Tragedia della Marmolada, Iva Zanicchi: “Mia figlia era lì”. Il video su Instagram

Un video girato due ore prima dalla figlia della cantante mostra tutta l'area, le parole di dolore della Zanicchi

Sono ancora in corso le ricerche sulla Marmolada, dopo la tragedia causata dal crollo di un seracco nella giornata di domenica 3 luglio. Un vero e proprio dramma che ha colpito tutto il Paese, con voci di cordoglio e le prime testimonianze di chi è sopravvissuto.

Tra i commenti anche quello di Iva Zanicchi che, attraverso il suo profilo Instagram, ha condiviso il video girato poche ora prima della tragedia della Marmolada da sua figlia.

Iva Zanicchi, il video della figlia prima della tragedia della Marmolada

Una mattinata di sole, il tempo bellissimo e un panorama mozzafiato. Solamente due ore dopo, però, tutto questo sarebbe cambiato. La Marmolada sarebbe diventata teatro di una terribile tragedia. Intorno alle 14 di domenica 3 luglio un seracco si è staccato dal ghiacciaio crollando verso la vallata e travolgendo le persone lungo il percorso. Ma nel video della figlia di Iva Zanicchi tutto questo doveva ancora accadere. Le riprese sono state effettuate dal passo Pordoi e riprendono tutta l’area intorno.

A condividerlo tramite il proprio profilo Instagram è stata Iva Zanicchi, che ha voluto dedicare un pensiero a coloro che hanno perso la vita e alle famiglie coinvolte in questa tragedia. Al momento sono nove le vittime accertate, di queste quattro sono state identificate. Ansa riporta che si cercano ancora tre persone.

“Questo video me lo ha mandato mia figlia, due ore prima della tragedia… – ha scritto a corredo del breve girato Iva Zanicchi –  lei era proprio di fronte la Marmolada”. Parole alle quali ha aggiunto l’emoji di un cuore spezzato. Poi la cantante ha concluso: “Un pensiero a tutte le vittime e alle famiglie coinvolte. Vi penso molto e vi stringo forte”.

Tantissimi i commenti, che sottolineano la portata drammatica di questo evento che ha sconvolto tutta l’Italia.

Tragedia della Marmolada, un dramma

Come ogni dramma, anche la tragedia della Marmolada ha le sue storie. C’è quella di Filippo Bari, 27 anni, che, poco prima che il seracco si staccasse dal ghiacciaio aveva mandato un selfie al fratello, uno scatto da cui emerge la sua gioia di quel momento, il suo amore per la montagna. Poi ribadito anche dal fratello, come riportato da Ansa: “Filippo era un grande amante della montagna e della natura in genere – aveva detto – . Aveva fatto già diverse uscite ad alta quota, sempre accompagnato da persone esperte e con tutta l’attrezzatura necessaria”.

Ci sono i ricordi di chi è rimasto, come Alessandra De Camilli, salita sulla Marmolada con il compagno Tommaso Carollo. Lei è tra i feriti, lui tra le vittime della tragedia. Alessandra su Facebook ha condiviso lo scatto di un loro bacio: “Ti amo Tommaso. Sempre e per sempre”.

E poi quelle di chi attende, un ritrovamento, un riconoscimento. Storie di dolore profondo, da rispettare.

Intanto si cerca di capire se la tragedia poteva essere evitata. Una prevedibilità che però è stata esclusa dal procuratore capo di Trento Sandro Raimondi: “La prevedibilità dell’evento è esclusa, non c’è, noi apriamo tutte le porte che abbiamo davanti per verificare cosa è successo e ricostruire il fatto – ha detto come riportato da Rai News – Sentiremo persone, vedremo filmati e coinvolgeremo il mondo scientifico per fare prove per capire, dal punto di vista idraulico, come mai c’era questa grossa massa d’acqua”.