Calcoli renali: sintomi, cause e rimedi di questo disturbo

I calcoli renali sfortunatamente colpiscono molte persone, si tratta infatti di un disturbo estremamente comune ai danni delle vie urinarie. Ecco quali sono le cause, i sintomi e i rimedi.

I calcoli renali sono delle aggregazioni di sali minerali che si formano nel tratto urinario. Possono essere composti da diverse combinazioni di sostanze (fra cui calcio, ossolato, fosfato), dando vita a tipologie differenti di calcoli.

Cause
La presenza di minerali nell’urina è normale e dipende anche dall’alimentazione. Tali sostanze sono peraltro molto preziose perché vanno per esempio a rafforzare ossa e muscoli. Circa il 3% della popolazione mondiale è interessato da questo disturbo I più colpiti sono i maschi, questo perché donne e uomini hanno una diversa composizione dell’urina. Anche l’età gioca un ruolo importante. I fattori di rischio che incentivano lo sviluppo di calcolosi sono la scarsa assunzione di liquidi, dal momento che un ridotto flusso urinario favorisce dei ristagni. Attenzione dunque a mantenere sempre ben idratato l’organismo. L’acidità dell’urina è un altro fattore da tenere in considerazione, come pure il fatto che in famiglia ci siano altri componenti che soffrono di questo problema. Un uso eccessivo di farmaci e integratori alimentari a base di sali minerali può favorire la comparsa di calcolosi, come anche disfunzioni della tiroide, una dieta scorretta, infezioni alle vie urinarie, malattie renali, disturbi metabolici e una certa predisposizione personale.

Sintomi
I calcoli renali possono essere di diverse dimensioni. Quelli piccoli vengono normalmente eliminati con l’urina, spesso senza che ce ne si accorga. Altri fanno sentire la loro presenza attraverso delle coliche renali molto dolorose. Si tratta di quei calcoli che vanno ad ostruire il passaggio dell’urina, all’interno del rene o durante il tragitto verso la vescica. Non è detto però che i calcoli creino dolore o problemi, alcuni non muovendosi non fanno nemmeno percepire la loro esistenza.

Fra i sintomi più comuni da chi soffre di calcolosi ci sono bruciore e stimolo frequente a urinare, in alcuni casi si manifestano febbre, nausea, vomito, urina scura, maleodorante o con tracce di sangue, minzione bloccata o dolorosa.

Le coliche poi possono produrre un dolore acuto oppure generare solo dei fastidi, generalmente però comportano un un dolore intenso che compare da un momento all’altro, spesso da un solo lato.

 

Rimedi
Per tamponare il dolore delle coliche renali si ricorre a farmaci analgesici e antispastici. Quando i calcoli hanno un diametro inferiore ai 4 mm normalmente vengono eliminati spontaneamente. Ci si può per esempio aiutare bevendo molta acqua e quindi stimolando la minzione. Quando i calcoli sono di medie dimensioni si ricorre a onde d’urto che frantumano il calcolo per agevolarne l’eliminazione (litotrissia extracorporea), oppure si può ricorrere alla litrossia renale (o nefrolitotomia ) percutanea in cui si procede effettuando una piccola incisione attraverso cui arrivare al calcolo o ancora alla uretrorenoscopia introducendo una sonda per via uretrale che attraverso degli ultrasuoni o dei raggi laser frantuma il calcolo. Per i casi più complicati si ricorre all’intervento chirurgico.

Il medico dopo aver analizzato i calcoli del paziente potrà poi dare indicazioni circa l’alimentazione ed eventualmente prescrivere farmaci che ostacolano la formazione dei calcoli. In alcuni casi il medico potrebbe suggerire al paziente di eliminare o limitare il consumo di alimenti che contengono ossolato, sostanza che favorire la creazione di cristalli, come rabarbaro, spinaci, barbabietole, bietole, germe di grano, arachidi, cioccolato, tè nero, patate dolci, farina di mais, uva, sedano, solo per citarne alcuni.

Calcoli renali: sintomi, cause e rimedi di questo disturbo
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