Tabata training: come funziona l’allenamento brucia grassi

Questo approccio al workout è stato ideato in Giappone da Izumi Tabata. Ed è stato scelto dalla cantante Noemi

Il Tabata training, di cui si sta parlando molto in questi giorni per via dei risultati portentosi ottenuti dalla cantante Noemi, è un protocollo di allenamento ideato negli anni ’90 dallo scienziato Izumi Tabata, che ha individuato le peculiarità di questo approccio al workout lavorando fianco a fianco con un team attivo presso il National Institute of Fitness and Sports di Tokyo.

Nato con l’obiettivo di ottimizzare le performance fisiche sia aerobiche, sia anaerobiche d’oltre soglia, è particolarmente consigliato agli atleti che esercitano sport di combattimento. In generale, può essere praticato anche da chi si allena per sport di squadra che implicano la corsa.

Data questa doverosa premessa, vediamo in cosa consiste questo metodo di allenamento. Iniziamo a dire che chi sceglie questo tipo di workout deve eseguire gli esercizi ad alta intensità per circa 20 secondi. Per i successivi 10, invece, bisogna dedicarsi a una pausa. Lo schema del Tabata training prevede la ripetizione, nel giro di 4 minuti, di 8 sequenze come quella appena descritta.

La scienza si è più volte soffermata sui suoi effetti sulla forma fisica. Degno di nota a tal proposito è uno studio condotto nel 2011 da un’equipe attiva presso la University of New South Wales (Australia). Gli esperti in questione si sono concentrati sugli effetti dell’allenamento intermittente ad alta intensità sulla perdita di grasso corporeo sottocutaneo e addominale.

Al follow up, hanno concluso che questa tipologia di attività fisica permette di apprezzare un decremento modesto dei livelli di grasso corporeo sottocutaneo e addominale nei giovani normopeso e negli adulti di ambo i sessi leggermente sovrappeso. I meccanismi che portano a questo risultato non sono stati ancora individuati con sicurezza.

Secondo gli studiosi che hanno curato il succitato lavoro di ricerca, alla base potrebbero esserci dei processi di ossidazione lipidica che avvengono sia durante sia dopo l’esercizio fisico, così come la soppressione dell’appetito.

Tornando all’aspetto pratico dell’allenamento scelto dalla cantante Noemi, ricordiamo che prima di impegnarsi nella sessione vera e propria è necessario dedicarsi al riscaldamento. Per quanto riguarda gli esercizi, è bene sapere che si possono eseguire sia a corpo libero – p.e. le flessioni e i jumping jack – sia ricorrendo ad attrezzi come la palla medica e il kettlebell.

Dal momento che le pausa sono molto brevi, non c’è tempo materiale per smaltire l’acido lattico: in questo modo, chi si allena può mantenere per tutta la durata del workout livelli di intensità massimi. Concludiamo con un riferimento alle controindicazioni, tra le quali è possibile citare il sovrappeso, le patologie cardiovascolari e la poca attitudine all’attività fisica.

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