Ansia da prestazione: di cosa hanno paura le donne e gli uomini

Il problema dell'ansia da prestazione tra le lenzuola riguarda persone di ambo i sessi e va affrontato assolutamente

L’ansia da prestazione è una situazione che riguarda molte persone di ambo i sessi, coinvolgendo anche la sfera intima.

A più di 50 anni dalla rivoluzione sessuale, che ha permesso soprattutto alle donne di iniziare a esprimere in maniera davvero libera i propri desideri e le esigenze tra le lenzuola, viviamo in un periodo che ci richiede performance stellari in diversi ambiti, dal lavoro alla vita personale. Questo clima di ricerca della perfezione a tutti i costi investe anche la vita intima, portando per esempio gli uomini a vivere in prima persona difficoltà nel raggiungimento dell’erezione per la paura di non arrivare all’orgasmo.

Come già detto, l’ansia da prestazione tra le lenzuola coinvolge anche le donne. In questo frangente, la causa scatenante è spesso legata alla mancanza di confidenza e di complicità con il partner, risultati difficili da raggiungere in generale e ancora di più quando ci si trova nel contesto di una relazione liquida e poco impegnativa.

Come risolvere la situazione? Utile è innanzitutto fare attenzione ai sintomi dell’ansia da prestazione sessuale che, ribadiamo, si manifesta nell’uomo con palesi difficoltà nel raggiungimento dell’erezione. I campanelli d’allarme nella donna sono invece la scarsa lubrificazione vaginale e il dolore durante i rapporti.

Un sintomo comune a entrambi i sessi è invece il comportamento di evitamento verso le situazioni di intimità (scelta molto comune tra i millennials che, come rivelato da una ricerca pubblicata sulle pagine della rivista Archives of Sexual Behaviour, fanno molto meno sesso rispetto alla generazione nata negli anni ’60).

Una volta chiarito questo punto, è opportuno ascoltare le proprie emozioni e capire dove l’ansia affonda le radici. In alcuni casi, la paura di non essere sufficientemente attraenti e il conseguente timore dell’intimità sono segni di una scarsa autostima generale, nata fuori dal contesto della relazione. In tali frangenti, può rivelarsi utile il ricorso alla psicoterapia.

Un altro consiglio da non trascurare riguarda il fatto di vedere il sesso come un’esperienza totalizzante, un momento di incontro che va oltre all’orgasmo finale. Per sradicare l’approccio mentale che vede il culmine del piacere come unico fine del rapporto, può rivelarsi interessante la scelta di provare a vivere l’intimità in maniera diversa dal solito. Ciò può voler dire anche solo regalarsi una fuga romantica, durante la quale, grazie all’atmosfera più rilassante e alla mancanza di impegni, iniziare ad aprirsi in merito alle proprie fantasie ed esigenze intime.

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