenere la piantina di basilico, coltivata in vaso, sana e rigogliosa più a lungo. Ecco quali

La prima regola per coltivare la piantina di basilico, Ocimum basilicum, è di scegliere il vaso giusto. Il vaso con cui viene acquistata, di solito, non è quello più adatto. Uno in terracotta, sul cui fondo, venga posizionata dell’argilla sarebbe la migliore soluzione. I ristagni d’acqua fanno male alla pianta. Un buon drenaggio, infatti, consente di rendere umido il terreno senza che le radici marciscano per la troppa umidità.

A tal proposito, la seconda regola è di limitare la quantità di acqua che viene somministrata al terriccio. Le innaffiature vanno eseguite regolarmente ma con moderazione. Il momento migliore per innaffiare la pianta di basilico è al mattino. L’umidità deve essere tale da non inzuppare il contenuto del vaso. Ovviamente, non deve essere neanche troppo secco o asciutto. La linfa deve circolare fluidamente rendendo rigogliosa la pianta.

L’esposizione della pianta di basilico è determinante per farla rimanere in vita più a lungo. I balconi o i terrazzi, di solito, hanno una discreta esposizione al sole. Il consiglio è di evitare che i raggi del sole colpiscano direttamente le foglie del basilico. Molto spesso, infatti, capita di vedere le foglie della nostra preziosa pianta aromatica, nere come se fossero bruciate. In effetti, è questo l’effetto provocato dalla luce diretta del sole. Zone d’ombra sono ideali per mantenere lussureggiante la piantina in vaso sul terrazzo o il balcone. Un ulteriore consiglio sarebbe quello di evitare le correnti d’aria che sono dannose poiché lo renderebbero debole.

Il ristagno dell’acqua, associato ad alte temperature, può portare alla comparsa di malattie che possono compromettere lo sviluppo e la sopravvivenza della pianta. In particolare, tra le malattie più note, vanno segnalate la Peronospora ed il moscerino bianco. Essendo il basilico un prodotto utilizzato fresco la prevenzione è la migliore cura. Questo per evitare in maniera più assoluta l’utilizzo di prodotti nocivi.

Se vediamo segnali che fanno sospettare la presenza di una malattia il consiglio è quello di eliminare le foglie colpite, avendo cura di buttarle lontano dalle piante. Lavare le foglie, anche nella parte inferiore, con un getto d’acqua per cercare di eliminare quanto più possibile la presenza di insetti nocivi. Seguendo queste semplici regole sarà possibile preparare un ottimopesto o altri piatti a base di basilico.

Immagini: Depositphotos

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