È dal 2022, quasi quattro anni, che Meghan Markle non mette piede in Gran Bretagna. Il 2026, potrebbe essere per lei l’anno del ritorno o, per lo meno, e ciò che spera il marito. Quest’estate, il Principe Harry tornerà in patria per seguire gli Invictus Games, con la speranza di riabbracciare il padre. Vorrebbe che Meghan stesse al suo fianco, ma lei sembra essere bloccata dalla paura del gossip e dell’avversione degli inglesi.
Il Principe Harry vuole la moglie al suo fianco
Dopo la pluriennale fuga negli Stati Uniti, il Principe Harry torna in patria sempre più spesso. In questi giorni, vi è per un motivo alquanto sgradevole (la causa contro l’editore del Daily Mail che avrebbe approvato la pubblicazione di articoli lesivi alla sua reputazione). La prossima estate, un nuovo viaggio è previsto, stavolta per un nobile motivo. Harry sarà ancora una volta padrino degli Invictus Games, previsti a Birmingham nel luglio 2026, a un anno dalla loro conclusione.
Con la prospettiva di un ricongiungimento col padre sempre più vicina – e, chissà, magari anche con il fratello il Principe William – Harry vorrebbe che anche la moglie lo accompagnasse nel suo viaggio. Secondo un esperto reale, però, il ritorno di Meghan Markle in Uk è “impensabile”, seppur appaia ormai “inevitabile” e la Duchessa di Sussex si trova attanagliata da un grande dilemma.
Perché Meghan Markle non torna in Uk
A svelare il motivo per cui Meghan teme il viaggio nel Regno Unito è stata una fonte a lei vicina. “La sua preoccupazione più grande non è la logistica o il protocollo, – ha confidato la fonte a Radar Online – ma l’enorme quantità di attenzione e negatività che si aspetta dalla stampa. Ritiene che il clima mediatico del Regno Unito nei suoi confronti si sia solo inasprito”.
La teoria è confermata da un esperto reale: “I suoi numeri di approvazione nel Regno Unito rimangono estremamente bassi, con una netta maggioranza che le si oppone ancora. È pienamente consapevole che ampie sezioni della stampa britannica rimangono apertamente ostili, e che quel livello di animosità renderebbe inevitabilmente qualsiasi ritorno difficile e sgradevole”.
Resta la questione sicurezza
Resta, inoltre, le preoccupazioni per la salvaguardia di Meghan Markle e dei figli Archie e Lilibet Diana. Quando i Sussex dissero addio alla royal family, nel 2020, persero il diritto di beneficiare della protezione degli agenti di Scotland Yard in suolo britannico. Harry si è più volte opposto a tale decisione, presa dal Comitato esecutivo per la protezione dei reali e dei personaggi pubblici, facendo ricorso in tribunale. Altrimenti, minacciava il Principe, i bimbi non vedranno mai Londra: “È troppo pericoloso”.
Lo scorso dicembre, il governo britannico ha avviato una revisione ufficiale della protezione del secondogenito di Re Carlo e della sua famiglia durante le visite nel Paese. E proprio dall’esito di questa decisione, il cui arrivo è previsto entro fine mese, potrebbe dipendere il ritorno di Meghan in Gran Bretagna che, a questo punto, non avrebbe più alcuna scusa ufficiale per restare negli Stati Uniti.