Pere: le tue alleate naturali contro sovrappeso e obesità

Uno studio scientifico dimostra che chi mangia pere ha il 35% di possibilità in meno di essere obeso. Merito delle fibre, preziose anche per il benessere dell’intestino

Luana Trumino Editor specializzata in Salute&Benessere

Spesso trascurate a favore di altri frutti autunnali come le mele o i kiwi, le pere presentano svariate proprietà nutrizionali, che vanno dalla perdita di peso corporeo a un migliore transito intestinale, dalle azioni benefiche contro l’elevata pressione arteriosa alle qualità antiossidanti. Per questi motivi, una dieta con le pere rappresenta un enorme vantaggio per la salute.

Cosa contengono

Il merito delle loro proprietà va ricercato nella loro ricchezza in vitamine e sali minerali quali: 

  • Vitamina A
  • Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6)
  • Vitamina C
  • Vitamina D
  • Vitamina K 
  • Vitamina J (colina)
  • Potassio
  • Sodio
  • Fosforo
  • Ferro
  • Magnesio
  • Fluoro
  • Calcio

Un vero e proprio cocktail di sostanze benefiche ricostituenti adatto anche a chi pratica sport o va in palestra.

Alleate della perdita di peso

In passato si pensava che le pere facessero ingrassare. Di recente, invece, la scienza ha dimostrato che – al contrario – le persone che mangiano abitualmente pere presentano non solo un peso inferiore, ma hanno anche il 35% in meno di probabilità di essere obese rispetto alle loro omologhe che non le mangiano. A sostenerlo è uno studio, pubblicato su Nutrition and food science, che ha utilizzato un campione analitico rappresentativo a livello nazionale per esaminare l’associazione del consumo di pere fresche con l’assunzione di nutrienti, l’adeguatezza dei nutrienti, la qualità della dieta e i fattori di rischio cardiovascolare negli adulti. “L’associazione tra le pere e la riduzione del peso corporeo è molto eccitante”, ha affermato la dott.ssa Carol O’Neil del Centro agricolo della Louisiana State University, a capo dello studio. Il merito, secondo l’esperta, è dovuto alla ricchezza di fibre contenute nel frutto. “Riteniamo che l’assunzione di fibre possa aver determinato la riduzione del peso corporeo osservata in questo studio perché non è stata riscontrata alcuna differenza nell’apporto energetico o nel livello di attività fisica tra i consumatori di pere fresche e i non consumatori”.

Una pera media fornisce infatti circa il 24% del fabbisogno giornaliero di fibre per sole 100 calorie.

Amiche del cuore e dell’intestino

Grazie al grande contenuto di potassio, si rivelano inoltre degli alimenti ideali per chi deve seguire un’alimentazione iposodica, come le persone ipertese e chi soffre di calcoli e disturbi renali. Sono molto digeribili e non provocano allergie: anche per questo motivo rientrano tra i primi frutti introdotti durante lo svezzamento dei bambini, che possono giovarsi delle pere per sostenere il loro metabolismo e la loro crescita. 

La presenza di acqua biologica, fibre, fruttosio e glucosio contribuisce, infine, a migliorare il transito intestinale in coloro che soffrono di stipsi, soprattutto se consumate molto mature. Al contrario, per la presenza di tannini, se molto acerbe possono risultare utili nei casi di dissenteria.

Una protezione efficace contro l’invecchiamento

Un altro punto forte di questi frutti è rappresentato da una vasta presenza di molecole bioattive e sostanze antiossidanti e antinfiammatorie (come la quercetina, catechine, lignani e acidi idrossicinnamici), la cui assunzione potrebbe contribuire alla riduzione del rischio di diverse patologie che hanno alla loro base l’infiammazione cronica e uno stress ossidativo eccessivo.

Varietà

Le varietà di pere presenti al mondo sono innumerevoli, qualcuno calcola siano addirittura più di 5000 sparse su tutto il globo terrestre.

Tra le varietà invernali spiccano:

  • Pere Kaiser. La polpa color avorio è profumata, succosa e dolce, con un retrogusto acidulo che dona a questa pera un sapore inconfondibile. Sicuramente la più amata da grandi e bambini per il suo gusto unico.
  • Pere Conference. In Italia si coltivano soprattutto nel territorio romagnolo e in Pianura Padana. Hanno un colore di fondo verde chiaro quando vengono raccolte, ma la buccia assume un colore rugginoso quando il frutto giunge a maturazione. La polpa diventa via via più gialla e dolce quando il frutto diventa più maturo. 
  • Pere Decana. Con la loro forma tondeggiante e lievemente allungata, si trovano sul mercato da novembre ad aprile e si presentano molto profumate e con una polpa dolce e gustosa. 
  • Pere Abate. Vengono spesso chiamate “la Regina” poiché sono – insieme alle Williams – una delle tipologie più prodotte in Italia, con coltivazioni presenti principalmente in Emilia Romagna e nelle province di Modena e Ferrara. La forma è allungata, con buccia che varia nel colore dal verde al giallo in base allo stato di maturazione del frutto. La polpa è particolarmente granulosa, bianca e succosa.

Tra le varietà estive: 

  • Pere Coscia. Con le loro piccole dimensioni e forma allungata, sono un frutto estivo molto diffuso nelle regioni centro-meridionali come Toscana e Sicilia. Sono caratterizzate da un buccia verde molto chiara e da una polpa bianca, dolce, granulosa e profumata. 
  • Pere Santa Maria. Si tratta di una varietà nata nel 1951 dall’incrocio delle pere Williams e Coscia e si raccolgono da metà luglio a fine ottobre. La polpa è bianca, succosa e croccante.
  • Pere Guyot. Varietà di pere precoci molto morbide e dolci, si consumano principalmente tra luglio e agosto. 
  • Pere Williams. Sono sicuramente le più coltivate in Italia, con una forma tondeggiante e buccia verde e gialla. La loro polpa, invece, ha un sapore dolce caratteristico, zuccherino e succoso. Esistono anche le pere Williams rosse caratterizzate dal colore rosso intenso della buccia e un sapore dolce, ma leggermente acidulo.

Usi in cucina e ricette

La pera è un frutto particolarmente versatile e questo la rende un ingrediente perfetto per cucinare pietanze sia dolci che salate, ma anche da utilizzare a crudo come snack energetico per lo spuntino di metà mattina o la merenda oppure per la realizzazione di gustose macedonie o aggiunta in frullati e centrifugati. Molto dipende dalla varietà.

La pera Kaiser, per esempio, è la più adatta a essere abbinata ai formaggi, in particolare al gorgonzola, ma è perfetta anche in pasticceria, come nella torta pere e cioccolato. 

La Conference, invece, per il suo sapore leggermente acidulo è perfetta per ricette di dolci o snack salati. 

La Decana – così come la Williams – è ottima in cucina per preparare marmellate e confetture di pere. 

L’Abate, grazie al suo accentuato sapore agrumato, è ideale per accompagnare i formaggi o come ingrediente per torte o crostate. 

Le Coscia, grazie al loro sapore intenso, sono consumate prevalentemente fresche, cotte o abbinate a formaggi e salumi. 

Le Santa Maria, invece, consentono un consumo fresco o a crudo in macedonia e si prestano meno alle preparazioni al forno. 

Infine, le Guyot sono ottime per snack sani e freschi e per la produzione di succhi, frullati e smoothies.

Controindicazioni

Le pere, specialmente se molto mature, andrebbero usate con cautela in caso di dissenteria.

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