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Sicurezza, autonomia, lavoro: le donne che scelgono (e guidano) il trasporto pubblico

Non è più un lavoro per soli uomini, ora anche le donne sono protagoniste del trasporto pubblico e usano sempre di più gli autobus per spostarsi

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DiLei

Redazione

DiLei è il magazine femminile di Italiaonline lanciato a febbraio 2013, che parla a tutte le donne con occhi al 100% femminili.

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La Festa della Mamma è una di quelle ricorrenze che invitano a prendersi un momento e guardare le cose da vicino. Non con la retorica dei grandi gesti, ma con la curiosità di chi vuole capire davvero cosa muove le giornate delle donne come ad esempio le scelte concrete, quelle che si ripetono ogni mattina e che, messe insieme, costruiscono una vita. Una di queste scelte, spesso sottovalutata, è la mobilità.

Come ci si sposta ogni giorno non è un dettaglio. Per una mamma, corrisponde a decidere come usare il tempo, come organizzare gli spostamenti dei figli, come arrivare alla sera senza aver lasciato troppo per strada. E quando questa scelta funziona bene – soprattutto se è semplice, affidabile e sicura – cambia molto nella qualità dell’intera giornata.

Da oltre un secolo Autoguidovie accompagna le persone nei loro spostamenti quotidiani, interpretando la mobilità come un’esperienza che connette luoghi, comunità e opportunità. Un percorso fatto di evoluzione continua, che oggi si traduce in una presenza solida in Lombardia con una visione della mobilità sempre più sostenibile e vicina ai territori. Autoguidovie è presente anche in Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto attraverso le altre realtà del gruppo.

Non solo autobus, ma un sistema di servizi integrati che unisce trasporto, innovazione e attenzione alle persone. Al centro, c’è l’idea che spostarsi non significhi semplicemente andare da un punto A a un punto B, ma vivere meglio il tempo, lo spazio e la città.

Autoguidovie lavora ogni giorno per rendere il trasporto pubblico una scelta naturale: affidabile, accessibile e responsabile, capace di rispondere ai bisogni reali di chi viaggia e di generare valore per le comunità locali. Una mobilità che guarda al futuro, senza perdere il legame con i territori e con le persone che li abitano.

Usare l’autobus e ritrovare il proprio tempo

Quando è stata l’ultima volta che hai percorso il tragitto verso il lavoro senza pensare al traffico? Le mani sono libere, la testa anche perché non hai il traffico da gestire, nessun parcheggio da cercare e nessuna distrazione dalla strada.

Biglietti e abbonamenti si acquistano come preferisci: via app, nei punti vendita fisici o direttamente a bordo con pagamento contactless. Perché spostarsi dovrebbe essere facile quanto partire, veloce quanto una scelta, immediato come un gesto.

E il tempo del viaggio torna a essere tuo: puoi leggere, ascoltare qualcosa, guardare fuori dal finestrino. Una piccola cosa, forse, ma chi ha una giornata piena sa quanto vale anche solo un quarto d’ora ritrovato.

Bus Lovers, perché le buone abitudini meritano un premio

A chi sceglie ogni giorno il trasporto pubblico, Autoguidovie risponde con qualcosa di concreto. Si chiama Bus Lovers, è la prima community italiana dedicata a chi viaggia in autobus ed è un riconoscimento reale a chi ha già scelto di spostarsi in modo responsabile.

Bus Lovers è il modo di premiare chi sceglie il bus: accesso a un mondo di vantaggi, tra cashback, sconti su brand selezionati e offerte che spaziano dalla vita quotidiana al tempo libero.

Basta avere un account su app o sito Autoguidovie e acquistare biglietti o abbonamenti digitali. Il resto viene da sé, viaggio dopo viaggio.

Il tragitto non finisce quando si scende

Per Autoguidovie, il viaggio non si esaurisce alla fermata. È un’esperienza che continua, prima, durante e dopo la salita a bordo, e che mette al centro la serenità di chi si muove ogni giorno.

Un approccio che nasce da una visione chiara, come sostiene Autoguidovie:

“Viaggiare significa sentirsi a proprio agio in ogni momento del percorso. Per questo lavoriamo perché le persone si sentano accompagnate, non solo trasportate”.

Su questo principio, negli anni, Autoguidovie ha costruito un sistema pensato per rendere ogni spostamento più tranquillo e consapevole. A bordo, la flotta è dotata di sistemi di videosorveglianza che contribuiscono a garantire maggiore sicurezza e tutela per passeggeri e personale. Dal 2025, anche i controllori operano con bodycam attive: uno strumento di trasparenza che favorisce un clima di rispetto reciproco e fiducia.

Anche fuori dal bus, il supporto continua. Autoguidovie promuove Where Are U, l’app gratuita disponibile per Android e iPhone, sviluppata dall’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU) della Lombardia. L’applicazione consente di contattare automaticamente le forze dell’ordine e i servizi di soccorso in caso di emergenza, trasmettendo la posizione esatta del chiamante tramite GPS.

E poi c’è VIOLA, la partnership avviata nel 2025 con una startup a vocazione sociale. Un servizio pensato per accompagnare le persone nei rientri serali o nei momenti in cui si ha semplicemente bisogno di sentirsi meno soli: una videochiamata con un operatore reale, attivo 24/7, che “cammina con te” a distanza. Un presidio umano, discreto ma presente. L’app è gratuita per tutti i clienti Autoguidovie.

La storia di Maria Cristina e Valeria

Dietro ogni corsa, ogni mattina puntuale, ogni fermata rispettata nonostante il traffico, ci sono persone. E alcune di queste persone sono donne.

Abbiamo incontrato Maria Cristina e Valeria, due conducenti Autoguidovie. Due donne che hanno scelto un lavoro ancora poco immaginato al femminile e che ogni giorno racconta, più quanto questo settore stia cambiando.

Maria Cristina ha le idee chiare su come è arrivata fin qui: “Cercavo qualcosa di concreto, dinamico, che mi facesse sentire utile. Guidare un autobus non è solo spostare persone: significa accompagnarle nella loro quotidianità, essere un punto di riferimento”. E ancora: “Ho capito che questo lavoro faceva per me giorno dopo giorno, vedendo che quello che faccio ha un impatto reale sulla vita delle persone”.

Valeria, invece, parla di equilibrio. “La programmazione dei turni ti permette di organizzare la vita: accompagnare i figli a scuola, gestire le visite mediche, fare le commissioni durante la settimana. Cose che in tanti altri lavori sono difficili da incastrare”. È un mestiere impegnativo, ci tiene a dirlo – “richiede presenza e attenzione costante”.

Sul tema degli stereotipi, entrambe hanno una serenità che fa bene sentire. “L’ho vissuta come una sfida positiva”, racconta Maria Cristina. “Dimostrare che competenza, attenzione e professionalità non dipendono dal genere”. E Valeria, a chi sta ancora valutando: “Non farsi scoraggiare. Il settore è più aperto di quanto si pensi, e se c’è la motivazione, è un’opportunità concreta”.

E se il prossimo viaggio fosse anche il tuo?

Ci sono lavori che non sono solo un ruolo, ma una presenza. Un gesto quotidiano che fa la differenza nella vita degli altri. Entrare in Autoguidovie significa far parte di una squadra che ogni giorno si prende cura delle persone, prima ancora che dei percorsi.

Qui il lavoro è stabilità ma anche fiducia e attenzione. È sentirsi al posto giusto mentre si contribuisce a far sentire al sicuro qualcun altro. È sapere che ciò che fai conta, per le città, per i territori, per chi sale a bordo.

Se stai cercando un percorso professionale in cui sentirti riconosciuta, sostenuta e parte di qualcosa di più grande, Autoguidovie potrebbe essere l’inizio giusto. Lavora con noi | AUTOGUIDOVIE