Timo: proprietà, come si usa e come coltivarlo

Il timo è una pianta aromatica che aiuta a digerire meglio e a combattere tosse e raffreddore. Ecco come usarlo e coltivarlo

Tatiana Maselli Erborista e Editor specializzata in Salute&Benessere Laureata in Scienze e Tecnologie Erboristiche, ambientalista e appassionata di alimentazione sana, cosmesi naturale e oli essenziali, scrive per il web dal 2013.

Cos’è

Il timo è una pianta aromatica originaria della regione mediterranea, dove cresce spontaneo fino ai 1500 metri di altitudine. Il genere Thymus include diverse specie di timo, tra cui il Thymus vulgaris e il Thymus serpyllum, caratterizzato dal portamento prostrato e molto apprezzato per il valore ornamentale. Tra le varietà di timo coltivate troviamo anche il timo limone, dalle foglie screziate di giallo e dotate di un particolare aroma. Le varie specie di timo sono tutte appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae o Labiateae, la stessa della maggiorana, dell’origano e di numerose erbe aromatiche usate in cucina e a scopo terapeutico. La pianta del timo ha dimensioni modeste e in genere non supera i 50-60 centimetri di altezza. Il fusto è ramificato, tende a diventare legnoso dopo qualche anno di età della pianta e porta foglie opposte e lanceolate che emanano un gradevole profumo quando vengono strofinate. I fiori, piccoli e colorati di un rosa intenso, compaiono da giugno a settembre e dopo la fioritura si sviluppano i frutti, chiamati tetracheni, che contengono i semi.

Proprietà e benefici

Le foglie e i fiori di timo volgare e di timo serpillo sono caratterizzati dalla presenza di olio essenziale che conferisce loro proprietà simili. In particolare, il timo ha proprietà:

  • antisettiche
  • digestive
  • espettoranti
  • mucolitiche
  • antitussive
  • spasmolitiche
  • antibatteriche

Le preparazioni a base di timo sono dunque utili per favorire l’appetito, stimolare i processi digestivi, migliorare il microbiota intestinale e combattere l’accumulo di gas che provoca aerofagia, meteorismo, flatulenza e tensione addominale. Sempre per quanto riguarda l’apparato gastrointestinale, il timo è usato per trattare gastrite cronica e infezioni da Helicobacter pylori.

I benefici del timo riguardano anche l’apparato respiratorio: questa piccola pianta aromatica è infatti un rimedio naturale da usare in caso di tosse, raffreddore, bronchiti acute e croniche.

L’azione tonica del timo è poi utile per favorire la concentrazione e combattere l’affaticamento e la stanchezza post prandiale, mentre le proprietà antiossidanti aiutano a combattere l’azione dannosa dei radicali liberi e di conseguenza rallentare i processi di invecchiamento e prevenire numerose malattie.

L’olio essenziale di timo ha una spiccata azione antibatterica e antifungina ed è attivo contro infezioni della pelle e delle mucose. Esternamente, il timo e il suo olio essenziale possono essere usati per combattere infezioni da Candida albicans, infezioni cutanee, per disinfettare piccole ferite, prevenire la carie e trattare infiammazioni della bocca e delle gengive. Per uso topico, il timo sembrerebbe arrestare la caduta dei capelli e alleviare i dolori reumatici e muscolari.

Utilizzi

Le foglie fresche o essiccate di timo, oltre a essere usate in cucina per dare sapore a numerosi piatti sono impiegate per preparare tisane dalle proprietà benefiche. La tisana al timo si assume ad esempio per migliorare l’appetito e i processi digestivi o per trattare tosse, raffreddore, mal di gola. L’infuso di timo può essere usato anche esternamente per risciacqui delle bocca e gargarismi, detergere la pelle impura o irritata, disinfettare piccole ferite, stimolare la crescita dei capelli. In erboristeria si trovano poi diversi prodotti a base di timo, tra cui estratti fluidi e secchi, tintura madre e olio essenziale, consigliati soprattutto per problemi respiratori – in particolare contro la tosse – e per favorire i processi digestivi. Per liberare le vie aeree, ma anche per combattere dolori muscolari, si possono usare pomate, creme e unguenti al timo oppure oli da massaggio preparati con due/tre gocce di timo per ogni cucchiaio di olio vegetale usato.

Coltivazione

Il timo è una pianta aromatica perenne che può essere coltivata in giardino, nell’orto e in vaso. Le piante di timo, da acquistare in vivaio in primavera, vanno sistemate in un terreno asciutto, calcarei, sassosi e in posizione soleggiata. Il timo tollera bene la siccità e il caldo, molto meno gli inverni freddi e umidi, dunque se si vive in una regione con un clima simile, meglio proteggere la pianta durante i mesi invernali.

Le irrigazioni devono essere regolari e abbondanti durante la stagione calda, ma bisogna evitare i ristagni di acqua per preservare la pianta da marciume radicale e malattie fungine. Se il timo è coltivato in vaso, occorre bagnare il terriccio solo quando è ben asciutto, porre attenzione all’acqua che potrebbe accumularsi nel sottovaso e concimare la pianta dalla primavera alla fine dell’estate ogni dieci-quindici giorni. Le dimensioni del vaso devono essere poi idonee a permettere la crescita della pianta e, quando la pianta non riesce più a svilupparsi, il vaso va sostituito con uno di dimensioni leggermente maggiori. Il rinvaso dovrebbe essere effettuato in autunno o all’inizio della primavera. La raccolta delle foglie di timo da usare in cucina può avvenire tutto l’anno, mentre se si vogliono sfruttare le proprietà terapeutiche della pianta le sommità andrebbero prelevate in primavera prima della completa fioritura ed essiccate all’ombra per poi essere conservate in contenitori chiusi e al riparo da fonti di luce e calore.

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