Pane viola alla scoperta del purple bread il super alimento del futuro

Il pane viola ideato dallo scienziato Zhou Weibiao incuriosisce tutto il mondo. Si chiama Purple Bread ed ha un potere antiossidante ed antifiammatorio

Il pane viola (Purple Bread) è considerato il cibo del futuro. Da un po’ di giorni non si fa altro che parlare di questa nuova creazione culinaria nata dalla mente geniale del dottor Zhou Weibiao, uno scienziato della National University di Singapore. La curiosa notizia sta facendo il giro dei Social Network, soprattutto su Instagram dove l’hashtag #purplebread mostra alcune immagini di questo pane dal colore a dir poco spettacolare. Al bando la farina bianca, sempre più difficile da digerire e che spesso ci lascia un senso di gonfiore: adesso tutti ne vogliono un pezzo.

Quale è la peculiarità del pane viola? Rappresenta in assoluto il primo superfood lievitato al mondo. Per superfood si intendono quegli alimenti che contengono un’ottima presenza di sostanze nutrizionali e che regalano un completo benessere psico-fisico. Il purple bread si presenta dunque come un pane davvero genuino da inserire in una giusta alimentazione. Tra le altre cose è ricco di antiossidanti, ha un potere antinfiammatorio e nello stesso tempo è anche dietetico. Ma quale ingrediente si trova alla base dell’impasto? Sono presenti le antocianine, delle sostanze che appartengono alla famiglia dei flavonoidi e che il dottor Zhou Weibiao ha pensato di estrarre direttamente dal riso nero.

Lo scienziato ha introdotto le antocianine per via di tutti i benefici che apportano: prevengono ad esempio molti disturbi, tra cui le malattie cardiovascolari e neurologiche, il cancro e l’obesità. E per concludere, sono proprio queste sostanze a donare quel particolare colore viola che contraddistingue questo pane così speciale. In un’interessante intervista della CNN, il dottor Zhou ha dichiarato che la cottura del suo purple bread avviene in pochissimo tempo: solo 8 minuti e in forno a 200 gradi.

Lo scienziato sostiene che il pane può essere mangiato anche da chi soffre di diabete. La sua sfida era quella di provare a vedere se si poteva cambiare la formula del pane tradizionale, mantenendo comunque la sua consistenza morbida. Purtroppo il pane viola non è ancora disponibile sul mercato, ma il dottor Zhou afferma di essere stato già contattato da numerosi produttori di case alimentari. Tra questi figura un uomo del Sud Africa che voleva sapere dallo scienziato se l’aggiunta di antocianine nel cioccolato avrebbe procurato gli stessi effetti positivi.

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