Iva Zanicchi, cantante: biografia e curiosità

Iva Zanicchi ha impresso un segno importante nella storia della musica italiana. E per questo lei verrà ricordata a lungo. Scopriamo meglio di chi si tratta

Iva Zanicchi rappresenta certamente il simbolo di almeno due generazioni italiane. Nata a Ligonchio il 18 gennaio del 1940, la sua carriera è stata segnata da un successo incredibile e planetario. In Unione Sovietica è stata definita come la cantante dal temperamento migliore al mondo, nonostante la costante tensione politica con l’Europa. Iva Zanicchi è dotata di una grande passionalità. Secondo alcuni critici, proprio questa passionalità, la grinta nel canto, ha permesso a Iva di guadagnarsi un solido posto nel panorama musicale mondiale. Secondo il critico Alighiero Noschese Iva Zanicchi è una delle cinque più grandi personalità della musica italiana degli anni ’70 insieme a Mina, Patty Pravo, Milva e Ornella Vanoni. Oltre alla carriera musicale, Iva è spesso apparsa in alcuni film e nella televisione italiana nelle vesti di conduttrice. La sua carriera musicale è, però, certamente, quella più importante in quanto ha permesso a Iva di raggiungere traguardi incredibili.

È una delle poche cantanti che hanno avuto l’onore di esibirsi al Madison Square Garden e all’Olympia della capitale francese. Inoltre Iva Zanicchi ha preso parte a vari festivals musicali e tenuto tourné in tutta l’America settentrionale, visitando anche l’America del Sud. Nella prima parte della carriera Iva si è esibita al più in brani blues e melodici. Proprio a questo periodo risalgono alcune canzoni che sono considerate le sue evergreen, diventate poi simboliche dell’intera musica italiana, come Non pensare a me e l’Arca di Noè. Il brano che, però, ha sicuramente ottenuto il maggior successo è Zingara. Iva ha vinto il Festival di Sanremo per ben tre volte. A partire dal 1986 inizia anche la carriera di conduttrice televisiva, senza, però, mai abbandonare la musica. Sebbene le parole per le sue canzoni fossero quasi sempre scritte da altri, negli anni ’80 Iva Zanicchi veste anche i panni della cantautrice scrivendo da sé i testi dei propri brani.

Appassionatasi al canto sin dai primi anni della sua vita, Iva Zanicchi ha potuto esordire ufficialmente come cantante all’età di 20 anni, nel 1960. L’esordio in un festival musicale itinerante la porta ad apparire anche al concorso Voci Nuove d’Oro, dove Iva si qualifica per la finale. Da allora seguono altre partecipazioni a concorsi e festival di enorme importanza. Nel 1962 il talento vocale di Iva venne notato e già nel 1963 arrivò il suo primo disco con sole 2 canzoni incise su di esso. L’incisione della sua prima canzone di successo, però, arrivò soltanto nel 1964. Si tratta di Come ti vorrei, un brano che vendette più di 400 mila copie. Successivamente Iva partecipò ad altri concorsi musicali e pur non vincendo si creò un ampio pubblico tra i più giovani. Poco dopo arriva anche l’apprezzamento da parte della critica. Inoltre, in questo periodo Iva sviluppa le prime importanti collaborazioni che la portano a migliorare e creare un repertorio di brani più profondi e migliori.

La rapida evoluzione permette a Iva Zanicchi di vincere il Festival di Sanremo del 1967 insieme a Claudio Villa. Grazie alla vittoria la sua popolarità cresce a dismisura. Nel 1969 arrivò un’altra vittoria al Festival di Sanremo, questa volta in coppia con Bobby Solo. Al Festival sfoggia una canzone esotica, bella e particolare come Zingara, guadagnandosi la sua fama di passionalità. Da allora in poi ogni canzone che Iva è chiamata a cantare diventa appassionata, grintosa, quasi come se la cantante italiana vi mettesse tutta la propria anima. Dopo la vittoria a Sanremo partecipa all’Eurofestival, dove però non raggiungere una posizione vittoriosa piazzandosi addirittura dopo le prime 10 posizioni. Negli anni ’70 nascono altre brani e Iva solidifica il suo posto tra le altre cantanti big dell’epoca.

Con i suoi successi, però, aumentano di numero anche i suoi impegni. Per questo dopo un po’ Iva Zanicchi non riuscì più a dedicarsi completamente solo alla musica. Agli anni ’70, segnati da vari successi, vennero contrapposti gli anni ’80, una fase in cui Iva Zanicchi cerca di trovare musicalità e stili nuovi. Il tutto anche per rispondere alle necessità del mercato musicale italiano, al tempo in una fase morta. Sfortunatamente, gli anni ’80 sono segnati anche da vari tentativi d’innovazione musicale rivelatesi poi essere fallimentari. Iva cerca di attualizzare la sua voce adattandola al nuovo decennio, ma non sempre ci riesce. Negli anni ’90 Iva Zanicchi partecipa di più alla carriera televisiva apparendo spesso in alcuni programmi di varietà, mentre il ritorno alla musica arriva solo nel 2000. Dal 2008 è anche entrata in politica con il Popolo della Libertà. Nel corso della sua vita ha scritto 2 libri, tra cui uno autobiografico e uno di narrativa, e oggigiorno sta lavorando sulla sua terza opera letteraria, anch’essa di genere narrativo. Sebbene Iva non partecipi più attivamente alla vita musicale italiana, il segno da lei lasciato nella seconda metà del XX secolo resterà per sempre.

Iva Zanicchi, cantante: biografia e curiosità
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