Dieta ayurvedica: cos’è e cosa mangiare

La dieta ayurvedica è un regime alimentare che tiene conto dei dosha e prevede alimenti da preferire o da limitare in base alla propria costituzione

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

La dieta ayurvedica è un regime alimentare che si basa sui principi della medicina ayurvedica, la medicina tradizionale indiana. Secondo l’ayurveda, all’interno del nostro corpo trovano spazio diverse energie che, se bilanciate, consentono di mantenere un buono stato di salute. Se però tali energie si trovano in uno stato di squilibrio, allora compariranno disturbi emotivi e fisici che con il tempo possono evolvere in malattia.

Nella tradizione ayurvedica, le energie sono collegate a cinque elementi che costituiscono l’universo: terra (prithvi), fuoco (agni), aria (vayu), acqua (jala) e spazio o etere (akash). Questi elementi plasmano le energie, suddivise in tre diversi tipi o dosha: pitta, vata e kapha. Le tre diverse combinazioni di energia influenzano la costituzione fisica, il temperamento o carattere e anche la predisposizione a sviluppare determinate malattie.

Una persona Pitta ha ad esempio una corporatura media, è intelligente ma si arrabbia facilmente e può soffrire di disturbi digestivi, pressione alta e malattie cardiache. Le persone Vata sono invece creative e vivaci, minute o comunque magre, e possono essere inclini a stati di ansia o affaticamento. Kapha, infine, ha una struttura robusta e un carattere mite e può trovarsi a combattere con aumento di peso e malattie metaboliche.

Nella medicina ayurvedica la dieta, lo stile di vita e i rimedi naturali devono tenere conto del dosha della persona ed essere quindi personalizzati. La dieta ayurvedica è dunque un regime alimentare costruito tenendo contro delle varie costituzioni energetiche che caratterizzano le persone ed include o esclude determinati alimenti in base al dosha. In pratica, stabilisce delle regole su cosa, come e quando mangiare il base alla propria costituzione, allo scopo di promuovere l’equilibrio energetico e l’armonia tra mente e corpo.

Cosa mangiare

Vediamo quali sono gli alimenti consigliati e quelli da limitare o eliminare nella dieta ayurvedica, suddivisi per i tre dosha.

Pitta

Per mantenere l’equilibrio, alle persone Pitta viene consigliato il consumo di orzo, avena, riso basmati e grano. Per quanto riguarda le fonti proteiche, quelle da prediligere sono ceci, lenticchie, fagioli, tofu , albume delle uova e carni bianche; tra i latticini il burro ghee e il latte. Le verdure migliori per le costituzioni Pitta sono rappresentate da cavoli, cavolfiori, cavolini di Bruxelles, sedano, cetrioli, zucchine, verdure a foglia verde, patate dolci, carote e zucca. La frutta fresca da preferire per la costituzione Pitta è quella dolce e completamente matura e include arance, pere, meloni, banane, mango e ananas. Semi, erbe e spezie adatti a Pitta sono i semi di zucca, di lino e di girasole, la cannella, la curcuma, l’aneto, il coriandolo, il cumino e il pepe nero.

Quali sono invece gli alimenti da evitare o limitare per le costituzioni Pitta? Tra i cereali troviamo mais, miglio, segale e riso integrale; le fonti proteiche e i latticini sconsigliati sono invece frutti di mare, carni rosse, tuorlo d’uovo, formaggi e panna acida. Tra le verdure, attenzione a pomodori, melanzane, cipolle e barbabietole. Da evitare anche la frutta acerba e dal sapore aspro come il pompelmo. Infine, frutta secca e spezie non adatte a Pitta sono mandorle, anacardi, arachidi, pinoli, pistacchi, noci, semi di sesamo e peperoncino.

Kapha

Chi ha una costituzione Kapha dovrebbe prediligere cereali come avena, segale, grano saraceno, orzo, mais, miglio e fonti proteiche che derivano da frutti di mare, albumi d’uovo, pollo e tutti i tipi di legumi. Le persone Kapha possono bere latte scremato, latte di capra e bevande ottenute dalla soia. Le verdure migliori per Kapha sono quelle a foglia verde, ma anche asparagi, cipolle, patate, ravanelli e funghi. La frutta da prediligere include mele, pere, ciliegie, melagrana e frutta disidratata; tra i semi sono ottimi quelli di girasole e di lino. Inoltre, le persone kapha possono consumare qualsiasi tipo di spezia.

La frutta secca o a guscio è invece praticamente sempre sconsigliata per la costituizione Kapha, così come lo sono i semi di sesamo, il miso, il riso e il grano. Attenzione ai gamberi, alla carne rossa, al tuorlo d’uovo e a vegetali come pomodori, zucchine, cetrioli, patate dolci, banane, mango, noci di cocco e fichi.

Vata

La costituzione Vata può inserire avena e riso nella propria alimentazione abituale, oltre a ceci, fagioli e lenticchie, frutti di mare, tofu e pollo. Tra i latticini, i Vata possono consumare latte, yogurt, burro e formaggi. Erbe e spezie da usare per chi è Vata sono zenzero, chiodi di garofano, cumino, cardamomo, pepe nero, oltre a basilico, timo e origano. La costituzione Vata può consumare qualsiasi tipo di frutta a guscio e semi, mentre la frutta fresca deve essere ben matura: mirtilli, fragole, pesche, prugne, mango, pompelmo e banane sono i frutti da preferire per chi è Vata. Le verdure adatte a questa costituzione includono cipolle, ravanelli, rape, carote, fagiolini, barbabietole e patate dolci ma è importante che la verdura venga consumata sempre cotta.

Da escludere invece tutte le verdure crude oltre alle Brassicaceae (cavoli, cavolfiori, broccoli, patate, pomodori anche cotti e tutti i fagioli. Tra i cereali sconsigliati per Vata troviamo orzo, segale, mais, miglio, quinoa e grano saraceno mentre l’unica fonte proteica da evitare è la carne rossa. Meglio non consumare abitualmente frutta secca o acerba ed erbe amare o astringenti.

Vantaggi e svantaggi

Uno dei principali vantaggi della dieta ayurvedica è quello di aumentare la consapevolezza alimentare, oltre a consigliare cibi sani, a prescindere dalla propria costituzione. Questo regime alimentare non include alimenti confezionati o trasformati ma solo cibi semplici e naturali. Seguire le regole della dieta ayurvedica può quindi favorire il consumo di alimenti salutari, capaci di apportare sostanze benefiche come fibre, vitamine, minerali, sostanze antiossidanti presenti nella frutta, nella verdura, nei cereali e nei legumi. Buone abitudini alimentari possono senza dubbio migliorare la qualità della vita e contribuire a proteggere da numerose malattie.

Lo svantaggio maggiore della dieta ayurvedica è invece quello di eliminare una serie di alimenti vegetali dalla dieta delle diverse costituzioni, limitando la varietà dei cibi consumati. Una dieta varia è molto importante per la salute ed escludere determinate verdure o alcuni frutti non è consigliabile se non in presenza di allergie o altre condizioni. In assenza di problemi di salute o di prescrizioni da parte del medico, non c’è necessità di eliminare uno o più alimenti dalla propria dieta: includere il maggior numero possibile di alimenti è anzi alla base di un regime alimentare sano ed equilibrato.