Sanremo 2026, chi veste gli artisti in gara? Cosa sappiamo sui look

Ci siamo, Sanremo 2026 è quasi realtà: è già stato svelato quali saranno i titoli dei brani in gara, ma è ora la volta dei look. Tutte le anticipazioni delle scenografiche mise che faranno da cornice alla musica

Foto di Sara Iaccino

Sara Iaccino

Beauty e Fashion Editor

Make-up artist e amante della scrittura, ha lavorato come Beauty e Fashion Editor per vari magazine con l'obiettivo di unire le sue passioni in una sola professione.

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È quasi il momento: dopo una lunga — e sofferta — attesa, che ha inevitabilmente contribuito a gonfiare le già altissime aspettative, il Festival di Sanremo 2026 sta per iniziare. La kermesse si terrà da martedì 24 fino a sabato 28 febbraio, per un totale di cinque serate magiche, come di consueto, da vivere nel segno della musica. Ma anche del glamour: se è vero che il focus è tutto per le nuove canzoni dei nostri artisti del cuore in gara, sono anche i loro look ad avere un ruolo fondamentale. Una cornice, una forma di linguaggio non verbale, che rende l’esibizione davvero completa e persino più emozionante. Va da sé come dietro a tutto questo vi siano mesi e mesi di studio e lavoro, grandi nomi e grandi firme. Scopriamo insieme quali.

Levante

Pensando alle artiste con lo stile più personale non si può che nominare Levante: quest’anno la cantautrice sicula è vestita da Lorenzo Oddo, noto anche come Mr Lollo, che si è precedentemente occupato di Olly, vincitore della 75esima edizione di Sanremo. Che possa esserle di buon auspicio? Lo scopriremo presto.

“Con lei stiamo lavorando per sottrazione, stiamo togliendo e ancora togliendo. La canzone è protagonista e il vestito è stato pensato per essere la cornice del brano, ma posso anche anticipare che la prima sera l’uscita sarà anche abbastanza shock”, ha detto.

La curiosità circa i look dell’artista, da sempre molto riconoscibili, è altissima: a detta dello stylist, apprezzato per il suo approccio libero quanto creativo alla moda, saranno diversi i custom. La firma? Fendi.

Ditonellapiaga

C’è sempre lo zampino di Lorenzo Oddo dietro ai costumi di Ditonellapiaga: “Sto lavorando a due mondi paralleli che sono completamente in antitesi. Da una parte c’è Dito in un mood massimalista, irriverente, provocatorio e anche molto carico, dall’altra c’è Claudia e uno stile minimalista”, ha spiegato.

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Ditonellapiaga

E ha continuato poi: “Con lei stiamo lavorando invece su un concetto di irriverenza perché il brano ce lo permette ma anche il personaggio. Stiamo giocando con un su uno stile massimalista rètro glam mischiato a questa personalità liberamente sfrontata, un pò strong. Andremo su vari opposti, dal lunghissimo al cortissimo”. Per quanto riguarda i brand, in rete circola il nome di Blumarine.

Dargen D’Amico

Quest’anno rivedremo sul palco anche Dargen D’Amico, seguito da Rebecca Baglini: “Il progetto con Dargen nasce dalla volontà di esplorare un ossimoro profondamente contemporaneo, ispirato al suo brano e legato al tema dell’intelligenza artificiale. Ecco perché sul palco prenderà forma un racconto letterario che affronta temi sociali fondamentali”, ha raccontato lei.

Attraverso i suoi look vedremo emergere le stesse illusioni e verità del nostro tempo, dunque. Ricordiamo perfettamente, e come potremmo non farlo d’altronde, le altisonanti tenute total Moschino del 2024. Stavolta, però, gli abiti saranno realizzati da Mordecai, come ha ammesso lo stesso cantante.

Malika Ayane

E c’è sempre Rebecca Baglini dietro alle quinte per Malika Ayane: “Con Malika abbiamo lavorato sull’idea che dentro una donna possano convivere molte identità, tutte legittime e necessarie. Il progetto nasce dal desiderio di tradurre questa complessità in immagine, attraverso un linguaggio essenziale ma profondamente consapevole”, ha svelato la stylist.

Tra eleganza e ricercatezza, pare che le mise saranno firmate Jil Sander.

Arisa

Torna anche Arisa, anche lei sotto l’ala di Rebecca Baglini: “Il percorso di Arisa a Sanremo è pensato come una progressiva sottrazione. Non è una sequenza di abiti ma un processo, il passaggio da un’immagine costruita a un’identità spogliata da ciò che non è necessario”. La stylist ha lavorato per tradurre il più fedelmente possibile la luce interiore dell’artista, si dice attraverso la visione d’avanguardia di Maison Margiela.

Michele Bravi

A distanza di ben quattro anni, Michele Bravi tornerà sul palco dell’Ariston e per l’occasione sarà seguito dalla veterana Susanna Ausoni.

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Michele Bravi

La stylist milanese ha fatto la gioia dei fashion addicted più curiosi scucendosi in merito a qualche dettaglio saliente: “Lo stile da bravo ragazzo è la dimensione in cui ci muoviamo. Ho scelto un tailoring rilassato, quasi un’eleganza d’altri tempi. Il blazer maschile lo accompagnerà tutte le serate e sarà abbinato a pantaloni con le pinces. Avremo piccoli accenni di colore negli accessori come il rosso rubino e il verde acqua. Il collo delle camicie rétro si allunga e si intreccia, i polsini si allungano e si chiudono con i gemelli in bella vista”. Anche in questo caso è stato fatto il nome di Fendi.

Tommaso Paradiso

Per la sua prima volta a Sanremo, anche Tommaso Paradiso sarà seguito da Susanna Ausoni: “Il look di Tommaso a Sanremo premierà il carattere. Sarà un’estensione della sua immagine reale, quella quotidiana. Non sarà snaturato ma sarà semplicemente adattato a un palco importante come quello dell’Ariston».

Ancora una volta la curiosità è tanta. E, mentre tutti cerchiamo di immaginare l’ingresso di giacche in pelle, lunghi trench e camicie a teatro, ci pensa la professionista a darci uno spunto: tra una intervista e l’altra è emerso il nome di Vasco Rossi, con la sua attitude inconfondibile e decisamente ribelle. Staremo a vedere.

Bambole di pezza

Ed è ancora Susanna Ausoni a curare la quota punk rock dell’edizione, Bambole di pezza: “Le ragazze hanno un’immagine molto precisa che è tanto corrispondente alla loro musica. Raffinata in un linguaggio rock. Avremo color block con punte di tinte forti”, ha rivelato.

L’estetica della band sarà ovviamente ancorata all’anima punk-rock delle artiste che la compongono, tanto che pare che la scelta sia ricaduta su Diesel, marchio che da sempre riflette la medesima attitudine ribelle e indipendente, tra denim, tagli asimmetrici e quell’aura urban-distressed che ben conosciamo.

Mara Sattei

Ci si aspettano grandi cose anche da Mara Sattei, seguita da Gaia Bonfiglio, ed il perché è presto detto.

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Mara Sattei

“Per i look di Mara abbiamo lavorato con il team di Vivienne Westwood che, per la prima volta in Italia, ha realizzato un custom look per la serata finale, cercando di raccontare anche attraverso l’immagine le sfaccettature del suo brano”, è stato anticipato.

Tredici Pietro

Gaia Bonfiglio segue anche Tredici Pietro: “Avevamo le stesse idee di immaginario sin dal primo approccio. La sua estetica sarà sempre più urban, vogliamo portare sul palco tutta la sua “verità” senza sovrastrutture”, ha detto. Per l’occasione i due hanno scelto di collaborare con il brand Zegna.

Eddie Brock

Sarà la prima volta di Eddie Brock a Sanremo: dietro ai suoi costumi c’è Carlo Valerio, il quale visibilmente emozionato ha parlato del progetto che insieme porteranno sul palco.

“Abbiamo voluto fare un lavoro che non stravolgesse la sua identità ma che la valorizzasse al massimo. È un artista giovane, molto ricettivo, che ama lasciarsi guidare e che ha una grande voglia di mettersi in gioco. La figura che meglio descrive lo stile che vedremo è quella del “dandy moderno”, resa attraverso i capi di Muitomás.

Chiello

Un’aura da autentico duro quella di Chiello, ma che pare celare in verità un tenero bad boy. A seguirlo nel dietro le quinte è Francesco Mautone, che purtroppo però non si è lasciato andare a molte anticipazioni: “Sarà tutto svelato live”, si è limitato a dire.

Samurai Jay

Prima volta anche per Samurai Jay, seguito da Antonio Pulvirenti nel suo cambio immagine in piena regola: “Sarà formale ma anche un po’ rock, diverso da come siamo abituati a vederlo”, ha svelato il secondo. In questo caso sappiamo di più: le sue tenute sanremesi saranno firmate Dsquared2 e Dickinson Lim.

Enrico Nigiotti

Nessuna rivoluzione, invece, per Enrico Nigiotti: i look che vedremo sul palco rispettano in toto la semplicità del cantautore livornese, secondo la stylist Caterina Adele Michi.

Il suo sarà un abbigliamento pulito, elegante e sofisticato, giocato nei toni del nero, dell’avorio e del blu navy: “Enrico indosserà cinque custom realizzati da Barena, un brand Made in Venice conosciuto per il design contemporaneo e per la sua mascolinità non ostentata, caratterizzato per i tagli essenziali e per gli ottimi materiali che impiega”, ha precisato.

Maria Antonietta e Colombre

C’è molta curiosità circa il debutto all’Ariston di Maria Antonietta e Colombre: “Nessun matchy-matchy”, ha rivelato la loro stylist Francesca Piovano.

“Maria Antonietta e Colombre non sono una band, portano avanti due progetti distinti. Ognuno di loro suona singolarmente da più di 15 anni, hanno pertanto un’identità ben definita e abbiamo cercato di mantenerla”. Sarà un mix ben calibrato di brand emergenti, capi sartoriali e abiti tratti da archivi quello che vedremo.

Raf

È di certo tra i più attesi il ritorno al Festival della Canzone Italiana di Raf, che pare non essersi appoggiato a nessuno per gli ensemble che indosserà: “I miei abiti me li scelgo da me, non ho nessuno che mi aiuta”, ha detto a gran sorpresa. Da lui, però, non ci si aspetta altro che la più pura e pulita semplicità.

Marco Masini e Fedez

Non si sa molto nemmeno circa le tenuti sanremesi di Fedez e Marco Masini, che punteranno tutto sul loro brano in gara. Si dice, però, che si presenteranno con una sorta di divisa firmata Jil Sander.

Patty Pravo

“Ho visto Patty in sogno con il vestito che vedrete la prima serata del festival”, sono state queste le parole che Simone Folco, assistente personale e couturier di Patty Pravo. “Maestoso” e “Luccicante” sono i termini a cui ha ricorso poi per svelare ancora qualcosa, ma non troppo, in merito a ciò che ci attende.

Ermal Meta

A Sanremo 2026 torna anche Ermal Meta, questa volta seguito da Nicolò Grossi: “Con Ermal Meta abbiamo scelto di intraprendere un percorso creativo insieme a Trussardi, brand che da sempre coniuga eleganza, autenticità e spirito contemporaneo. Ogni scelta cromatica, ogni dettaglio sartoriale e ogni silhouette sono stati studiati per riflettere le sfumature, le tensioni e le vibrazioni che Ermal porterà sul palco di Sanremo”, ha anticipato lo stylist.

Nayt

È debutto invece per Nayt, e a sostenerlo in questo nuovo viaggio è Kristi Veliaj: “Presente, è questa la parola che mi viene in mente per William. Anche lo styling è presente. Lo racconta per come è oggi. Omaggia il suo un passato street e abbraccia nuove forme sartoriali”. Non si sa ancora nulla sul brand che lo vestirà.

J-Ax

“È tutto top secret”, ha detto Ylenia Puglia, stylist di J-Ax, in merito ai costumi che vedremo sul rapper. A sbilanciarsi un po’ di più è stato però proprio il diretto interessato, anticipando che attraverso i suoi look renderà omaggio a Johnny Cash: “Mi vestirò di nero come lui”.

LDA e Aka 7even

Per questa edizione Ylenia Puglia ha curato pure le mise di LDA & Aka 7even. Anche in questo caso nessuna grande anteprima: “Posso dire che saranno look giovani con uno sguardo anche verso altri continenti”, ha concesso.

Serena Brancale

Per la sua seconda partecipazione a Sanremo, Serena Brancale opterà per una metamorfosi di stile a trecentosessanta gradi. Ad occuparsene è Carlotta Aloisi: “Per quanto riguardo Serena, è già stato notato, c’è stato un cambio di immagine forte, ho pertanto deciso di lasciarmi ispirare dal pezzo. Gli abiti saranno sempre in linea con ciò che lei porterà sul palco. Sarà una Serena Brancale decisamente sofisticata”, ha spiegato.

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Serena Brancale

Non si sa molto circa le maison scelte, ma è certo che per la finale la cantante indosserà un abito che aveva comprato insieme a sua madre.

Sayf

C’è il nome di Carlotta Aloisi anche dietro ai look di Sayf: “Sayf, per me, doveva rimanere fedele a sé stesso e i look nasceranno da quello, dalla sua personalità”. In quanto alle griffe, proprio come in passato, in rete si vocifera che si tratterà ancora di Abasia.

Elettra Lamborghini

Non uno, ma ben due stylist per Elettra Lamborghini: Marco Ferra e Ellen Mirck. “Sono stata a Parigi per le prove. Gli abiti sono scenografici, vere opere d’arte. Stupiranno tutti, solo che ci vogliono dieci minuti per indossarli”, ha annunciato divertita la cantante. Su queste creazioni potrebbe esserci la firma di Rahul Mishra, designer indiano noto il suo gusto teatrale e scultoreo.

Leo Gassman

Ultimo ma non ultimo Leo Gassman, il cui stile è curato da Stefania Sciortino, che ha rivelato: “Il brano si intitola Naturale e così sarà la sua immagine perché Leo è naturalmente bello e comunicativo. È un ragazzo talentuoso, genuino, spontaneo, diretto ed estroverso ma è anche un uomo dal forte sex appeal: questi sono gli aspetti su cui mi sono concentrata per i suoi look palco”.