Tè Sencha per fare il pieno di antiossidanti e controllare il colesterolo

Coltivato in Giappone, questo tè verde è noto per la sua forte efficacia antiossidante e per il sapore fresco

Quando si parla di tè Sencha, si inquadra la principale tipologia di tè verde coltivata in Giappone. Il suo consumo è legato a numerosi benefici per la salute. In questo novero è possibile includere la presenza di una notevole quantità di sostanze antiossidanti.

Prima di vedere nel dettaglio perché fa bene assumere tè Sencha, è il caso di specificare che, quando si chiama in causa questa bevanda, è necessario citare il metodo di preparazione, che prevede la cottura delle foglie di Camellia sinensis a vapore. In questo modo, si evita che vadano incontro a processi di ossidazione. Questa scelta si riflette anche sul sapore, che risulta maggiormente fresco.

Come sopra accennato, il tè Sencha è ricco di antiossidanti e in particolare di epigallocatechina gallato, un polifenolo molto prezioso per la salute. L’efficacia del tè verde giapponese contro l’azione dei radicali liberi è stata più volte al centro dell’attenzione scientifica. Degno di nota a tal proposito è uno studio giapponese pubblicato per la prima volta nel 1996 e condotto da alcuni esperti dell’Istituto Nazionale di Ricerca Alimentare.

Il team in questione ha preso in considerazione 85 diversi campioni di tè verde giapponese, monitorando le dosi di caffeina e di catechine. Cosa hanno portato alla luce i risultati? Una quantità di antiossidanti maggiore nel tè Sencha piuttosto che in altre varietà, tra le quali è possibile citare il gyokuro, fra i tè giapponesi più pregiati, e il tè matcha.

Non c’è che dire: il Sencha – disponibile in diverse varietà che cambiano a seconda dei tempi di cottura delle foglie e delle modalità di coltivazione – è un vero elisir di benessere! Utile per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo LDL e per aumentare quelli di colesterolo HDL – il che implica importanti vantaggi per la salute del cuore – può essere preparato senza problemi anche autonomamente. In ogni caso, è fondamentale rammentare che, in Giappone, il suo consumo è legato a un cerimoniale con regole ben precise e noto con il nome di Sencha-do.

Concludiamo facendo presente che questo tè contiene caffeina e acido ossalico. La prima, come ben si sa, può causare insonnia e fastidi a livello gastrico se consumata in quantità superiori alla tollerabilità soggettiva. Il secondo, invece, può esporre al rischio di insorgenza di calcoli renali (sempre se si esagera con le dosi). Alla luce di quanto appena specificato, prima di iniziare ad assumere tè Sencha è il caso di contattare il proprio medico di fiducia.

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