2 regole fondamentali per preparare una frittura sana

Si può preparare una frittura sana? Seguendo due semplici regole si può, basta un po' di attenzione e si otterranno pietanze sane e ricche di gusto

La frittura è una delle cotture più saporite e gustose, è amata da tutti e permette di rendere i nostri piatti sfiziosi e croccanti. Ma può essere sana? Possiamo considerarla una cottura salutare?
La biologa nutrizionista Elena Dogliotti, della Fondazione Umberto Veronesi, consiglia due semplici accorgimenti.

Si parla tanto di punto di fumo dell’olio. Si, ma cos’è? Chiariamo subito questo argomento.
Il punto di fumo dell’olio alimentare, è la temperatura più alta che questo può raggiungere, mantenendo inalterate le sue caratteristiche e le sue proprietà.
Superato il punto fumo, l’olio può sviluppare l’acroleina, una molecola tossica per il nostro organismo.

Chiarito questo tema, passiamo ai consigli della Fondazione Umberto Veronesi.
Il primo è quello di scegliere l’olio giusto, l’olio con il punto di fumo più alto.
Qual è questo olio? Ovviamente l’olio extra vergine d’oliva, che ha un punto di fumo pari a 200°/210° circa e che contiene la Vitamina E, antiossidante, toccasana per il nostro organismo.

Se l’olio extra vergine d’oliva fa pensare ad un gusto troppo forte e se si predilige una frittura più delicata e leggera, l’alternativa è l’olio di arachidi che raggiunge una temperatura di circa 180° prima di alterare le sue proprietà.

La seconda regola fondamentale per una frittura sana e gustosa, è mantenere la temperatura costante.
Certo, friggendo in padella, quest’operazione risulta più difficile, ma con un semplice termometro da cucina, monitorare la temperatura dell’olio non sarà più un problema.
È invece più semplice mantenere costante la temperatura utilizzando la classica friggitrice elettrica.
Un ultimo accorgimento sta nel controllare la doratura degli alimenti, che deve conservare un colore vivace senza diventare troppo scura. In tal caso, è possibile che si sia oltrepassato il punto di fumo dell’olio e i cibi stiano rilasciando acrilammide, una sostanza dannosa per l’organismo.

Insomma, usando l’olio giusto e mantenendo la temperatura costante, patatine fritte, fritture di pesce, crocchette e cotolette alla milanese, non saranno più un tabù.
Potremo soddisfare una volta in più il palato dei nostri commensali e magari concederci questo sfizio senza pensare troppo alla dieta.

Infine, non dimentichiamo di far asciugare bene il nostro fritto, su carta paglia. In questo modo elimineremo le ultime tracce di olio e otterremo una frittura light, croccante e asciutta.

Immagini: Depositphotos

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