Spazio a frutta e verdura, oltre all’acqua. Per mantenere la pelle e il corpo idratati, anche d’estate, è fondamentale bere “mangiando”. In questo senso, gli alimenti di origine vegetali ricchi di liquido non debbono mai mancare nelle calde giornate estive. Ma c’è un consiglio in più per chi si espone al sole ed è in cerca della “tintarella”.
Oltre a proteggere bene la pelle dalle radiazioni solari, puntate in particolare su qualche acino d’uva ogni giorno. Una piccola porzione di questo frutto potrebbe infatti aiutare la pelle a contrastare i potenziali effetti dannosi dei raggi solari ed agire anche sul resto dell’organismo. Ad ipotizzarlo è una ricerca apparsa su ACS Nutrition Science, condotta dagli esperti della Western New England University di Springfield in collaborazione con ricercatori dell’Oregon State University di Corvallis, in Oregon.
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I raggi del sole e la pelle
La ricerca ha seguito una popolazione di volontari che hanno consumato l’equivalente di tre porzioni di uva intera al giorno per due settimane. I ricercatori hanno quindi analizzato l’espressione genica nella pelle dei partecipanti prima e dopo il consumo di uva, sia con che senza esposizione a basse dosi di radiazioni ultraviolette. Due tipi di radiazioni, le ultraviolette A e B, entrano soprattutto in gioco nei delicati rapporti tra pelle e sole.
Per capire meglio questi effetti si può fare un gioco: basta cioè alla “A” di UV-A, Aging, cioè invecchiamento, e alla B di UV-B, Bruciatura. Gli ultravioletti A possono accelerare, quando in eccesso e per lungo tempo, il fotoinvecchiamento della pelle che non è un processo accelerato di senescenza della cute, quanto piuttosto un fenomeno legato proprio ai raggi solari. L’arrossamento, o eritema solare, è invece una reazione infiammatoria UVB mediata, che provoca vasodilatazione e arrossamento della cute.
Cosa è cambiato grazie all’uva
Come riporta una nota dell’ateneo di Springfield, l’uva ha modificato l’attività genica della pelle sia tra i diversi individui che all’interno dello stesso individuo nel corso del tempo. Ogni partecipante ha iniziato lo studio con un modello unico di attività genica nella propria pelle.
Le caratteristiche dell’espressione dei geni sono apparsa influenzate dall’assunzione di uva e anche in seguito all’esposizione ai raggi UV. Ulteriori cambiamenti sono emersi quando il consumo di uva e l’esposizione ai raggi UV sono stati combinati. In particolare, gli effetti biologici comuni legati al consumo d’uva hanno portato ad un aumento della cheratinizzazione con più valida barriera protettiva esterna della pelle nei confronti degli stimoli dell’ambiente.
Ma c’è un altro aspetto da tenere presente: si sono modificati anche i livelli di malondialdeide, un marcatore di stress ossidativo, dopo aver esposto la pelle a basse dosi di radiazioni UV. I partecipanti che hanno consumato uva hanno mostrato livelli inferiori di questo indicatore, il che fa pensare ad una potenziale riduzione dello stress ossidativo sull’epidermide. Insomma: l’uva potrebbe aiutare il benessere. E non solo per la cute. Lo studio, come riporta la nota, arriva ad ipotizzare anche un benefico effetto del frutto sull’espressione genica in altri tessuti somatici del corpo, come fegato, muscoli, reni e persino cervello.
Pregi e difetti dell’uva
L’uva è molto ricca di zuccheri, specie se molto matura. Quindi chi ha qualche problema con la glicemia dovrebbe informarsi bene prima di esagerare. Non dimentichiamo che, oltre ad offrire potassio e ad aiutare (senza esagerare sia chiaro), la diuresi, bucce e semi possono avere un’azione specifica sull’intestino.
Se soffrite di stitichezza, magari concludere un pasto con un grappolo d’uva potrebbe dare oltre al gusto anche un effetto lassativo da non sottovalutare, legato pure alla presenza non solo delle fibre, ma anche di acido tartarico. Al contrario, se invece avete l’intestino che tende a muoversi continuamente e tendente ad avere più scariche durante il giorno, fmeglio evitare. Capitolo calorie: l’uva fresca offre più o meno 60 calorie per 100 grammi. Ma con l’uvetta, meno ricca d’acqua, la situazione cambia. Tenetelo presente.