Linfodrenaggio: il massaggio che sgonfia

Per combattere la cellulite e ritornare in forma, i massaggi linfodrenanti

Il linfodrenaggio, inventato dal biologo danese Emil Vodder, con l’intento di agevolare l’autopurificazione e l’autoguarigione del corpo, oltre a rilassare il tono muscolare. Non in tutti i Paesi europei come Germania e Austria,  esiste la figura professionale specifica del linfoterapista ma ci sono massaggiatori ed estetisti che si avvalgono della propria esperienza e conoscenza per praticarlo.

Vietato improvvisare però: meglio rivolgersi alla propria Asl o al medico curante per avere indirizzi e indicazioni, dal momento che esistono casi in cui non va assolutamente praticato (per le gambe, ad esempio, è scongliato se c’è rischio di flebiti). Un buon terapista inoltre saprà consigliarvi sulle manipolazioni più adatte al vostro corpo. Per il buon esito della terapia, spiega Dorothea Schneider-Siemens nel suo libro Il linfodrenaggio per la tua salute (Red Edizioni), ricordate:
– non portate vestiti e scarpe stretti o aderenti
– fate movimento all’aria aperta
– quando lavorate cercate di alternare lo stare seduti allo stare in piedi e al camminare
nutritevi in modo sano e facendo attenzione al peso
– curate la pelle con saponi a pH neutro
– evitate di esercitare pressione su ferite e parti malate, progettevi dalle punture degli insetti
– usate olii privi di sostanze conservanti e additivi e preferite quelle ricche di vitamine A ed E

Detto ciò, seguendo alcune semplici regole e la tecnica di massaggio giusta, il linfodrenaggio è quello che ci vuole per contrastare la cellulite e il gonfiore alle gambe, fattori scatenanti – oltre a una vita sedentaria o stare in piedi troppo a lungo –  la gravidanza, la menopausa e la stitichezza.
Il trattamento, illustrato dalla Schneider-Siemens nel suo libro va praticato ogni giorno, da 10 a 20 minuti, in un ambiente caldo e ben aerato

1) Iniziate con lo svuotamento dei linfonodi della gola (sempre nel libro o fateveli mostrare da un terapista)
2) Sdraiatevi su un letto o un divano con un sostegno dietro la schiena. Mettete le mani sul basso ventre, ai lati delle ossa del bacino, e massaggiate più volte lungo i bordi del bacino pompando (con la mano piatta sulla pelle) in profondità in direzione del cuore.
3) Cingete prima una coscia, poi l’altra con le mani «e, punto per punto, scendete pompando delicatamente con le dita, sempre in direzione del cuore, fino al ginocchio».
4) Ora trattate le cosce con un’altra tecnica: poggiate le mani piatte sulle gambe piegate e massaggiate con movimenti rotatori sia all’interno che all’esterno.
5) Massaggiate sempre con movimenti rotatori l’incavo del ginocchio, scendendo verso il malleolo.
6) Massaggiate il malleolo, intorno al quale si formano spesso i gonfiori.
7) Con entrambe le mani accarezzate le gambe dal basso verso l’alto. «Potete anche acquistare due spazzole per capelli con setole molto morbide e, quando lo ritenete opportuno, ma in ogni caso la sera prima di coricarvi, potete usarele per accarezzare le gambe, evitando che la pelle si arrossi».

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Linfodrenaggio: il massaggio che sgonfia