Dieta LOVE della Dottoressa Guttersen: 21 giorni per dimagrire

Basata sull'eliminazione del senso di colpa e sul cambiamento della propria relazione con il cibo, la dieta LOVE si divide in sette fasi e dura tre settimane

La dieta LOVE della Dottoressa Guttersen è uno schema alimentare che promette di aiutare a perdere peso in 21 giorni. Frutto della professionalità di una delle più celebri dietiste statunitensi – che ha lavorato fianco a fianco con il chirurgo Mark DeDomenico – si basa sulla convinzione che, per riuscire a perdere peso, sia innanzitutto necessario riconoscere il proprio valore e lavorare sulla relazione emotiva con il cibo, cercando di superare il senso di frustrazione per le diete passate fallite.

Per raggiungere questi obiettivi viene proposto uno schema alimentare che i due esperti hanno battezzato Seven Stage. Prima di iniziarlo, la Guttersen e DeDomenico consigliano di definire con precisione i propri obiettivi, specificando la percentuale di peso corporeo che si ha intenzione di perdere.

Fondamentale a loro avviso è anche mettere nero su bianco un vero e proprio contratto con se stessi, impegnandosi a mangiare in maniera sana tutti i giorni e a non trascurare l’esercizio fisico. Inoltre, raccomandano di eliminare dalla propria dispensa tutti i cibi processati industrialmente (patatine, crackers, gelati etc.).

Guttersen e DeDomenico sottolineano l’importanza di limitare fortemente l’assunzione di cibi ricchi di zuccheri, grassi e sale. Il motivo? Si tratta di alimenti che agiscono sui circuiti neurali dopaminergici della ricompensa e che, a lungo andare, portano a mangiare quando non si ha fame, con ovvie conseguenze negative sul mantenimento del peso.

Chiariti questi aspetti è possibile iniziare il percorso, che comincia con un periodo detox durante il quale è consigliata l’assunzione di frutti di bosco anche 4/5 volte al giorno (la Guttersen e DeDomenico, nel best seller tramite il quale hanno illustrato i principi della dieta fanno presente che si tratta di alimenti ricchi di antiossidanti che aiutano a detossinare l’organismo e di antinfiammatori naturali).

Nella fase di detox sono decisive anche le proteine, che non dovrebbero provenire da carni processate industrialmente (se le si acquista, il consiglio è quello di controllare che non siano caratterizzate da un contenuto di sodio superiore ai 500 mg per singola porzione). Spazio pure agli acidi grassi insaturi, fondamentali per il benessere del cuore e contenuti per esempio nell’olio extra vergine di oliva e nell’avocado.

Archiviato questo step, si può passare alla fase due, che prevede l’introduzione nella dieta di verdure non amidacee come le zucchine, i broccoli e gli asparagi. Cosa dire invece della terza fase del percorso? Che mette in primo piano i consigli per imparare a gestire le proteine. Facendo l’esempio degli yogurt, i due esperti suggeriscono di controllare che la quantità di questi nutrienti sia doppia rispetto a quella dei carboidrati.

Il quarto step del percorso si focalizza invece sulle porzioni di frutta, sottolineando l’importanza di non superare una quantità pari a mezza tazza al giorno. Questa regola, finalizzata a prevenire i picchi glicemici causati dall’assunzione di troppi zuccheri semplici, non riguarda i frutti di bosco. In generale, la frutta dovrebbe essere accompagnata ogni volta da una fonte di proteine o di grassi sani.

Sottolineando che a ogni fase del percorso il cambiamento alimentare è associato a delle dritte relative allo stile di vita (p.e. l’importanza del sonno), passiamo al quinto step, che prevede la reintroduzione graduale di alimenti come il latte scremato e lo yogurt alla frutta.

Nella fase successiva della dieta LOVE troviamo invece in primo piano i legumi, notoriamente sani in virtù della ricchezza in fibre, cruciali per favorire la sazietà. Guttersen e DeDomenico lasciano campo libero per quel che concerne le tipologie di legumi da portare in tavola. Sottolineano però che, se si opta per i fagioli, non bisogna aggiungere altre fonti di carboidrati al pasto.

Concludiamo ricordando che, con il settimo step, si ha a che fare con la reintroduzione graduale di pasta, riso, pane e verdure amidacee. Tra i suggerimenti che i due esperti propongono rientra il fatto di evitare i prodotti farinacei in occasione dello spuntino. Questa dieta andrebbe chiaramente seguita solo dopo aver consultato il proprio medico di fiducia.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Dieta LOVE della Dottoressa Guttersen: 21 giorni per dimagrire