Ganoderma, il fungo che tiene a bada la glicemia e protegge dal rischio cancro

Caposaldo della medicina tradizionale cinese, questo fungo, noto anche come reishi, ha proprietà molto interessanti

Noto anche con il nome di reishi, il ganoderma è un fungo medicinale dalle importanti proprietà. Tra queste è possibile citare la capacità di tenere sotto controllo la glicemia, così come quella di proteggere dal rischio di cancro.

Caratterizzato da una superficie esterna lucida e da una trama legnosa, è utilizzato da tempo immemore come rimedio nella medicina tradizionale cinese e giapponese. La scienza ha ovviamente approfondito più volte i suoi benefici. Del ganoderma si è per esempio parlato nel libro Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects.

Nel suddetto volume, si pone l’accento sul fatto che diversi componenti del Ganoderma Lucidum hanno mostrato effetti ipoglicemizzanti sugli animali. Citando uno studio del 1985, gli autori del libro hanno chiamato in causa gli esiti che ha avuto la somministrazione di due polisaccaridi isolati dal fungo sulle concentrazioni plasmatiche di un campione di topi diabetici. Degno di nota a tal proposito è il fatto che l’effetto ipoglicemizzante risultava ancora evidente nelle successive 24 ore.

Da non trascurare a tal proposito è anche uno studio del 2004, sempre citato nel libro. Eseguito su un campione di 71 individui con diagnosi di diabete di tipo 2, ha portato alla luce, a un follow up di 12 settimane, l’efficacia ipoglicemizzante di alcune frazioni di polisaccaridi estratte dal Ganoderma Lucidum.

Per quel che concerne invece l’efficacia antitumorale, si può chiamare in causa uno studio italiano del 2017, che ha visto impegnati esperti di diverse realtà sanitarie (p.e. un’equipe del National Cancer Institute di Aviano).

Secondo questo lavoro scientifico, il complesso di composti bioattivi che caratterizza il Ganoderma Lucidum – contraddistinto presumibilmente da una miscela tra polifenoli, flavonoidi e carboidrati – può essere sfruttato con risultati positivi nelle terapie antitumorali e antinfiammatorie in caso di cancro al seno o melanona. Nonostante questo, gli esperti raccomandano cautela. Per chiarire bene sia i meccanismi, sia le vie cellulari coinvolte, sono infatti necessari ulteriori approfondimenti scientifici.

Alleato prezioso quando si punta a combattere in maniera naturale il problema della pressione alta, il ganoderma (che si può utilizzare per preparare zuppe e tisane), come ricordato dagli esperti di Humanitas, è controindicato in caso di disturbi emorragici o di interventi chirurgici in programma entro poco tempo. Per informarsi meglio sulla sua compatibilità alla propria situazione fisica, la cosa giusta da fare è chiedere consiglio al medico curante.

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