Sanremo 2026, la terza serata scorre via più moscia e noiosa delle altre (confidiamo nelle cover di stasera). A salvare il tutto ci pensa solo la bellezza – muta- di Irina Shayk, una dea che compensa con l’avvenenza l’inutilità della sua presenza la Festival, quella di Arisa, più magra e brava che mai, nonostante la canzone effetto Disney, e qualche colpo di scena inaspettato che scuote l’assopimento, come l’ovazione per Sal Da Vinci, che per un attimo pare buttare giù l’Ariston, la comparsata di Belen e la potenza vocale della nostra Laura e di Alicia Keys, che si scopre essere mezza italiana.
Dopo avervi dato le pagelle dei look e un riassunto dei momenti top e flop della puntata, riassumiamo alcuni momenti forse passati inosservati ai più, ma diventati dei tormentoni in rete.
Il nude look di Irina, l’unica cosa che ricorderemo
Con Irina Shayk il Festival ha fatto un passo (anzi, 100) indietro tornando all’era delle vallette bellissime ma mute che “arredavano” il Festival. E Irina fa il suo, perché è DAVVERO una dea, ma non capisce né spiccica una parola di italiano, fa quasi tenerezza nella sua espressione perennemente disorientata. E i suoi outfit firmati Riccardo Tisci, per quanto rendano onore alle sue forme, sono forse tra i meno memorabili visti fino ad ora.

Bellezza, bravura (e magrezza) di Arisa. Candidata al podio
Arisa, con la sua canzone, perfetta colonna sonora disneyana, è senza dubbio candidata al podio, e la sua voce celestiale è una carezza. In più quest’anno sfoggia una forma invidiabile e un look sofisticato che la rendono celestiale. Avremmo sperato in un brano più memorabile, pazienza.

L’ovazione per Sal Da Vinci, che butta giù l’Ariston
Di Sal Da Vinci, essere mitologico, per metà affossato dalla critica e da tanto snobismo del pubblico, per l’altra osannato e innalzato a dimensioni divine, abbiamo già detto. Ma ieri sera la sua esibizione, che piaccia o meno, ha buttato giù l’Ariston e l’ha commosso.
La potenza di Alicia Keys, di origini italiane
La presenza del super ospite internazionale Alicia Keys, in coppia con Eros Ramazzotti, con cui ha inciso una nuova versione di L’aurora, è partita con un probema tecnico, fatto subito dimenticare dalla potenza di questa cantante newyorkese che, qualcuno ha scoperto con sorpresa, è figlia di una italo-americana, Teresa Augello. Ennesima conferma, che nelle grandi pop star, da Madonna a Lady Gaga fino a lei, scorre sangue nostrano.

Comparsata di Belen durante l’esibizione di Samurai Jay
Sono bastati 3 minuti di incursione di Belen, con il suo sensuale accento sudamericano e la bellezza valorizzata da un abito “uao”, molto meglio di tanti visti sul palco, per alzare lo share e svegliare mezzo universo maschile assopito sul divano. Peccato riesca sbagliare il playblack.
I comici che non riescono nell’impresa
Anche i comici di questa edizione, da Vincenzo De Lucia (con una imitazione loffia di Laura Pausini), presenza per molti incomprensibil, a Lillo, dalla coppia Fabio De Luigi-Virginia Raffaele a Ubaldo Pantani, sembrano sottotono e non alzano l’asticella di un Festival che non verrà certo ricordato per brio e risate. Lontani i tempi del mattatore Fiorello, più unico che raro, le gag sono mosce come il ritmo del Festival. Pantani, che è un fuoriclasse, avrebbe forse potuto fare la differenza, ma ripropone un personaggio datato e tirato (Lapo) . E il web non li perdona.

Raf e quello che resterà degli anni 80
Il momento più divertente immeditamente divnetato tormentone sui social è il fermo immagine di Raf, inquadrato un attimo prima di entrare sul palco, mentre si sistema – o forse tocca scaramanticamente – i gioielli di famiglia. Quello che resterà davvero degli anni 80…
Elettra frega tutti e va a dormire a Montecarlo
Ora siamo tutti più sereni: Elettra Lamborghini ha ritrovato il sonno e la pace, trasferendosi a Montecalro, lontana km dai festini bilaterali