Come combattere le infezioni genitali

La vaginosi batterica è l’infezione femminile più diffusa tra le donne in età fertile  e al tempo stesso sottovalutata. La vaginosi batterica è causata da uno squilibrio della flora batterica vaginale: in pratica alcuni batteri, quelli definiti “cattivi” proliferano più del normale, causando perdite maleodoranti e sgradevoli. Ma anche prurito, dolore, irritazione.

Ed è soprattutto lo sgradevole odore che accompagna le perdite a creare non pochi disagi psicologici femminili. Come è stato dimostrato da un recente studio  condotto dalla Monash University e dal Melbourne Sexual Health Centre. L’effetto negativo della patologia va molto al di là del disagio fisico e chi ne soffre ricorrentemente finisce per evitare i rapporti sessuali e ridurre le attività sociali

Considerato poi che molto frequenti sono le recidive della vaginosi batterica entro i dodici mesi dalla cura antiobitca, anche questi ritorni hanno un impatto devastante sulla psiche femminile, con effetti che vanno  dalla maggiore vulnerabilità a soffrire di scarsa autostima alla riduzione dei rapporti sessuali, dall’auto-isolamento al senso di colpa per le troppe recidive.

Eppure basta cnoscere meglio cause e sintomi di questa infezione per cercare di prevenirla e curarla nel migliore dei modi. 

CAUSE: Tra i comportamenti maggiormente a rischio contrazione dell’infezione vaginale ci sono i rapporti con un nuovo partner o con diversi partner e le lavande vaginali. Si può inoltre contrarre l’infezione venendo a contatto con ambienti non perfettamente asettici: per esempio l’asse del water non debitamente disinfettato, le lenzuola non perfettamente pulite o l’acqua della piscina.

SINTOMI: Tra i sintomi, come dicevamo, ci sono le perdite vaginali anomale, con un odore sgradevole. Alcune donne paragonano l’odore a quello del pesce e riferiscono di avvertirlo soprattutto dopo i rapporti. Le eventuali perdite di solito sono di colore bianche o grigie e possono essere piuttosto fluide. Inoltre le donne colpite avvertono bruciore mentre fanno pipì, e/o prurito sui genitali esterni.


COMPLICANZE:
L’infezione non è di per sé grave, ma potrebbe causare alcune complicanze pericolose. Tra di esse, la maggiore vulnerabilità al virus dell’Aids e alle malattie veneree come l’herpes simplex genitale, la clamidia e la gonorrea.
Durante la gravidanza può far aumentare il rischio di parto prematuro. Come se non bastasse, i batteri che provocano al vaginosi batterica possono anche infettare l’utero e le tube di Falloppio, aumentando il rischio di sterilità o di gravidanze ectopiche
 
CURA E TERAPIA: È’ importante farsi visitare per evitare qualunque complicazione. Può essere curata con una semplice cura antibiotica. Si usa di norma uno o il metronidazolo o la clindamicina. Entrambi possono essere usati anche durante la gravidanza, però il dosaggio consigliato è diverso.

PREVENZIONE
: Non avendo ancora identificato con precisione le cause (ma solo le situazioni in cui è più facile contrarla) non si conoscono ancora i metodi migliori per prevenirla. Gli unici finora appurati sono : l’astinenza sessuale, limitare il numero dei partner ed evitare lavande vaginale. Per il resto, l’importante è, non appena se ne manifestino i sintomi, correre dal dottore per farsi visitare!

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