Quali spezie usare in un olio aromatizzato fai da te

Preparare un olio aromatizzato fai da te è davvero semplice: ecco quali spezie ed erbe usare per utilizzarlo in cucina e per la bellezza

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Tatiana Maselli

Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere

Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Come si prepara

Preparare un olio aromatizzato con spezie ed erbe è davvero molto semplice. Per realizzarlo si può partire da erbe aromatiche fresche o essiccate, con spezie e con oli essenziali. L’olio di partenza deve essere di grado alimentare se l’olio viene utilizzato in cucina o anche solo per uso cosmetico se si vuole impiegare l’olio nei massaggi. A uso alimentare, meglio adoperare l’olio extravergine di oliva oppure olio di girasole, meglio se spremuto a freddo: questi due oli vegetali estraggono bene i componenti aromatici di spezie ed erbe e si conservano meglio di altri. Se l’olio aromatizzato verrà usato per i massaggi, si possono scegliere anche altri oli e burri vegetali, anche in miscela tra loro. In un olio da massaggio si possono usare, oltre all’olio di girasole, anche olio di mandole dolci, olio di sesamo, olio di macadamia, olio di riso, burro di karité o di mango.

Una volta scelto l’olio o il mix di oli e burri e le spezie e le erbe, occorrerà procurarsi un barattolo in vetro della capienza desiderata, ad esempio da trenta, cinquanta o cento millilitri; è importante che il contenitore sia ben pulito e perfettamente asciutto. A questo punto si sistemano le erbe o le spezie all’interno del barattolo, si aggiunge l’olio e si chiude con il coperchio. Per quanto riguarda le quantità di erbe e spezie, queste dipendono ovviamente dalla quantità di olio usato: in linea generale, per 30 millilitri di olio vegetale sarà sufficiente un cucchiaino di erbe o spezie essiccate, due se le erbe sono fresche; per 50 millilitri di olio le dosi dovranno essere poco meno del doppio, mentre per 100 millilitri circa il triplo.

Erbe e spezie andranno lasciate macerare per tre settimane, sistemando il barattolo in un luogo fresco, al riparo da fonti di luce e di calore. Ogni giorno bisognerà agitare il barattolo almeno tre volte, per garantire l’estrazione dell’aroma da erbe e spezie. Trascorse tre settimane, si dovrà filtrare l’olio e trasferirlo in una bottiglia in vetro scuro, meglio se munita di contagocce. Anche la bottiglia, come il barattolo iniziale, dovrà essere perfettamente pulita e asciutta. Se l’olio aromatizzato viene usato a scopo cosmetico, meglio aggiungere una perla di vitamina E per preservarlo dall’ossidazione e dal conseguente irrancidimento. Per quanto riguarda le modalità di conservazione, l’olio andrà conservato lontano da luce e calore, nella bottiglia ben chiusa, per circa sei mesi.

Come anticipato all’inizio, gli oli aromatizzati possono essere preparati anche con oli essenziali. In questo caso è sufficiente trasferire l’olio vegetale o la miscela di oli vegetali nella bottiglia di vetro e aggiungono da due a cinque gocce di oli essenziali ogni 10 millilitri di olio. Dopodiché si chiude la bottiglia, si agita brevemente e delicatamente e si attendono ventiquattro ore prima di usare l’olio aromatizzato. Anche in questo caso, l’olio si conserva per circa sei mesi avendo l’accortezza di tenerlo al riparo da fonti di calore e luce, nella bottiglia ben chiusa.

Quali spezie ed erbe usare

In linea generale tutte le spezie e le erbe aromatiche sono adatte a preparare un olio aromatizzato fai da te. La scelta dipende dai propri gusti personali e dall’utilizzo che si intende fare dell’olio. Tenendo conto del fatto che nella stragrande maggioranza dei casi, gli oli aromatizzati vengono usati in cucina per conferire gusto alle ricette salate le spezie e le erbe più indicate sono:

Nulla vieta di preparare un olio aromatizzato anche con altre spezie come la cannella in stecche da usare per preparare un hummus di ceci originale, la curcuma per arricchire zuppe e vellutate o anche con la scorza di agrumi come arancio e limone, da aggiungere ad esempio sul pesce o per condire le insalate. Ottimi anche aglio e cipolla essiccata, per un olio aromatizzato saporito. Ci si può dunque sbizzarrire con la fantasia e sperimentare l’uso di diverse erbe e spezie, anche mescolate tra loro, per ottenere sapori unici e originali e in linea con i propri gusti.

Quando si prepara un olio aromatizzato si possono usare erbe intere o spezzettate, fresche o essiccate, tenendo conto che se le erbe sono spezzettate si estrarrà più aroma e che in alcuni casi esiste una leggera differenza tra l’aroma delle erbe fresche e quello delle erbe essiccate. Per preparare l’olio aromatizzato al peperoncino bisogna aggiungere peperoncino fresco a fette, secco spezzettato o semi di peperoncino; lo zenzero può essere in fette o in polvere, il frutti del cardamomo vanno aperti. Se si usano spezie in polvere, bisogna considerare la maggiore difficoltà in fase di filtraggio: meglio utilizzare spezie tagliate in pezzi grossolani, quando possibile, altrimenti separare la polvere dall’olio potrebbe rivelarsi un’impresa abbastanza laboriosa.

Come si usa

Gli oli aromatizzati con erbe, spezie e oli essenziali sono adatti all’uso in cucina o per i massaggi. Nel primo caso, si potranno utilizzare se sono state impiegate materie prime a uso alimentare. Gli olio aromatizzati si aggiungono a crudo sulle pietanze per conferire sapore e anche proprietà agli alimenti: ad esempio, gli oli aromatizzati con basilico, timo, origano o rosmarino, così come quelli al peperoncino, sono ottimi sulla pasta, sulla pizza, ma anche su zuppe, vellutate e minestre e per condire contorni di verdura cotta e insalate. Gli oli aromatizzati sono anche perfetti da aggiungere ai sughi al termine della cottura oppure alle salse preparate in casa come il guacamole, l’hummus di ceci, le salse a base di yogurt. Gli oli aromatizzati sono quindi molto versatili: l’unica accortezza è quella di unirli sempre a crudo ed evitare dunque di aggiungerli durante la cottura dei cibi, perché le temperature elevate provocano la parziale perdita dell’aroma. Oltre a insaporire, tutte queste erbe e spezie rendono gli alimenti più digeribili e, poiché vengono inalati mentre si mangia, aiutano anche a respirare meglio, soprattutto quando vengono usati su pietanze calde come le zuppe e le vellutate.

Per utilizzare gli oli aromatizzati nei massaggi, meglio scegliere quelli preparati con oli essenziali. In questo caso l’olio verrà applicato a gocce sul viso o in quantità più abbondanti sul corpo per un’azione emolliente e antirughe. I migliori oli per il viso sono quelli preparati con olio essenziale di camomilla, rosa, geranio, dall’azione antiage, Quelli per il corpo si preparano con lavanda per un’azione rilassante e distensiva, agrumi come limone, arancio, pompelmo e mandarino dalle proprietà toniche e stimolanti e per combattere la cellulite, rosmarino, timo e ginepro per problemi respiratori, dolori muscolari e articolari e per una sferzata di energia.