Uva per regolarizzare l’intestino e proteggersi dal cancro

L'assunzione di uva è un toccasana per l'intestino e aiuta sia a prevenire il cancro, sia a potenziare l'efficacia di alcuni trattamenti chemioterapici

Consumare uva con regolarità aiuta a migliorare l’efficienza intestinale e a proteggersi dal cancro. Per quanto riguarda il primo aspetto è necessario citare l’azione drenante degli acini. Cosa dire invece dell’influenza sul cancro?

A tal proposito è il caso di citare uno studio i cui dettagli sono stati pubblicati sulla pagina Journal of Functional Foods. La ricerca in questione, che ha visto impegnati team scientifici dell’ENEA, dell’Università Federico II di Napoli e del CNR, ha scoperto che gli acini d’uva, noti anche come vinaccioli, sono contraddistinti dalla presenza di molecole a dir poco portentose per la salute.

Tra le loro funzioni è infatti possibile ricordare la capacità di bloccare la crescita delle cellule cancerose del mesotelioma, tumore causato dall’esposizione alle fibre di amianto e con numeri in crescita di anno in anno. Secondo gli esperti che hanno condotto questo studio, le molecole presenti negli acini d’uva sono in grado di ottimizzare l’efficacia di trattamenti come la chemioterapia.

Per quel che concerne tale aspetto, è il caso di citare uno studio condotto da un team scientifico attivo presso l’Università di Adelaide. La ricerca in questione, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Plos One, ha monitorato gli effetti delle molecole degli acini d’uva sull’efficacia dei farmaci chemioterapici utilizzati per il trattamento del cancro al colon. I ricercatori hanno altresì notato che l’estratto d’uva è in grado di ridurre significativamente l’infiammazione intestinale causata dall’assunzione dei suddetti farmaci.

Quali sono le molecole poco fa citate? Si tratta delle proantocianine, contraddistinte da una potenza antiossidante superiore a quella della vitamina C e della vitamina E. Come ricordato dall’ENEA, queste molecole sono presenti soprattutto nei vinaccioli dell’uva di Aglianico, vitigno a bacca rossa caratteristico delle regioni dell’Italia meridionale. Quello appena descritto è un risultato di grande rilevanza, la cui validità dovrà essere corroborata da ulteriori indagini.

In attesa di scoprire come si evolverà la ricerca, si possono apprezzare altri benefici dell’uva, come per esempio la carica antivirale. In questo caso, è necessario dire grazie soprattutto alla presenza di acido tannico e fenolo, molecole aventi un ruolo decisivo soprattutto quando si tratta di prevenire l’insorgenza dell’herpes simplex. Prima di iniziare ad assumere l’uva, è ovviamente opportuno consultare il proprio medico curante.

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