Pressione alta. Cosa mettere nel carrello della spesa

È più pericolosa del fumo di sigaretta e dell’inquinamento atmosferico. Scopri i cibi da prediligere, quelli da limitare e da evitare

Luana Trumino

Luana Trumino Esperta di benessere

Viene definita anche “killer silenziosa”, perché non si vede, non si sente, non dà sintomi eclatanti ma è un problema serio: è la pressione alta, una patologia cardiovascolare di cui soffrono ben 16 milioni di italiani. “Purtroppo – afferma Angelo Testa, presidente SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo dei Medici Italiani) – molte persone sono ipertese senza saperlo. Un grosso problema, perché l’ipertensione è il fattore di rischio per morte o invalidità grave più importante, al punto da aver superato la pericolosità di fumo di tabacco e inquinamento atmosferico. Chi soffre di ipertensione infatti, a causa dello sforzo profuso dal cuore per permettere al sangue di circolare in tutto il corpo, è molto più esposto a ictus, infarti, coronaropatie, insufficienza renale e arteriosclerosi. L’ipertensione è asintomatica, così si diagnostica di rado e spesso si scopre proprio durante un ricovero ospedaliero per eventi cardiaci traumatici”.

 

L’importanza dello stile di vita

Stando ai dati raccolti da SNAMI, le abitudini degli italiani non proteggono dalla pressione alta, anzi: il 62% degli ipertesi non fa alcuna attività fisica e l’82% ha una circonferenza vita superiore alla soglia di sicurezza per le patologie metaboliche e cardiovascolari, indice di un peso elevato e un’alimentazione scorretta. Per di più, il 30% di chi si cura per la pressione alta non riesce a tenere sotto controllo i valori, mentre il 35% ha una patologia concomitante che può ulteriormente aumentare il rischio di conseguenze gravi: cardiopatia ischemica, ictus, infarto del miocardio, aritmie sono solo alcuni esempi delle patologie cardiovascolari che possono convivere con l’ipertensione.

 

La terapia delle 3 C per tenerla sotto controllo

“Una diagnosi precoce e un buon controllo farmacologico sono fondamentali perché la patologia cardiovascolare sottostante non peggiori – riprende Testa – Per combattere la pressione alta bisogna seguire alla lettera la terapia delle ‘tre C’:

  1. Controlli regolari della pressione
  2. Camminate per fare il giusto movimento
  3. Carrello della spesa fatto di cibi sani, per una dieta povera di sale che aiuti ad abbassare la pressione.

 

Il carrello anti-ipertensione

Chi soffre di pressione alta o è a rischio di svilupparla può suddividere i cibi in tre macro-categorie da eliminare dal carrello, acquistare con moderazione o di cui fare scorta a volontà.

I cibi da evitare: tutti i prodotti  ad alto contenuto di sale (insaccati, cibi industriali, prodotti in salamoia, alimenti conservati sotto sale) o troppo ricchi di zuccheri. Da evitare anche i condimenti in eccesso: meglio dare sapore con le spezie.

I cibi da limitare: vino, caffè e tè ma anche carni rosse, formaggi e prodotti pronti da forno.

I cibi anti-ipertensione: il carrello può essere riempito di frutta, verdura, legumi, carni bianche e pesce. Essenziale anche bere a sufficienza, almeno 1,5 litri al giorno di acqua preferibilmente oligominerale.

Luana Trumino

Luana Trumino Esperta di benessere Sono PR, autrice e ideatrice di progetti di comunicazione. Da oltre 10 anni mi occupo di benessere e della divulgazione della cultura della salute. In particolare mi interessa divulgare i princìpi della corretta alimentazione, con l'obiettivo di contrastare sovrappeso e obesità

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