Tamarindo, il legume per fare il pieno di antiossidanti

Ricco di vitamine anti-radicali liberi, è considerato pure un'ottima fonte di fibre

Frutto del Tamarindus indica, pianta appartenente alla famiglia delle Leguminosae, il tamarindo è tipico delle aree subtropicali del pianeta. Con poco meno di 230 calorie all’etto, il tamarindo è considerato, come specificato anche dagli esperti del gruppo Humanitas, un’eccellente fonte di antiossidanti.

Tra questi è possibile citare la vitamina C o acido ascorbico. Questo nutriente è fondamentale non solo quando si punta a ottimizzare la lotta del nostro corpo contro i radicali liberi, ma anche in ottica di miglioramento dell’efficienza del sistema immunitario.

Proseguendo con l’elenco degli antiossidanti presenti nel tamarindo, è il caso di citare anche la vitamina E o tocoferolo e la vitamina A, essenziale per la bellezza della pelle e per l’efficienza della vista.

I motivi per cui il tamarindo fa bene alla salute non finiscono certo qui! Quando si approfondisce il suo profilo nutrizionale è infatti cruciale citare il contenuto di fibre. Giusto per dare qualche numero in merito, facciamo presente che in 100 grammi di prodotto possiamo trovarne oltre cinque di fibre.

L’apporto di questi nutrienti è molto importante per diversi motivi. Basilari per ottimizzare la sazietà – con ovvi vantaggi per il peso corporeo – le fibre rallentano l’assorbimento del colesterolo e degli zuccheri, con ripercussioni positive relative rispettivamente alla salute del cuore e alla prevenzione del diabete.

Per quel che concerne i benefici relativi all’intestino, non bisogna dimenticare che, da diversi anni ormai, la polpa del tamarindo è utilizzata nella medicina tradizionale come rimedio lassativo. Non c’è che dire: il tamarindo è davvero un toccasana per la salute!

Tornando un attimo agli antiossidanti, è importantissimo ricordare pure la presenza di selenio, minerale che, oltre ad essere utile nella lotta contro i radicali liberi, favorisce il benessere della tiroide.

Contraddistinto dalla presenza di diversi fitocomposti – tra i quali è possibile includere il limonene, il geraniolo e l’acido cinnamico – il tamarindo è considerato una buona fonte di vitamina K, il cui apporto è cruciale per la buona coagulazione del sangue.

Soffermarsi sui benefici di questo legume indeiscente è importante. Lo è altrettanto essere consapevoli delle controindicazioni. In questo novero è possibile includere l’assunzione di aspirina. Il tamarindo, infatti, può interferire con il suo assorbimento. Lo stesso si può dire per l’ibuprofene. Prima di introdurlo nella dieta, è il caso di chiedere consiglio al proprio medico di fiducia.

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Tamarindo, il legume per fare il pieno di antiossidanti