Dieta Sattvica: dimagrisci e ti proteggi da diabete e colesterolo

Molto apprezzato da chi pratica yoga, questo regime alimentare è a base vegetariana

La dieta Sattvica è un regime alimentare molto popolare tra chi pratica yoga. Contraddistinta da una base vegetariana e povera di grassi, è considerata vantaggiosa nei casi in cui si punta a ottimizzare la prevenzione del diabete e a migliorare i valori del colesterolo.

Entrando nel vivo delle sue caratteristiche, ricordiamo che il nome richiama a una delle tre tipologie di alimenti che, secondo chi segue gli insegnamenti dello yoga, la natura ci offre ogni giorno. Si parla di preciso di cibo sattvico, di cibo rajasico e di cibo tamasico.

Nel caso specifico dei cibi sattvici, i seguaci dell’Ayurveda ritengono che siano caratterizzati da un maggior livello di purezza e di equilibrio. In linea di massima, l’alimentazione basata sulla loro inclusione è considerata più ricca dal punto di vista dei nutrienti e maggiormente utile ai fini della promozione della longevità.

Tra gli alimenti in questione è possibile citare le verdure, la frutta fresca, i legumi e la frutta secca. Come è chiaro, si tratta di cibi caratterizzati da un’ampia quantità di micronutrienti preziosi per la nostra salute. Oggi come oggi, non esistono in letteratura medica lavori di ricerca focalizzati in maniera specifica sulla dieta Sattvica. Per capirne i benefici, è quindi il caso di concentrarsi sugli alimenti che invita a consumare.

Questo significa, per esempio, rammentare che le diete basate su modelli vegetariani sono associate a un rischio più basso di avere a che fare con problemi di ipercolesterolemia, fattore di rischio primario per la salute del cuore. La scienza ha più volte approfondito questo aspetto. Interessante a tal proposito è uno studio pubblicato nel 2019 e condotto da un’equipe attiva presso la Loma Linda University (USA).

Gli esperti in questione hanno esaminato i dati di 650 individui e hanno considerato la loro aderenza a quattro modelli dietetici: vegano, latto-ovo-vegetariano, pesco-vegetariano e non vegetariano. Al follow up, è stato possibile riscontrare la presenza di un tasso sensibilmente più basso di fattori di rischio cardiovascolare – p.e. il diabete e l’ipertensione – nei soggetti avvezzi a seguire un’alimentazione con peculiarità vegetariane.

Proseguendo con l’elenco dei vantaggi della dieta Sattvica facciamo presente che, in virtù dell’importante apporto di fibre che garantisce, può favorire la perdita di peso (i nutrienti appena ricordati sono infatti portentosi alleati dell’ottimizzazione dei livelli di sazietà).

Questo regime alimentare – che vieta il consumo di alcol, tè e caffè così come l’assunzione di cipolla, durian, scalogno, aglio e sottoaceti – raccomanda di concentrarsi, oltre che su frutta, verdura e cereali integrali, anche sulla frutta secca e sui semi oleosi. Spazio quindi a noci, noci pecan, semi di girasole, semi di sesamo.

Come sopra accennato, la dieta Sattvica consiglia l’assunzione di legumi, cruciali non solo per la ricchezza in fibre ma anche per la quota proteica. Per quel che concerne le fonti di lipidi, tra le principali rientrano l’olio d’oliva, l’olio di sesamo, l’olio di lino e il burro chiarificato. Molto importanti sono pure le erbe e le spezie. Tra quelle raccomandate troviamo il coriandolo, il basilico, la noce moscata e il cumino.

Un possibile menu può prevedere una colazione a base di yogurt con frutti di bosco, noci e cannella – i latticini sono ammessi – un pranzo in cui si porta in tavola un’insalata di verdure fresche, tofu e lenticchie e una cena con un piatto di riso al mango con ceci e latte di cocco.

Concludiamo specificando che prima di iniziare questa dieta è opportuno chiedere consiglio al proprio medico curante e seguire con attenzione tutte le sue indicazioni.

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