Rai, le fiction in programma nel 2026: da Don Matteo 15 a Doc 4

Una nuova annata carica di titoli, tra grandi ritorni e novità prestigiose: le fiction della Rai che ci aspettano nel 2026

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Martina Dessì

Lifestyle Specialist

Content editor di tv, musica e spettacolo. Appassionata di televisione da sempre, designer di gioielli a tempo perso: ama i particolari, le storie e tutto quello che brilla.

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Rai Fiction ha concluso il 2025 all’Auditorium Parco della Musica di Roma e, senza troppi giri di parole, ha mostrato le carte per il futuro con un evento condotto da Alberto Matano, mentre nel backstage Liliana Fiorelli lavorava ai contenuti per RaiPlay. Il maltempo non ha intaccato il clima di soddisfazione: l’annata che si chiude è stata una delle più solide degli ultimi anni, inaugurata dal successo del Conte di Montecristo e conclusa con Sandokan, due titoli che hanno dominato il prime time e confermato la qualità delle fiction Rai.

I numeri delle fiction Rai 2025

Dal palco della Sala Sinopoli, l’amministratore delegato Giampaolo Rossi ha elencato i risultati ottenuti, ricordando come tra il 2023 e il 2025 la Rai abbia portato in onda 111 titoli per circa 1400 ore complessive. Una scelta industriale precisa, che privilegia la produzione interna e nazionale.

Sulla stessa linea Luca Poggi, ad di Rai Pubblicità, che ha sottolineato un dato chiave: tra il 70 e l’80% della fiction italiana passa dalle reti Rai, una quota rilevante anche nel confronto europeo. Nel solo 2025, 35 titoli in prima visione e 435 ore di messa in onda hanno raccolto una media di 3,9 milioni di spettatori e uno share superiore al 22%. Numeri importanti, che spiegano perché la fiction resti uno dei pilastri del servizio pubblico.

Le fiction del 2026

Guardando ai primi mesi del 2026, Rai Fiction ha individuato alcune traiettorie davvero forti. Una è quella dei personaggi complessi, lontani dall’eroismo classico. Ne è esempio Guerrieri – La regola dell’equilibrio, con Alessandro Gassmann nei panni dell’avvocato Guido Guerreri, nato dai romanzi di Gianrico Carofiglio e diretto da Gianluca Maria Tavarelli. Un protagonista contraddittorio, che difende la verità anche quando costa fatica.

In questo filone rientra anche La Preside, interpretata da Luisa Ranieri, che dà voce a una figura femminile di grande forza morale, così come Tempi supplementari, dove Giuseppe Zeno è un allenatore di hockey chiamato a rimettere insieme una squadra e se stesso. Rosso volante, con Giorgio Pasotti, recupera invece una storia vera: quella di Eugenio Monti, atleta che ha saputo reinventarsi dopo un grave incidente.

Non mancano i racconti più cupi e investigativi, come Estranei con Elena Radonicich, sviluppata tra mistero e inclusione, o Un futuro Aprile, in cui Francesco Montanari torna a vestire la toga nei panni del giudice Carlo Palermo. Di respiro più ampio Prima di noi, guidata da Maurizio Lastrico: una saga familiare che attraversa decenni di storia italiana, dalle radici contadine fino all’età della globalizzazione.

I progetti evento e i ritorni più attesi

Tra i titoli di maggiore ambizione spicca Città di vita, con Beppe Fiorello e Gabriella Pession, ambientato negli anni dell’Impresa di Fiume, e La famiglia Panini, con Serena Rossi, racconto di un’Italia ferita dalla guerra ma capace di inventare futuro, anche grazie all’intuizione e alla tenacia di una donna.

Infine, i sequel che rassicurano il pubblico: Doc 4 con Luca Argentero e Matilde GioliDon Matteo 15 con Raoul Bova e Nino Frassica – pronto a mostrare un Don Massimo più dubbioso e umano – il ritorno di Imma Tataranni e di Teresa Battaglia, fino alla sesta stagione di Mare Fuori, che innesta nuovi personaggi e uno sguardo registico rinnovato. Un’offerta ampia e stratificata, che punta a raccontare l’Italia senza scorciatoie, mantenendo saldo il legame con il pubblico.

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