Come fare la pizza a regola d’arte

Farina, acqua, lievito e un po' di estro: ecco gli ingredienti per fare una buona pizza. Capace anche di migliorarci l'umore

Alzi la mano a chi non piace la pizza. Che sia la semplice margherita o una versione più farcita ed elaborata, la pizza accontenta il palato di tutti. Dal 2017 ogni anno il 17 gennaio si celebra la Giornata Mondiale a lei dedicata, che poi è il giorno in cui si ricorda Sant’Antonio Abate patrono dei pizzaioli.

Ma la pizza non è solo buona: il mix di nutrienti che la compongono, come i carboidrati complessi e le vitamine del gruppo B, oltre a regalare energia influenzano la produzione dei neurotrasmettitori legati al benessere, reganlandoci una sensazione di positività diffusa. Lo conferma Top Doctors®, che spiega come, se consumata con moderazione, la pizza possa migliorarci l’umore. «La pizza è un alimento che può dirsi completo dal punto di vista nutrizionale», precisa la Prof.ssa Silvia Migliaccio, endocrinologa. Grazie ai carboidrati la pizza è capace di indurci un senso di benessere: è il triptofano presente nel suo impasto che può svolgere un ruolo chiave nell’incrementare i livelli di serotonina, migliorando l’umore.

L’importante, come sempre, è non eccedere. La pizza è ideale da consumare una volta la settimana. in assenza di patologie o intolleranze, la pizza può rappresentare un ottimo pasto per tutti. Ecco allora come preparare la più famosa, la classica pizza margherita nata nel 1889 per mano del cuoco napoletano Raffaele Esposito. Se avete voglia di fare la pizza in casa è importante seguire alcune regole basilari. Di seguito vi spieghiamo passo passo come fare un’ottima pizza in casa.

Ingredienti

  • 1 kg di farina di tipo 0
  • 25 g. di lievito di birra
  • 20 g. sale
  • acqua tiepida quanto basta
  • 6 cucchiai di olio evo
  • passata di pomodoro o polpa
  • mozzarella
  • basilico
  • farcitura a piacere

Impasto

Sciogliete il lievito di birra in un bicchiere di acqua tiepida. Aggiungete l’acqua alla farina, impastando a mano o a macchina. Aggiungete un bicchiere di acqua tiepida dove avrete sciolto il sale e l’olio di oliva. Ricordate sale e lievito vanno aggiunti separatamente, mai mescolati insieme. Continuate ad aggiungere l’acqua fino a che l’impasto non si appiccicherà alle mani. Deve essere liscio e morbido, ma non molle.

Lievitazione

Formate una palla e ponetela in un contenitore – spolverizzato di farina – abbastanza grande, perché raddoppierà di volume;  copritela con un canovaccio pulito e poi con un panno di lana e lasciatelo riposare almeno 2 ore a una temperatura non inferiore a 20 gradi. Occhio che non ci siano spifferi e correnti d’aria. L’ideale – per aver un impasto morbido – è passare dopo a una seconda lievitazione. Dividete l’impasto in 4 pagnottelle prima di lasciarlo riposare nuovamente, coprite le pagnotelle con un canovaccio e lasciate lievitare ancora qualche ora (da 5 a 6 ore).

Stendere la pasta

Ci vuole un pizzico di vera arte per stendere la pizza nella teglia o su un piano di lavoro. Per stendere la pizza sul piano di lavoro versate un mucchietto di farina sul quale appoggerete il panetto. Stendete poi il panetto della pizza con le mani e non con il mattarello a partire dal centro, senza schiacciare mai i bordi. Allargate la pizza con le mani sempre dal centro verso l’esterno, ruotandola. Capovolgetela diverse volte aggiungendo farina sul piano. E se riuscite a fare il gesto del pizzaiolo, lanciatela in aria e riprendetela sulle mani, continuando a stendere la pizza. Ma questa è una mossa da professionisti, vi avvisiamo! Per stendere la pizza in una teglia infarinare la teglia sulla quale volete posizionare la pizza, mettete l’impasto al centro della teglia e allargate man mano l’impasto con il palmo della mano e con la punta delle dita, dal centro verso l’esterno

Farcitura

La margherita piace a tutti ed è un’alternativa leggera: a base di pomodoro, mozzarella a pezzetti, olio EVO. Tagliare la mozzarella per la pizza a dadini e lasciarla sgocciolare in un piatto. Questo passaggio è molto  importante per evitare poi rilasci del liquido e durante la cottura. Quando metterla? Meglio aggiungerla alla pizza a 5 minuti dalla fine della cottura, così risulterà perfetta. Per rendere la pizza light o se volete una pizza Vegana potete optare per una pizza marinara, togliere la mozzarella e aggiungere un po’ di origano e aglio. Altre farciture: per aggiungere gusto ma poche calorie sono consigliabili rucola fresca o verdure grigliate: zucchine, melanzane, peperoni, radicchio, porri, funghi. Farciture più gustose: per aggiungere sostanza puntate su prosciutto, tonno, salamino piccante, provola, wurstel, carciofini e funghi sott’olio, gorgonzola, brie, salsiccia e friarielli, patate e speck, acciughe.
Ricordatevi che basilico, rucola, crudo e speck vanno aggiunti a crudo.

Cottura

Infornate la pizza a forno già caldo per 15 minuti a 250°. Il tempo può variare in base al tipo di forno. La pizza può anche essere fritta, allora dovete usare un olio extra vergine di oliva oppure l’olio di semi arachide. La pizza apporta – escludendo farciture super ricche – circa 270 calorie ogni 100 grammi. Impossibile dire di no.

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