Il miele è meglio dello zucchero? Cosa fa ingrassare meno

Anche se è percepito come più sano e naturale, il miele resta uno zucchero a tutti gli effetti. Ecco come regolarti per non compromettere la forma

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Silvia Finazzi

Giornalista esperta in benessere e salute

Giornalista da oltre 25 anni, scrive soprattutto di salute e benessere. Racconta temi complessi con rigore e sensibilità, cercando di renderli accessibili a tutti.

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Se stai cercando di mangiare meglio e di perdere qualche chilo è molto probabile che, davanti a una tazza di tè o caffè, ti sia già posta questa domanda: meglio miele o zucchero? Negli ultimi anni il miele si è guadagnato la reputazione da “alternativa furba”: più naturale, meno lavorato, percepito come più sano e quasi alleato della linea. Lo zucchero, al contrario, è finito sul banco degli imputati, associato a calorie vuote e aumento di peso. Ma attenzione: questa distinzione così netta rischia di essere fuorviante.

Appartengono alla stessa famiglia

Forse non lo sai, ma miele e zucchero appartengono alla stessa famiglia: quella degli zuccheri, cioè i carboidrati semplici. A differenza dei carboidrati complessi, che vengono assimilati lentamente e forniscono carburante di lungo utilizzo, i carboidrati semplici vengono assorbiti rapidamente dall’organismo, diventando una fonte di energia immediata. Si tratta quindi di nutrienti essenziali, ma da gestire con attenzione.

Secondo le linee guida nazionali, l’assunzione di zuccheri non dovrebbe superare il 15% dell’energia giornaliera. In una dieta di 2000 kcal, questo equivale a circa 75 grammi al giorno, considerando tutte le fonti: non solo miele e zucchero aggiunti a tè o caffè, ma anche frutta, latte, yogurt, torte, prodotti confezionati. Lo zucchero è spesso presente anche in alimenti insospettabili, persino in alcuni prodotti salati.

Per soddisfare il fabbisogno quotidiano di carboidrati semplici, l’ideale è puntare su frutta e latticini, non certo esagerare con i cucchiaini aggiunti.

Il miele è più ricco dal punto di vista nutrizionale

Estratto dalla barbabietola o dalla canna da zucchero, il comune zucchero da cucina è composto da saccarosio, un disaccaride formato da glucosio e fruttosio legati tra loro. Nel miele, invece, questi due zuccheri sono già “separati”, per cui l’assorbimento è ancora più veloce.

Inoltre, il miele contiene una buona quantità di acqua e tracce non trascurabili di vitamine (soprattutto la C e quelle del gruppo B) e minerali come calcio, ferro e magnesio, oltre a sostanze antiossidanti. Non solo. Apporta anche triptofano, che favorisce la produzione di serotonina (l’ormone del buonumore), fattori con proprietà antibiotiche ed enzimi.

Ed è proprio qui che nasce il primo equivoco. Da una parte, è vero che lo zucchero è una fonte di calorie “vuote”, mentre il miele fornisce diversi micronutrienti preziosi. Ed è anche vero che, per certi versi, il miele – ricavato dal nettare dei fiori grazie all’opera instancabile delle api – è più “naturale” e non lavorato. Tuttavia, questo non lo rende automaticamente un alimento dietetico.

Lo zucchero ha più calorie e dolcifica meno

A parità di peso, il miele apporta meno calorie dello zucchero. Se 100 g di zucchero forniscono 392 calorie, 100 g di miele superano di poco le 300 calorie, 304 per la precisione. Il motivo di questa differenza è semplice: il miele contiene acqua, quindi è meno “concentrato”. In entrambi i casi, comunque basta poco per incidere sul fabbisogno giornaliero. Un solo cucchiaino può contribuire in modo significativo alla quota di zuccheri complessiva.

Tuttavia, il miele ha un potere dolcificante leggermente superiore a quello dello zucchero. In altre parole, dolcifica di più. Questo significa che – anche senza accorgertene – ne utilizzi una quantità minore. Dunque, non è tanto il miele in sé a far ingrassare meno, ma il fatto che potresti usarne dosi inferiori.

Il ruolo della glicemia

Un altro aspetto da considerare è l’indice glicemico, cioè la velocità con cui un alimento fa aumentare la glicemia (il livello di zuccheri nel sangue). Un indice glicemico più basso è generalmente associato a un miglior controllo del peso, maggiore sazietà e minor rischio di malattie metaboliche.

In generale, il miele ha un indice glicemico leggermente più basso rispetto allo zucchero. Tuttavia, la differenza varia molto in base al tipo di miele e, soprattutto, non è così significativa da incidere davvero sul peso corporeo. Sicuramente non è passando dallo zucchero al miele nel caffè che si dimagrisce.

Quindi: il miele fa ingrassare di meno?

Non esiste una risposta giusta in assoluto. Fa ingrassare di meno ciò che consumi in quantità minore. Usare il miele con moderazione può aiutarti a ridurre leggermente l’apporto calorico complessivo. Ma se inizi ad abbondare perché “è più sano”, il vantaggio sparisce completamente e può addirittura trasformarsi in un boomerang. Il segreto sta nel seguire un’alimentazione equilibrata, in cui anche gli zuccheri diventano una scelta consapevole. La differenza, come sempre, la fa l’insieme delle abitudini.

Il vero problema non è quale scegli

Spesso ci si concentra sul dettaglio – miele o zucchero – dimenticando che il problema è più ampio: l’abitudine al gusto dolce. Più abitui il palato al dolce, più ne sentirai il bisogno. E questo porta facilmente a un consumo eccessivo, indipendentemente dalla fonte scelta. Per questo motivo, la strategia più efficace non è sostituire, ma ridurre gradualmente.

Come abituare il gusto al meno dolce

Il gusto si educa. Se riduci poco alla volta l’uso dello zucchero, non percepirai il cambiamento come una rinuncia. Prova a diminuire del 25% lo zucchero aggiunto a caffè, tè e tisane, passando dopo una settimana al 50%, e arrivando fino al 75% nella terza. In poco tempo, ciò che prima avvertivi come normale inizierà a sembrarti troppo dolce.

Per dolcificare in modo più naturale, puoi usare frutta matura (come banane o datteri) oppure spezie come cannella o vaniglia, che aumentano la percezione del dolce. Spesso non serve aggiungere zucchero, ma sapore.

Fai attenzione, poi, alla cosiddetta “fame da zucchero”. Molte voglie di dolce non sono reali, ma legate a cali di energia, pasti sbilanciati, fame emotiva. Per evitarle:

  • inserisci proteine a colazione (yogurt, uova, frutta secca);
  • non saltare i pasti;
  • bilancia carboidrati, grassi e proteine;
  • bevi di più;
  • dedica tempo ad attività che ti aiutino a scaricare lo stress e a ritrovare il buon umore, come yoga e meditazione.

Lo sapevi che…

  • Ogni varietà di miele ha caratteristiche specifiche, per esempio quello di tarassaco migliora la digestione.
  • Il miele è sensibile a luce e calore: per preservarne le proprietà, è meglio conservarlo in un luogo fresco (ma non freddo) e al riparo dal sole.
  • Per essere assimilato, lo zucchero richiede l’impiego di alcune sostanze presenti nell’organismo, come calcio, cromo e vitamine, contribuendo nel tempo a ridurne la disponibilità.

 

Fonti

  • The effect of honey compared to sucrose, mixed sugars, and a sugar-free diet on weight gain in young rats: PubMed
  • Potential of Natural Honey in Controlling Obesity and its Related Complications: PubMed
  • A Review on the Protective Effects of Honey against Metabolic Syndrome: PubMed