Uovo di Pasqua: i benefici del cioccolato per la nostra salute

Meglio al latte, bianco o fondente? La nutrizionista Chiara Manzi ci aiuta ad orientarci nella scelta

Luana Trumino Editor specializzata in Salute&Benessere

Pasqua è alle porte e nelle tavole degli italiani non mancherà il tradizionale uovo di cioccolato. Fondente, bianco o al latte, ognuno ha il suo uovo al cioccolato preferito. Una coccola sensoriale che, se concessa con moderazione, può avere effetti benefici non solo per cuore e cervello, ma anche per la linea e l’umore.

Le caratteristiche nutrizionali

“Il cioccolato – spiega la dott.ssa Chiara Manzi, esperta nutrizionista e autrice del libro ‘Cucina Evolution. In forma senza dieta’ (Art joins nutrition editore) – è un alimento ricchissimo di polifenoli, sostanze protettive con azione positiva sul sistema antiossidante del nostro organismo. La cioccolata fondente contiene inoltre minerali, come magnesio, che fa bene all’umore, fosforo e ferro, fibre, vitamine B1 e B2”.

Un alleato per la salute del cuore

Mangiare cioccolato fondente almeno al 70% ha ottimi effetti antiossidanti sull’apparato cardiovascolare. “Molti studi scientifici – racconta l’esperta – attestano che il consumo regolare di 5 g di cioccolato fondente (pari a un quadratino 2 o 3 volte alla settimana) abbassa la pressione, contribuisce a ridurre il deposito di colesterolo sulle pareti dei vasi sanguigni e protegge dal diabete”. 

Un aiuto per il cervello

Ma c’è di più. Il cioccolato, soprattutto quello molto fondente, ricco di antiossidanti, potrebbe aiutare l’agilità mentale potenziando velocità e accuratezza di esecuzione di test che mettono alla prova le proprie funzioni cognitive. Lo suggerisce uno studio sulla rivista Scientific Reports basato sull’analisi degli effetti del consumo di una bevanda a base di cacao, arricchita con flavonoidi, antiossidanti naturali presenti anche nel cioccolato nero (quello dal gusto più amaro), ma abbondanti soprattutto in frutta e verdura.

Condotta da esperti della University of Birmingham, la ricerca mostra che dopo aver consumato il drink a base di cacao arricchito di flavonoidi, i partecipanti rispondono meglio alle prove mentali cui sono stati sottoposti, specie se queste prove sono molto complicate e specie se sperimentalmente i ricercatori riducono la concentrazione di ossigeno nell’ambiente dove sono eseguiti i test cognitivi. Secondo quanto visto con la risonanza magnetica, i flavonoidi agiscono migliorando circolazione sanguigna e livelli di ossigenazione del cervello.

E l’umore torna su

“Il consumo di cioccolato fondente ha anche effetti positivi sull’umore. Mangiare cioccolato produce le stesse sensazioni di felicità e appagamento di quando ci innamoriamo”, aggiunge la nutrizionista. E le sue importanti molecole potrebbero contribuire anche a tenere lontana la depressione, riducendo il rischio fino al 70%. È quanto emerge da uno studio guidato dallo University College London e pubblicato sulla rivista Depression and Anxiety. Il merito è dei suoi numerosi ingredienti psicoattivi, tra cui due analoghi dell’anandamide (che producono effetti simili al cannabinoide responsabile dell’euforia nella cannabis) e la feniletilamina, un neuromodulatore ritenuto importante per la regolazione dell’umore e implicato nello sviluppo della depressione.

Amico della linea e della bellezza

Indirettamente, poi, i polifenoli contenuti nel cacao combattono i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento. “In particolare – puntualizza Chiara Manzi – i flavonoidi rigenerano il metabolismo dei tessuti svolgendo un’efficace azione rassodante. Quindi, grazie all’azione fluidificante svolta dai polifenoli sul sangue, il consumo moderato di cioccolato migliora la circolazione, a vantaggio sia della pelle che dei capelli. Inoltre, la teobromina contenuta nel cacao contribuisce ad attivare la funzionalità dei reni, stimolando la diuresi, quindi lo smaltimento di liquidi in eccesso”.

Quale scegliere

I benefici sopraelencati si ottengono con un cioccolato fondente almeno al 70%. Normalmente, più alta è la percentuale di cacao e tanto superiore è la presenza di flavonoidi. In media, 100 grammi di fondente ne contengono 50-60 mg, mentre in un’analoga quantità di cioccolato al latte ne ritroviamo soltanto 10 mg. “Inoltre – spiega la nutrizionista – la caseina contenuta nel cioccolato al latte neutralizza i benefici dei polifenoli perché la sostanza ne impedisce l’assorbimento intestinale. Questa tipologia, rispetto a quella fondente, ha anche più zuccheri e un contenuto minore di fibra”. Addirittura nulla è invece la percentuale di flavonoidi nel cioccolato bianco. “Un nemico del cuore. Ricchissimo di zuccheri semplici, non contiene cacao, ma burro di cacao, che ha un alto contenuto di grassi saturi”. 

La dose consigliata

Ma attenzione: scegliere cioccolato fondente non significa autorizzarci ad assumerne grandi quantità. “Nella quotidianità – consiglia la dott.ssa Manzi – la dose ideale è di 5-10 grammi al giorno, pari a un quadratino. Nel periodo di Pasqua possiamo fare uno strappo alla regola, ma solo per un tempo limitato e senza esagerare”, conclude l’esperta. 

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