Hantavirus, cos’è, come si contrae, che malattia può dare

L'infezione da Hantavirus o febbre del topo avviene per contatto con gli animali infetti o per inalazione delle feci: i sintomi e le cure

Foto di Federico Mereta

Federico Mereta

Giornalista Scientifico

Laureato in medicina e Chirurgia ha da subito abbracciato la sfida della divulgazione scientifica: raccontare la scienza e la salute è la sua passione. Ha collaborato e ancora scrive per diverse testate, on e offline.

Pubblicato:

Le cronache parlano di tre decessi registrati su una nave da crociera in navigazione nell’Oceano Atlantico. Sulla nave è già stato ufficialmente registrato un caso di infezione da Hantavirus e ci sono forti sospetti per altri cinque casi. In tutto ci sarebbero almeno 6 persone colpite con appunto tre morti, oltre ad altri cinque casi sospetti.

All’origine della situazione ci sarebbero appunto infezioni da Hantavirus, con sintomi polmonari potenzialmente letali. Questa patologia è stata ufficialmente riconosciuta agli inizi degli anni 90 del secolo scorso e può essere trasmessa dai roditori, sia pure se di diversi tipi.

Cos’è l’Hantavirus e come si trasmette

Si tratta di un virus a RNA della famiglia delle Hantaviridae, che può causare zoonosi, ovvero malattie che dagli animali si trasmettono all’uomo. L’infezione, va detto, non è particolarmente frequente ma è soprattutto la modalità di trasmissione del virus che va conosciuta.

L’infezione è stata anche chiamata “febbre del topo” visto che il ceppo virale anche in questo caso (leggermente diverso) passa all’uomo attraverso il contatto diretto con feci, saliva o urine dei piccoli animali ma non solo. In caso non siano rapidamente eliminati, gli escrementi possono perdere la loro componente liquida ed asciugarsi, fino a portare il virus a sospendersi nell’ambiente e quindi ad essere facilmente inalato. In tutti questi casi, quindi, il virus può passare all’uomo.

Ma attenzione: esistono elementi che aumentano i rischi di contagio, a partire dalla presenza del virus nel corpo di un animale infetto, che può variare, così come non esiste una norma fissa per definire quanto il virus resista nell’ambiente, visto che questo dipende dai livelli termici ambientali e dall’umidità. Infine, non bisogna dimenticare che anche il morso di roditore può comportare la genesi dell’infezione nell’essere umano. Quale che sia il meccanismo che porta al rischio per l’uomo, in ogni caso, se il virus viene inalato si possono manifestare i quadri di patologia respiratoria.

Come si manifesta e si affronta

Partiamo da un presupposto. Chi assiste una persona con polmonite da Hantavirus non rischia, pur se ovviamente occorre il rispetto di tutte le norme d’igiene. Perché il virus si manifesti occorre quindi il contatto con gli animali infetti o, come detto, con l’inalazione di escrementi.

Una volta contratta l’infezione si possono avere manifestazioni diverse, che inizialmente ricordando quelle della classica influenza con febbre alta, cefalea intensa, dolori ai muscoli. Sul fronte delle possibili complicazioni, peraltro molto rapide nella loro insorgenza, si può andare incontro alla sindrome polmonare, con insufficienza respiratoria acuta.

Classico della “febbre del topo” è invece il coinvolgimento dei reni, che può portare ad una vera e propria insufficienza renale in breve tempo e alla perdita di liquidi e sali minerali, con compromissione per l’organismo.

Sul fronte delle terapie, queste sono dirette a controllare la situazione e sono tanto più efficaci quanto più precoce è il sospetto dell’infezione. Per il resto, occorre sempre tenersi lontano dai roditori, anche e soprattutto se si puliscono aree infestate. Quindi ricordate di utilizzare mascherine e guanti e di far girare l’aria in ambienti chiusi.

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Si raccomanda quindi di rivolgersi al proprio medico curante prima di mettere in pratica qualsiasi indicazione riportata e/o per la prescrizione di terapie personalizzate.