Come stirare il lino con (o senza) ferro da stiro

Trucchi e consigli per stirare gli indumenti in lino, con facilità e senza rischi di rovinare i nostri preziosi capi

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Maria Francesca Moro

Giornalista e Lifestyle Editor

Giornalista e content editor. Dalla carta al web e ai social racconta di lifestyle, cultura e spettacolo.

Il lino è il miglior alleato contro la calura estiva. Fresco ma strutturato, è perfetto per combattere l’afa senza perdere in eleganza. Tanto comodo quanto dispettoso, il lino è anche il tessuto che più facilmente si stropiccia, basta guardarlo per sgualcirlo. Della stessa famiglia della carta, composto per il 70% da cellulosa, difficilmente torna alla posizione iniziale dopo esser stato piegato.

Di conseguenza, stirare gli indumenti in lino può rivelarsi una faccenda alquanto complessa. Esistono però alcuni trucchetti che, se applicati nel modo giusto, possono facilitare (anche di molto) l’operazione e garantirci dei capi dalla piega perfetta e che resiste a lungo, anche senza ferro da stiro.

Come stirare il lino nel modo giusto

Si comincia dal lavaggio…

La stiratura inizia ben prima: per assicurarsi una piega perfetta il lino va anche lavato nel modo giusto. Tessuto naturale e resistente, il lino resiste bene anche alle elevate temperature. È possibile lavare gli indumenti a temperature anche fino a 95°. Meglio, però, evitare le centrifughe troppo aggressive, che rischiano di sgualcire il capo e di creare delle pieghe impossibili da mandare via.

Un ottimo consiglio è quello di inamidare il tessuto prima di procedere al lavaggio. I capi di lino inamidati presentano infatti una minore resistenza alla stiratura e diventano lisci abbastanza facilmente. In commercio esistono numerosi prodotti, i più adatti sono gli spray a base di resine vegetali, efficaci in particolar modo sono quelli a base di amido di riso.

… e si prosegue con l’asciugatura

Anche il modo in cui, una volta lavati, i capi in lino vengono asciugati è fondamentale per garantire la giusta piega. Il lino non deve essere mai esposto al sole, perché rischia di raggrinzirsi e di formare delle spiacevoli macchie giallastre. L’ideale è lasciare gli indumenti esposti all’ombra nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente appesi a una gruccia, così da non formare pieghe che sarebbero poi difficili da mandar via. Ultima raccomandazione: non aspettare che gli abiti siano del tutto asciutti, ma procedere alla stiratura quando ancora leggermente umidi.

Come stirare i capi in lino con il ferro da stiro

Come abbiamo detto, è consigliabile stirare i capi in lino quando ancora umidi. Nel caso, invece, gli abiti fossero già asciutti sarà necessario inumidirli con uno spruzzino prima di passare il ferro da stiro. L’umidità, infatti, permetterà al calore del ferro di penetrare meglio nelle fibre, ammorbidendole e facilitando così la rimozione delle pieghe.

Il lino in genere sopporta bene le alte temperature, ma non tutte le tipologie di lino sono uguali. Più è alto e spesso il tessuto, più potrà essere alta la temperatura del ferro da stiro. Viceversa, in caso di lino sottile, la temperatura andrà abbassata di conseguenza. Di norma, è consigliabile restare tra i 180° e i 200° e attivare la funzione vapore per mantenere l’umidità del capo.

Preparato il ferro, bisogna armarsi di un panno di cotone bianco o di uno dei panni appositi per stiratura che si possono trovare nei negozi di prodotti per la casa e l’igiene. Il panno servirà a proteggere le fibre e distribuire il calore in modo uniforme. In alternativa, è doveroso stirare i capi in lino sempre al rovescio, per evitare di lasciare segni sul tessuto e preservarne la naturale lucentezza.

A questo punto, non resta che procedere con la stiratura che, data la natura fibrosa del lino, andrà effettuata con particolare cura. Si consiglia di procedere lentamente e con movimenti circolari o verticali, dall’alto verso il basso, evitando di stirare lungo cuciture e orli (si rischia di creare pieghe e far sbiadire il tessuto) e in prossimità di bottoni e cerniere.

Come stirare il lino senza ferro da stiro

I consigli su lavaggio e asciugatura restano gli stessi, vediamo però come fare per rendere impeccabile un capo di lino senza essere costretti a utilizzare il ferro da stiro (che, si sa, soprattutto in estate può trasformarsi in uno strumento di tortura). Sembra impossibile, ma anche senza ferro si possono ottenere degli abiti pronti all’uso, basta mettere in pratica uno di questi trucchetti.

  1. Con il phon
    Il calore del phon è un utile alleato contro le pieghe e può salvare i nostri capi nelle situazioni più scomode, ad esempio in viaggio. Basterà, a tessuto lievemente inumidito, impostare l’asciugacapelli alla temperatura massima e dirigerne il getto dritto verso le parti dell’abito che richiedono di essere stirate.
  2. Acqua e spruzzino
    Come già visto, l’umidità è fondamentale per stirare i capi in lino. Un’alternativa al ferro da stiro è dunque bagnare l’indumento con uno spruzzino riempito d’acqua, stenderlo bene con le mani e poi appenderlo ad una gruccia e attendere che si sia completamente asciugato.
  3. La doccia
    Calore, umidità, acqua… caratteristiche ed elementi tutti ritrovabili dentro la doccia. Un metodo molto veloce, e anche piuttosto efficace, per stirare i capi in lino è appenderli su una gruccia vicino al box doccia mentre ci laviamo con dell’acqua calda. Il vapore acqueo e l’umidità che si creeranno in bagno ammorbidiranno e stenderanno il tessuto in modo naturale.
  4. L’asciugamano umido
    Sfrutta lo stesso principio di umidità e calore l’ultimo trucco per stirare i capi in lino anche senza ferro da stiro. Si utilizza stavolta, un asciugamano umido ma ben strizzato, che andrà posizionato a coprire interamente l’indumento, ben steso su una superficie liscia e piatta. Aspettate un po’ e, una volta tolto l’asciugamano, il capo sarà pronto da indossare. Indossandolo, poi, si terminerà l’asciugatura grazie al calore del corpo.

Come conservare i capi di lino

Affinché i frutti del duro lavoro di lavaggio e stiratura non vadano sciupati alla prima occasione, gli abiti in lino vanno conservati nel modo giusto, con una cura particolare e qualche accortezza in più del solito. L’opzione più valida è appendere i capi di lino su una gruccia, meglio se in plastica o in legno, con le estremità tondeggianti, per non lasciare segni o pieghe sul tessuto.

Se, invece, il capo in lino deve essere riposto piegato dentro l’armadio o in un cassetto, bisognerà far attenzione e piegarlo nel modo giusto, seguendo le linee naturali del tessuto. Consigliabile, inoltre, riporre il capo tra due fogli di carta velina bianca, che serviranno ad assorbire l’eventuale umidità residua e a mantenere così il tessuto più liscio e morbido.